RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Sponsorizzata

Salute

Attenzione: ginocchio

Le lesioni dei legamenti nella pratica sportiva. Intervista al dr. Claudio Khabbazè, specialista ortopedico del reparto di Chirurgia del Ginocchio del Policlinico di Abano Terme

Pubblicato il 09-05-2011
Visto 12.768 volte

Attenzione: ginocchio. Un’articolazione che per chi pratica attività sportiva può riservare spiacevoli sorprese. E’ il caso della rottura dei legamenti: un problema frequente che le attuali tecniche chirurgiche consentono tuttavia di risolvere adeguatamente.
Ce ne parla il dr. Claudio Khabbazé, specialista ortopedico presso l'Unità Operativa di Chirurgia del Ginocchio del Policlinico di Abano Terme (Pd), reparto diretto dal dr. Roberto Nardacchione.
Il dr. Khabbazè è inoltre il referente per l’ortopedia del ginocchio del centro specialistico Magalini Medica di Bassano del Grappa, dove lo incontriamo per questa intervista.

Il dr. Claudio Khabbazé


Dr. Khabbazè, cosa rappresenta il ginocchio per la traumatologia sportiva?
“Il ginocchio è il problema chirurgico più rilevante nei giovani, nella fascia di età tra i 15 e 30 anni, prevalentemente a seguito di lesioni ai legamenti. I principali legamenti del ginocchio sono quattro: due legamenti collaterali e due crociati, anteriore e posteriore. Le lesioni dei legamenti, ad esempio del crociato anteriore, sono tipiche ad esempio tra i calciatori e gli sciatori. Il trattamento della lesione richiede generalmente la via chirurgica. Si può anche tentare il trattamento non chirurgico, ma un giovane atleta rischia danni ad altre strutture come i menischi e la cartilagine, perché il ginocchio è instabile mancando il legamento. L’obiettivo principale è salvaguardare i menischi e la cartilagine, perché quando sono rotti non hanno dei sostituti adeguati. I legamenti, invece, si possono sostituire.”

Sostituire come?
“Con l’operazione chirurgica al legamento si va a sostituire il legamento lesionato con qualcosa di analogo. Il legamento è composto da un tessuto simile al tendine, e quindi viene sostituito con tendini propri, oppure da donatore. Esiste anche l’opzione dell’innesto artificiale, che però va riservato a una piccola nicchia di pazienti selezionati. Le linee-guida nazionali stabiliscono di dare la priorità all’applicazione di tendini propri, e in seconda analisi di tendini da donatore. Gli innesti artificiali, anche se permettono subito la ripresa dell’attività sportiva, sono consigliati in rari casi, perché in passato sono stati utilizzati tessuti artificiali che si sono rivelati non appropriati.”

C’è differenza, per il paziente, se il legamento lesionato viene sostituito con un tendine proprio oppure da donatore?
“Il decorso a medio-lungo termine è più o meno analogo. La scelta tra un innesto “autologo” - e cioè da tendine proprio - oppure “allogenico” - e cioè da un donatore terzo - spetta al chirurgo, in base alle caratteristiche del paziente. La scelta “allogenica” è obbligatoria quando c’è più di un legamento da riparare o nelle revisioni, quando il legamento nuovo si rompe.”

Si rompono spesso i legamenti sostituiti?
“Le casistiche internazionali evidenziano un fallimento medio del 7%, sia con tendini propri che da donatore. Le cause sono molteplici: possono dipendere da un errore chirurgico o riabilitativo, da nuovi traumatismi, da infezioni o da altre cause come l’insufficiente “legamentizzazione” del tendine, ovvero la cattiva “biointegrazione” del tendine che gli impedisce di trasformarsi in legamento.”

Che procedura è prevista per il trattamento chirurgico?
“L’intervento si effettua in Day Hospital. Il decorso prevede l’uso della stampella per una ventina di giorni, con carico pressoché immediato. La riparazione del legamento può richiedere anche altri gesti chirurgici associati, perché spesso alla lesione del legamento si associa a una lesione di uno o entrambi i menischi.”

Come sono i tempi di recupero?
“I tempi di recupero prevedono tanta riabilitazione, anche per due mesi abbondanti. L’attività sportiva viene ripresa generalmente dopo sei mesi. Il periodo dipende da fattori biologici oltre al recupero funzionale del paziente.”

Più visti

1

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.766 volte

2

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.413 volte

3

Attualità

29-03-2025

L’Intervistozza

Visto 9.868 volte

4

Attualità

27-03-2025

Le Nove leve

Visto 9.698 volte

5

Attualità

27-03-2025

Le cicogne della RAASM

Visto 9.683 volte

6

Politica

29-03-2025

Coltelli d’Italia

Visto 9.594 volte

7

Politica

29-03-2025

Pronto Soccorso Soccorsetto

Visto 9.587 volte

8

Politica

28-03-2025

Donald Finco

Visto 9.494 volte

9

Politica

29-03-2025

Ponzio Monegato

Visto 9.428 volte

10

Attualità

30-03-2025

Pensieri e Parole

Visto 9.359 volte

1

Politica

06-03-2025

Fucile a canne Mozze

Visto 17.278 volte

2

Attualità

11-03-2025

Crozza e Delizia

Visto 14.118 volte

3

Attualità

04-03-2025

Bramezzasweek

Visto 11.776 volte

4

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.766 volte

5

Attualità

24-03-2025

Full Metal Grappa

Visto 11.750 volte

6

Il "Tich" nervoso

09-03-2025

Turisti per causa

Visto 11.622 volte

7

Attualità

19-03-2025

La tagliatella della giustizia

Visto 11.621 volte

8

Politica

10-03-2025

Otto Marcio

Visto 11.247 volte

9

Attualità

20-03-2025

Varda che Lavoro

Visto 10.475 volte

10

Attualità

05-03-2025

Poltrone e Sofà

Visto 10.446 volte