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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
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Questione di artrite (e anche di pelle)
Focus sull'artrite psoriasica. Ce ne parla il dr. Renzo Gusi, reumatologo, responsabile della Struttura Semplice di Reumatologia dell'Ospedale di Bassano del Grappa
Pubblicato il 21-05-2012
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Parliamo di artrite. Si tratta di una patologia infiammatoria a carico delle articolazioni, la cui forma più comunemente conosciuta è l'artrite reumatoide: malattia reumatica tra le più diffuse, che deriva da un'alterazione del sistema immunitario ma le cui cause non sono ancora completamente note.
Ci sono poi altre manifestazioni della patologia - le cosiddette “artriti sieronegative” - che sono meno conosciute dai non addetti ai lavori ma che richiedono comunque un'adeguata attenzione. Affrontiamo l'argomento con il dr. Renzo Gusi, specialista in Reumatologia e responsabile della Struttura Semplice di Reumatologia dell'Ospedale di Bassano del Grappa.
“Le artriti sieronegative - ci spiega il dr. Gusi - sono artriti in cui il fattore reumatoide (che è un anticorpo che si ritrova nell'artrite reumatoide o in caso di altre connettiviti) risulta negativo, e spesso gli indici di infiammazione sono scarsi o assenti. Questo può creare problemi di diagnosi. Le artriti sieronegative, inoltre, sono di più tipi: artrite psoriasica, spondiloartrite, spondilite anchilosante, artriti associate a malattie infiammatorie dell'intestino, artriti reattive o post-infettive.”

Il dr. Renzo Gusi, referente per la Reumatologia all'Ospedale "San Bassiano"
Tra i vari tipi di artriti sieronegative, in questa sede ci occupiamo in particolare dell'artrite psoriasica.
“L'artrite psoriasica - prosegue lo specialista - è un'artrite, cioè un'infiammazione dell'articolazione, che si associa alla presenza di psoriasi cutanea o di una stretta familiarità per psoriasi, ad esempio familiarità genitori-fratelli. L'artrite può a volte precedere la comparsa di psoriasi, e a volte può seguirla, ed è importante per questo proprio l'aspetto della familiarità. Non c'è relazione fra l'entità dell'artrite e quella della psoriasi: cioè può succedere, ad esempio, di avere psoriasi dietro un orecchio o sul cuoio capelluto e avere un'artrite invalidante. Oppure si può verificare una psoriasi diffusa su tutto il corpo e avere un'artrite minima.”
“La patologia - continua il referente della Reumatologia del “San Bassiano” - si può presentare in vari modi: l'artrite può essere simmetrica, e quindi prendere la mano o il ginocchio destro e sinistro, e in questo caso è simile all'artrite reumatoide. Oppure può essere asimmetrica o addirittura “assiale”, nel qual caso colpisce solo la colonna vertebrale e il bacino. Il quadro della patologia è più variegato rispetto all'artrite reumatoide, che è simmetrica e ha un fattore positivo nel 70% dei casi. I sintomi dell'artrite psoriasica sono dolore e gonfiore dell'articolazione, rigidità, impotenza funzionale.”
Il dr. Renzo Gusi fornisce quindi alcune indicazioni riguardo alla terapia e ai tempi di recupero: “Si va da una cura minima per i casi più lievi (antinfiammatori e riposo dell'articolazione), associata a un trattamento fisiochinesiterapico: ultrasuoni, laser, riabilitazione.
Nelle forme più impegnate si utilizzano farmaci immunosoppressori, per poi giungere, nelle situazioni che non rispondono, ad usare i farmaci biologici ovvero anticorpi monoclonali anti-TNF. I risultati sono buoni. Come per tutte le malattie reumatiche, il risultato è migliore se la terapia viene iniziata precocemente.
La velocità di recupero e di remissione della malattia cambia a seconda del tipo di farmaco usato, perché i meccanismi su cui agiscono i farmaci sono differenti. Ad esempio la massima efficacia dei farmaci biologici si riscontra dopo una settimana, mentre per gli immunosoppressori dopo qualche mese.”
Ma la cura per l'artrite psoriasica risolve anche la psoriasi?
“Con questi farmaci - conclude il dr. Gusi - si ha un miglioramento anche del quadro cutaneo. Con la sospensione della terapia, però, vi può essere una ripresa della psoriasi e anche dell'artrite. Se la diagnosi è precoce si può impostare subito la terapia adeguata e le possibilità di remissione sono maggiori. Ci sono tuttavia situazioni, come le malattie infettive o lo stress, che possono risvegliare questa patologia, sia articolare che cutanea. Per la psoriasi e per la terapia della psoriasi, nella fattispecie, è indicata la valutazione dello specialista dermatologo.”
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