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La forza del sorriso
Quando il volontariato ha la “V” maiuscola: inaugurata a San Giuseppe di Cassola la sede dell'Associazione Oncologica San Bassiano onlus
Pubblicato il 18-02-2013
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Al posto del nastro tricolore ci sono tre strisce di stoffa arancioni, gialle e azzurre: i tre colori del logo dell'Associazione.
Stessi colori anche per i tovaglioli di carta posati con cura da qualche attenta mano femminile sul tavolo che di qui a poco darà spazio all'immancabile buffet inaugurale. C'è aria di festa e di grande soddisfazione, e la luce del sole che traspare dalle vetrate rende l'ambiente, spazioso ed accogliente, ancora più luminoso.
Eppure questo è un luogo in cui si parla di sofferenza. La sofferenza, anzi, è la ragione di esistere dell'Associazione Oncologica San Bassiano onlus: l'importante realtà del volontariato locale nata con il primario intento di reperire fondi per il potenziamento del personale medico del reparto di Oncologia dell'Ospedale di Bassano del Grappa. Una missione che negli anni ha trasformato il sodalizio in un autentico punto di ascolto e di sostegno, anche economico in particolari casi di difficoltà, per i pazienti malati di tumore bisognosi di assistenza e per le loro famiglie. Diventando, al contempo, una attiva fucina di iniziative per la promozione del ben-essere dei pazienti oncologici e dei corretti stili di vita, alimentari in primis, per la prevenzione della malattia.

Da sin.: il consigliere prof. Vincenzo Candiani, la psicologa Elena Pasquin, il presidente Giovanni Scalco, il consigliere Edoardo Meneghetti, il consigliere Dina Faoro, la volontaria Laura Celi e il vicepresidente Gianni Celi
Ora, finalmente, l'Associazione ha anche una sede. Si trova in via Calibri 61/A a San Giuseppe di Cassola, a pochi passi dalla piazza centrale della frazione.
La cosa bella è che la sede è diventata realtà grazie alla generosità di Laura Celi, commerciante e volontaria della San Bassiano onlus, che ha messo il locale a disposizione dell'Associazione in forma totalmente gratuita. “A casa mi hanno sempre insegnato che dare è più importante che ricevere” - spiega Laura nel suo breve discorso davanti al pubblico, e i fatti le danno ragione.
Una nuova struttura che permetterà al benemerito sodalizio di impegnarsi ancora più efficacemente a favore di quanti, malati di tumore, abbisognino di una buona parola e di un aiuto concreto. Ed è in questa sala che si terranno i corsi di formazione e di aggiornamento per i volontari, risorsa inestimabile per l'assistenza ai malati.
Alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede, non manca il parterre delle autorità. Ma non si tratta della solita passerella di rito: ciascuno, tra gli amministratori presenti, ha dato infatti il suo contributo alla realizzazione del progetto. C'è il Comune di Cassola, col vicesindaco Egisto Miotti, ex funzionario dell'Italgas, che ha permesso di accelerare la complessa pratica per l'allacciamento alla rete del riscaldamento. C'è il Comune di Bassano, con gli assessori al Sociale Lorenza Breda e ai Lavori Pubblici Dario Bernardi. La prima, come sottolinea il vicepresidente Gianni Celi, “sempre pronta a dare un aiuto” mentre il secondo, tramite il Magazzino Comunale, ha regalato una scrivania che agli uffici municipali non serviva più. Un'altra parte dell'arredamento - alcuni tavoli e un armadio, non più utilizzati - è stata omaggiata dall'Ufficio IAT della Provincia, col benestare del vicepresidente dell'Amministrazione provinciale Dino Secco.
“Ringrazio la rete dei nostri volontari - afferma il presidente dell'Associazione Giovanni Scalco -. Assistenti domiciliari che toccano con mano il disagio e la gravità della situazione familiare quando arriva la malattia. Una rete di volontari che trasmette questo disagio alla società esterna, con un messaggio di speranza e di conforto.”
“Da tre anni - aggiunge il vicepresidente Celi - formiamo volontari per dare un aiuto e una parola buona, e in taluni casi anche sostegno economico, alle persone malate e alle loro famiglie. Questa sede viene incontro alle necessità delle persone che soffrono, e tra le iniziative che partono da qui c'è anche la formazione sul mangiare sano, per prevenire le patologie tumorali.”
L'attività della San Bassiano onlus viene svolta in stretta collaborazione con l'Ulss n.3, e in particolare con il Distretto e con il Nucleo di Cure Palliative dell'Azienda Socio Sanitaria. Attualmente il sodalizio sta seguendo l'assistenza domiciliare di una ventina di pazienti, e da marzo promuoverà un servizio di tisaneria per i pazienti del Day Hospital oncologico all'8° piano dell'Ospedale di Bassano.
La onlus bassanese, inoltre, finanzia il lavoro della dr.ssa Elena Pasquin, psicologa dell'Associazione, e di un fisioterapista a disposizione dei pazienti dell'Hospice Casa Gerosa. Fondamentale è anche la collaborazione della dr.ssa Samantha Serpentini, psiconcologa dell'Ulss n.3.
“L'assistenza domiciliare è una modalità gradita dal 90% della popolazione - dichiara la dr.ssa Cristina Beltramello, direttore di Distretto dell'Ulss di Bassano -. La cura a casa è la cura più gradita e più richiesta. L'Associazione ha voluto sposare questo obiettivo di assistenza domiciliare, benché in un quadro di risorse definite. Il nostro obiettivo non è l'assistenza solo medica e infermieristica, ma a tutte le dimensioni della persona. Seguire a casa pazienti con fragilità emotiva non è solo molto bello, ma anche molto efficace per la qualità dell'assistenza.”
Il che, come confermato dalla dr.ssa Francesca Busa, direttore Cure Primarie del Distretto Ulss di Bassano, “affianca l'Associazione all'attività del Nucleo Cure Palliative, dell'Ospedale e dell'Hospice”.
Ma c'è anche un altro versante della sofferenza, sul quale l'Associazione lancia un messaggio fortemente innovativo.
“Vogliamo promuovere la salute, la vita attiva e la qualità della vita delle persone, dei malati oncologici e delle famiglie - conferma la psicologa della San Bassiano onlus, dr.ssa Elena Pasquin -. Promuoviamo l'attività del Nordic Walking, in collaborazione con l'associazione Nordic Walking Bassano. Facciamo corsi di Tai Chi, disciplina orientale, con il maestro della scuola Shinpo Maurizio Mantesso. Organizziamo iniziative per la salute alimentare, con serate sulla sana alimentazione più un corso pratico di cucina. E sono in cantiere anche altre attività, come un progetto sull'arteterapia.”
Di tutto, di più. Grazie all'Associazione Oncologica San Bassiano onlus, esempio di un volontariato con la “V” maiuscola, che ha saputo sdoganare il tema dei tumori: non più un argomento-tabù, riservato ai soli convegni medici, ma un fronte di impegno sociale che permette di parlare della malattia con la forza concreta della consapevolezza e l'energia positiva della solidarietà.
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