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La manna di Arianna
Quando l'immagine riscrive la realtà: con uno straordinario scatto della chiesa di San Giovanni, Arianna Tassotti vince il concorso fotografico “Giardini a Bassano”
Pubblicato il 08-11-2013
Visto 5.572 volte
E' un periodo davvero felice per la carriera artistica di Arianna Tassotti, libera professionista e imprenditrice bassanese dedita alla passione della fotografia.
Creatrice di immagini in cui la parola “convenzionale” è esclusa dal vocabolario dell'obiettivo, Arianna ci dimostra con le sue opere che ogni inquadratura - seppur fedelissima alla realtà - può a sua volta generare una realtà parallela, in grado di capovolgere o di rielaborare la percezione dell'esistente.
Questione di occhio e di anima: i due fondamentali, al di là della conoscenza tecnica, del talento fotografico.

Arianna Tassotti con l'immagine vincitrice del concorso fotografico "Giardini a Bassano" 2013
La conferma la troviamo nell'originale e suggestivo scatto grazie al quale, per il secondo anno consecutivo, l'autrice bassanese ha vinto il concorso fotografico “Giardini a Bassano”, correlato alla manifestazione primaverile organizzata dalla Pro Bassano.
La foto premiata è intitolata “Il miracolo della manna profumata su una San Giovanni come l'avrebbe vista Christo” e rappresenta una visione quasi onirica di piazza Libertà, vista da una prospettiva straordinaria, nel senso letterale del termine.
E' qui che innanzitutto è intervenuta l'esperienza dell'occhio: l'immagine colta dalla fotografa era infatti il riflesso di un piccolo specchio d'acqua collocato nel giardino allestito in piazza, vicino alla statua di San Bassiano.
Una pozza che rispecchiava la figura della chiesa di San Giovanni, completamente avvolta dall'involucro delle intelaiature dei lavori di restauro.
Da qui il riferimento a Christo (con la acca): l'artista bulgaro, caposcuola del packaging come installazione d'arte, noto per le sue grandi opere “impacchettate”, imballaggio di edifici e di monumenti compreso.
C'è poi l'aspetto della composizione fotografica che è scaturito invece dalla sensibilità dell'anima: perché i riflessi dei fiori e delle foglie del giardino, rovesciati sul riverbero dell'azzurro, si trasformano per trasposizione in fiocchi che cadono dal cielo. Fiocchi di manna, e per di più profumata poiché nata dai fiori, che piovono su San Giovanni, sulle persone e sulla chioma dell'albero del giardino medesimo.
La giuria del concorso fotografico, presieduta da un fotogiornalista del calibro di Daniele Pellegrini e riunitasi lo scorso mese di ottobre, ha decretato all'unanimità lo scatto di Arianna Tassotti quale 1° classificato tra le 273 foto presentate da 55 fotografi partecipanti, segnalando inoltre altre due opere firmate dalla stessa autrice.
Nel frattempo l'artista bassanese è anche tra i protagonisti della rassegna diffusa “Bassano Fotografia 13” con una mostra, allestita al Caffè dei Libri in vicolo Gamba fino al 19 gennaio, intitolata “Interrelazioni”: una selezione di 39 opere, rappresentative di un ciclo ben più ampio, realizzate in occasione della 13° Mostra Internazionale di Architettura e della 55° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.
Anche in questo caso, immagini nelle quali l'allestimento espositivo delle opere d'arte e di architettura ritratte - e quindi la realtà - diventa l'immaginario di una dimensione parallela con la quale la sensibilità dell'autrice interagisce e dialoga, creando tra l'artista-fotografo e l'artista-fotografato un affascinante filo diretto.
Il filo di Arianna, appunto.
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