Marco PoloMarco Polo
Giornalista
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Calcio

Il dg Braghin: “Non abbiamo ancora fatto niente”

“La mentalità acquisita sarà fondamentale ma siamo ancora in lizza con quattro squadre per due posti”. Si tratta per trattenere Crocetti e Baido.

Pubblicato il 28-04-2010
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Mancano solo due puntate al termine di questo thriller pazzesco nominato Seconda Divisione, girone B. Al Bassano Virtus sono sufficienti quattro punti per essere certo di entrare nella griglia playoff stanti i due punti di vantaggio (e gli scontri diretti a favore) nei confronti della Sangiovannese e il big match ad altissima tensione tra Gubbio e Prato, in programma domenica prossima. La squadra è in salute, il compito è assolutamente alla portata ma non può essere dato per scontato. D’altro canto anche accontentarsi potrebbe essere un peccato visto che il Fano, distante tre punti, potrebbe essere addirittura raggiunto e superato (con indubbio vantaggio in chiave eventuale doppio confronto di semifinale playoff).
A mettere tutti sull’attenti ci pensa Stefano Braghin: “E’ vero che mancano solo due turni alla fine ma è altrettanto vero che potremmo ritrovarci terzi come sesti. È tutto ancora troppo incerto, tutto può venir messo in discussione. L’aspetto importante a cui siamo giunti al termine di questo eccezionale percorso è che ora non dipendiamo da nessuno se non da noi stessi. Ora siamo quarti, seppur con un vantaggio minimo, perciò se facciamo il nostro dovere raggiungiamo un obiettivo che sarebbe eccezionale visto come stava girando l’annata. E già trovarci in questa situazione a due gare dal termine è un ottimo risultato. Sappiamo che sono necessari quattro punti e che non sono ammissibili cali di tensione finché non gli avremmo incamerati: io credo che il Bassano in questo momento abbia il 30% di playoff acquisiti, il restante 70% è tutto da costruire. Da questi numeri si capisce bene che il più dev’essere ancora fatto”. La partita più delicata potrebbe essere il prossimo impegno casalingo con la Pro Vasto. I biancorossi abruzzesi (che sono usciti vincitori sia da Lucca che da Nocera Inferiore) sono a caccia di punti tranquillità: si trovano, infatti, a tre le lunghezze dal quint’ultimo posto attualmente occupato in coabitazione da Giacomense e Sacilese. I giallorossi affronteranno la sfida senza due dei maggiori protagonisti della “grande rimonta”: Caciagli e Baido, appiedati dal giudice sportivo, a cui va aggiunto la perdurante assenza di La Grotteria, in ripresa ma non ancora pronto. Inoltre fallire il primo match point costringerebbe i fanti di Beghetto ad una cruenta sfida in casa della disperatissima Carrarese. L’ideale sarebbe sfruttare il fattore campo, e la spinta dei tifosi, per portare a casa un successo: “La prossima partita è la più delicata perché….è la più prossima! Scherzi a parte, per motivi diversi sono due formazioni che possono crearci problemi. La Pro Vasto è una squadra che in trasferta ha ottenuto risultati importanti, che intasa gli spazi per ripartire e ti impedisce di giocare quindi sarà una gara non bella ma da vincere col cuore e il carattere. Spero che la gente capisca la partita, che il risultato finale meriti pazienza e che, quindi, venga allo stadio per spingerci e starci vicino incondizionatamente. L’entusiasmo che c’è in giro deve essere un ulteriore e importante stimolo: abbiamo iniziato un percorso straordinario ma che non può dirsi concluso”. Per quanto riguarda le assenze sono meno preoccupato perché ogni qualvolta ci siamo fasciati la testa in anticipo poi ci siamo dovuti ricredere per la bravura dei sostituti e lo spirito che permea il gruppo nel complesso”.

Matteo Caciagli, 24 anni, salterà la sfida alla Pro Vasto per squalifica (foto Andrea Martinello)

Mentre la squadra lavora sul campo il dg sta muovendo anche dei passi importanti per quanto riguarda la prossima stagione. Il discorso per l’acquisizione dei cartellini di Baido dal Rodengo Saiano e Crocetti dal PergoCrema è già intavolato e le società stanno cercando un punto d’intesa, meno esoso possibile per le casse giallorosse, per confermare i due talenti prelevati a gennaio. Altro discorso riguarda i rinnovi degli atleti in scadenza tra cui Fabiano, Grillo, Pavesi, Basso, Vecchio, Caciagli: “Di rinnovo parleremo a bocce ferme – spiega Braghin – questo deve rappresentare un ulteriore motivo per far bene e dimostrare il proprio valore. In quel caso, infatti, i giocatori avranno maggior potere in sede di trattativa e noi saremo felici di trovare un accordo con ragazzi che abbiano fatto vedere qualcosa di importante”.

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