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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
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BV-Padova, derby atto secondo
Bassano in emergenza ma di fronte ma c’è una vetta da onorare e un derby da giocare alla grande. Luca D’Angelo fa la conta degli indisponibili ma ostenta grande sicurezza.
Pubblicato il 04-11-2016
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Il motivo dell’assoluta fiducia del trainer virtussino è presto detto: «Nonostante la sconfitta, la partita di martedì in coppa è stata particolarmente soddisfacente. Abbiamo sbagliato l’approccio ma la prestazione per 70’ c’è stata alla grande. Il motivo di soddisfazione per me e il mio staff è stato nell’aver osservato un’ottima brillantezza atletica anche in coloro che avevano trovato minor minutaggio in campionato. Ciò significa che tutti si sono sempre sbattuti al massimo in ogni allenamento. Eppoi, cosa altrettanto fondamentale, hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione». In effetti qualcosa si era visto già al Penzo in riferimento al contributo portato da Pasini e Bianchi. Il difensore è stato molto sollecitato soprattutto da Geijo senza mai perdere la bussola e si è pure tolto lo sfizio di siglare un gol pesantissimo, il secondo della sua carriera. Il centrocampista, schierato al posto di Laurenti sul centrosinistra, ha sfoderato la miglior prestazione stagionale contraddistinta da tanta intensità ma anche facendosi sovente pericoloso in attacco. L’ex Novara ha confermato quanto di buono prodotto a Venezia anche nel successivo incontro di coppa a Padova, trovando pure lui la via della rete. «Nicolò - chiarisce D’Angelo - aveva bisogno di adattarsi a squadra, ambiente e metodi di lavoro nuovi ma io sapevo di poter fare affidamento su di lui».
Tra due derby. Nel preparare lo scontro diretto contro il Padova, il trainer giallorosso ha focalizzato l’andamento del pareggio del Penzo: «La partita di Venezia ci è molto servita per testare la nostra tenuta emotiva in certi palcoscenici». In un campionato così tirato, così serrato, è fondamentale non perdere gli scontri al vertice e i giallorossi hanno centrato in pieno l’obiettivo. La forza d’urto della Ferrari affidata alle mani di Pippo Inzaghi è stata smorzata piuttosto bene, la personalità per tenere il pallino del gioco pure. Ci poteva essere maggior incisività nei tre o quattro contropiedi ai quali si sono esposti esageratamente gli arancioneroverdi ma in definitiva il bilancio è positivo. L’esperienza contro il Venezia tornerà utile per sfidare un Padova è reduce da tre vittorie consecutive in campionato alle quali va aggiunta quella di coppa. I biancoscudati inoltre condividono con altre formazioni il trono della miglior retroguardia del torneo: «Non scopriamo certo oggi che andiamo ad affrontare una squadra di assoluto spessore – continua D’Angelo -. Dobbiamo anche ripensare alla partita di coppa e al motivo per cui l’abbiamo persa. Da parte nostra sarà necessario mettere in campo intensità e determinazione nel portare a termine le nostre idee di calcio. In ogni caso sono fiducioso perché vedo che la squadra sta bene, quindi dovremmo andare all’attacco senza snaturare quelle che sono le nostre caratteristiche».
Sabato ore 18:30 al Mercante fischio d'inizio di Bassano-Padova
Probabile formazione. Con Laurenti, Fabbro, Barison, Cenetti e forse Formiconi fuori dai giochi per problemi muscolari, non c’è nessun dubbio sulla presenza di Bianchi e Pasini mentre crescono le quotazioni Bortot e uno tra Rantier, favorito, e Maistrello. Occhio anche alla possibile pioggia che potrebbe rendere pesante il terreno di gioco. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-1-2 che tante soddisfazioni ha dato da quando è stato inaugurato. Bastianoni è sicuro tra i pali nonostante il fresco rientro di Rossi, in difesa Pasini, Bizzotto e Crialese sono certi di una maglia mentre in caso di forfait di Formiconi toccherà a Bortot. A centrocampo Falzerano, Proietti e Bianchi con Minesso pronto a cambiare in corsa posizione da trequartista a esterno e viceversa.
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