Marco PoloMarco Polo
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Bassano magico! Demolita e scavalcata l’Alessandria!

Semplicemente indimenticabile. La vittoria più bella del campionato, non fosse altro per l’importanza della posta in palio. Un 3 a 2 che permette al Soccer Team di scavalcare in tromba un diretto concorrente ed issarsi momentaneamente in vetta

Pubblicato il 28-03-2015
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BASSANO – ALESSANDRIA 3-2

Bassano Virtus (4-4-2): Rossi 6; Toninelli 7, Priola 7, Bizzotto 7, Semenzato 6,5; Furlan 7,5, Cenetti 7, Davì 7, Cattaneo 7 (st 25’ Proietti 6), Iocolano 7,5 (st 42’ Zanella), Pietribiasi 8 (st 33’ Nolè sv).

Esultanza di Cattaneo dopo il gol del vantaggio

A disp.: Grandi, Stevanin, Cortesi, Spadafora. All.: Asta

US Alessandria Calcio 1912 (3-5-2): Nordi 6; Sosa 6 (st 34’ Spighi sv), Morero 6,5, Sirri 6,5; Vitofrancesco 6,5, Ratier 5, Obodo 6 (st 39’ Valentini sv), Mezavilla 5, Mora 6 (st 23’ Sabato 5,5); Iunco 5,5, Germinale 5.
A disp.: Poluzzi, Cavalli, Terigi, Picone. All.: D’Angelo

ARBITRO: Rapuano di Rimini
RETI: pt 19’ Cattaneo (BV), pt 45’ Morero (A), st 17’ Pietribiasi (BV), st 22’ Pietribiasi (BV), st 24’ Vitofrancesco (A)
NOTE: giornata di sole, terreno in ottime condizioni
SPETTATORI: 2000
AMMONITI: Rantier, Iunco, Toninelli, Mora
ESPULSI:
ANGOLI: 7 - 5
RECUPERO: pt 1’; st 3’

Bassano del Grappa. I ragazzi di Asta, pur con due cardini come Proietti e Nolé a mezzo servizio, squadernano la partita perfetta in uno stadio Mercante gremito da oltre 2000 spettatori e fanno proprio lo scontro diretto più importante della sua storia in campionato. Grande protagonista della giornata Stefano Pietribiasi, detto il Condor, che mette a segno uno dei gol più belli mai visti a queste latitudini. La vittoria assume ancor più valore considerato che i grigi, pur messi in evidente difficoltà dalle scorribande bassanesi, riescono a pervenire al momentaneo pareggio grazie al più classico episodio, sugli sviluppi di un corner nell’ultimo secondo disponibile del primo tempo. «I ragazzi sono tornati in spogliatoio morti – confida il tecnico giallorosso alla fine – ma ho detto loro di pensare come se avessimo noi segnato il gol del pareggio». Con ritrovato spirito e convinzione il gruppo guidato da Asta si è ripresentato in campo come ai giorni belli: fregandosene dei contraccolpi psicologici che azzoppano quasi tutti e tornando a giocare con la beata incoscienza di chi sfida con la stessa serenità la Lazio o il Renate. Tre punti pesanti come macigni quando alla fine del campionato mancano sei partite, anche perché i giallorossi allungano a sette punti i margini dalla zona playoff complice la sconfitta del Como.

Grande squadra, grande cuore. Avvolto in un’atmosfera magica il Bassano fa spallucce di fronte al blasone, budget e curriculum dei giocatori dell’Alessandria e mette in mostra la più faccia più bella. I giallorossi sono aggressivi, concentrati e dopo aver trovato il gol con un’incornata di Luca Cattaneo al 19’ (sesto gol stagionale al quale va aggiunta la rete del momentaneo pareggio nel derby di Vicenza) giocano con una scioltezza da far invidia. Asta deve accontentarsi di portare in panchina Nolé e Proietti ma ciò che vede in campo lo soddisfa pienamente. I suoi sfruttano al meglio l’ampiezza del rettangolo verde, aspettano quando l’Alessandria attacca a pieno organico, pressano quando il momento è propizio. Gli ospiti, soprattutto dopo lo svantaggio, appaiono nervosi, pensano più a protestare con l’arbitro che nona giocare. Bizzotto e Priola dietro giocano come due «cagnacci rabbiosi» tanto da non far toccare quasi palla ai vari Germinale e Iunco ma straordinari sono anche i due centrocampisti Davì e Cenetti che fanno abortire sul nascere quasi tutti i tentativi grigi. Giocando in scioltezza, con la mente sgombra e sfruttando gli spazi i giallorossi sono godibilissimi: sono almeno tre le azioni «da playstation» messe giù da Iocolano e compagni, ma stavolta l’estetica non fa rima con concretezza e il gol che avrebbe messo ko un Alessandria nervoso e impaurita non arriva. Ecco dunque che nell’ultimo minuto di recupero Priola rischia l’autogol mandando in corner. L’ammucchiata selvaggia che si genera sul tiro dalla bandierina vede Rossi uscire in maniera non impeccabile e Morero trova la deviazione vincente. Come spesso capita il Soccer Team deve far una fatica disumana per segnare mentre viene punito al primo mezzo episodio contro. L’1 a 1 mortifica il primo tempo del Soccer Team e fa risuscitare una formazione ospite già alla frutta.

Con il cuore. La ripresa si apre caratterizzata da equilibrio, con le due squadre ad affrontarsi a viso aperto. Ma poi a prendere il sopravvento è la formazione di Bassano del Grappa, complice anche il caldo che fa allungare eccessivamente sia l’Alessandria che i padroni di casa. E negli spazi gli astisti son devastanti. Al 17’ il contropiede è tranciante: Iocolano si sciroppa tutto il campo, calcia addosso a Sirri, riprende il rimpallo e la mette nel mezzo dove irrompe Pietribiasi con il suo classico gol d’opportunismo. Il nuovo vantaggio è energia liquida per il Soccer Team che al 22’ triplica. L’azione è di una bellezza folgorante, Pietribiasi apre per Furlan, controllo magnifico del numero 7 e verticalizzazione immediata per lo stesso Condor che passa davanti a Morero e trafigge Nordi in uscita. Il Mercante esplode in un boato pauroso, i tifosi tutti in piedi con le braccia al cielo. Bellissimo.

Un po’ di paura. Il finale di partita lascia tutti con il fiato sospeso. L’Alessandria accorcia quasi subito lo svantaggio grazie a Vitofrancesco ma poi non riesce più a costruire gioco con efficacia. In realtà sono pochi i palloni anche scaraventati in area bassanese però c’è sempre la sensazione che da un momento all’altro possa verificarsi un altro episodio sfortunato che possa rovinare la storica giornata calcistica giallorossa. Non è così. Il trionfo è tutto di Asta e del suo splendido gruppo.

L’allenatore. A fine partita il tecnico giallorosso racconta le sue emozioni: «E’ stata una giornata epica nella storia della società, una partita che sognavamo. Son contento perché l’abbiamo giocata esattamente come l’abbiamo preparata, con mentalità, grandissima velocità e cuore. Pietribiasi? Il suo modo di stare in campo fa giocare bene tutti gli altri. Inoltre è arrivato a 13 gol in C1, fantastico. Iocolano? Giocate da categorie superiore ma anche una quantità pazzesca. È uscito dal campo stremato. Davanti a lui c’è da tirarsi giù il cappello. La classifica? Ho visto una giusta esultanza da parte della squadra. Tanta gioia ma anche la consapevolezza che il campionato non finiva certo oggi. I tifosi? Ancor prima di giocare mi sentivo come se avessimmo vinto, aver contribuito a creare un clima del genere è importante come i tre punti»

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