Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Grandi MagazZeni

La proposta di “è il Momento” per l’ex Polo Santa Chiara: farlo diventare l’Emporio del Brenta, spazio commerciale flessibile e multifunzionale per rivitalizzare il centro storico e le attività enogastronomiche e artigianali locali

Pubblicato il 18-05-2024
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Eh già: è sabato mattina e come ogni sabato mattina è il Momento della conferenza stampa settimanale di “è il Momento”.
La lista civica composta in gran parte da giovani che supporta il candidato sindaco Gianni Zen ha inaugurato un format che mette in atto con regolarità: di volta in volta presenta uno dei punti principali del programma e a presentarlo, a turno, sono gli stessi candidati che poi lasciano a Zen il commento conclusivo.
Va detto che questo anche è il Momento delle diverse conferenze stampa elettorali che si sovrappongono per giorni e orari, ma i Moment Boys and Girls sono flessibili: oggi l’incontro con i media viene anticipato di tre quarti d’ora rispetto all’orario previsto, per evitare la concomitanza con la presentazione di un’altra lista, ed esaurito in un quarto d’ora d’orologio. Premio Oscar per la Comprensione nei confronti dei cronisti.

Foto Alessandro Tich

E di flessibilità parla anche la proposta programmatica che viene presentata per l’occasione, con tanto di foglione A3 con l’infografica del progetto per rendere ancora più chiaro l’argomento di cui all’oggetto.
Si tratta di una nuova destinazione d’uso per l’area ex Polo Museale Santa Chiara o ex Caserma Cimberle-Ferrari che dir si voglia, oggi ridotta al tristemente noto cratere lunare del cantiere senza inizio e senza fine dove l’amministrazione Pavan vorrebbe (o avrebbe voluto) collocare il Genius Center o in alternativa, come una delle tre opzioni possibili, il nuovo Teatro comunale.
Ma per “è il Momento” è il Momento di ripensarne totalmente la funzione.
Da qui la proposta di farlo diventare, tramite un opportuno intervento di riqualificazione, uno spazio commerciale coperto.
Signore e signori, ecco a voi l’idea dell’Emporio del Brenta.

“Questo è un luogo speciale, riguardo al problema del centro storico di Bassano, comune a tanti altri centri storici, dei negozi sfitti”, introduce il candidato Enrico Bordignon nell’incontro convocato proprio nel tratto di mura di viale delle Fosse che delimita ad ovest l’ex Monastero, ex Caserma, ex Parcheggio, ex Polo ed ex Tutto.
“La desertificazione del centro è un problema reale ed è stato recentemente evidenziato dall’artista Freak of Nature, ma le soluzioni non si possono trovare con la bacchetta magica - continua -. Il nostro metodo richiede che il Comune si impegni in una co-progettazione con la cittadinanza, dopo un processo di ascolto, di dialogo e di verifica.”
Già: ma co-progettazione di che cosa?
Ce lo spiega il candidato Manuel Remonato.
L’Emporio del Brenta è la trasformazione dell’ex Polo Santa Chiara in un nuovo “centro di gravità” nella forma di uno “spazio commerciale flessibile e multifunzionale” per riavvicinare i cittadini al centro storico e rivitalizzare le attività economiche che altrimenti non potrebbero affrontare gli oneri di un affitto permanente nel salotto cittadino.
Una sorta di mercato coperto con stand da affittare anche temporaneamente, secondo la formula del “temporary store”, per la vendita di prodotti agroalimentari di stagione e di manufatti di artigianato locale.
Oltre agli stand ci sarà un’area centrale libera, ovvero una piazzetta, e tra le attività commerciali saranno favorite le eccellenze locali, sia enogastronomiche che artigianali. Gli spazi flessibili dell’Emporio del Brenta garantiranno la possibilità do ospitare in questo luogo anche fiere dell’artigianato, festival culturali e altri eventi per la città. In altre parole, una struttura stabile a disposizione dell’economia stagionale.
Essendo di proprietà comunale, l’Emporio cittadino al Santa Chiara potrà anche promuovere con affitti calmierati nuove attività economiche: una vetrina per i piccoli artigiani, start-up, produttori e rivenditori locali.
“Un volano per riportare la città sulla scala dell’artigianato e delle produzioni locali - sottolineano i Momentanei - in uno spazio fruibile a piedi, in bici o coi mezzi pubblici.”
E per chi arriva in auto? No problem: c’è la soluzione anche per quello.
“Garanzia di accesso gratuito al parcheggio “Le Piazze” per gli acquirenti dell’Emporio del Brenta - assicura Remonato - ma anche dei negozi del centro storico con un determinato stile di vendita di prodotti locali o artigianali, che possano rafforzare l’economia locale.”
Come? Mediante un QR Code sullo scontrino fiscale rilasciato dai commercianti.

“La formula degli Empori cittadini è già attiva in diverse città europee ed è una delle modalità per ridare spazio a quella che è la vita in un centro storico - afferma il candidato sindaco Gianni Zen -. Costruiremo il progetto attraverso un tavolo con le categorie economiche, Confartigianato in primis. Ci piacerebbe che questa modalità venisse condivisa come patrimonio comune da tutte le liste, a cui dico: “Vietato non copiare”. Dobbiamo uscire dall’immobilismo sul centro storico e iniziare percorsi di rivitalizzazione della nostra città.”
“Questa è una “chicca” per il vissuto del centro storico che ha la particolarità di essere sempre attrattivo - continua Zen -. Basta coi centri commerciali, ridiamo spazio al nostro centro storico, con questo Emporio cittadino per il quale si può anche parcheggiare gratis.”
Secondo “è il Momento”, l’Emporio del Brenta “sarà strumento di mediazione e riscoperta del senso di comunità” e “un luogo capace di riavvicinare i cittadini al centro storico ed offrire servizi da inquadrare all’interno della città in 15 minuti che immaginiamo”.
Ma anche polo di attrazione comprensoriale, trovandosi l’area interessata al centro dei collegamenti del territorio e in prossimità della stazione dei treni e dei bus.
A tale scopo, “il sottopassaggio oggi sottoutilizzato di viale delle Fosse sarà riqualificato e aperto h24 per permettere un collegamento pedonale, veloce e in sicurezza, tra l’Emporio del Brenta e il parcheggio”.
Concludono i promotori della lista civica:
“È il Momento di guardare ai centri storici come un bene comune e a questa desertificazione come un problema di competenza di tutti i cittadini. Crediamo nella necessità di sviluppare un metodo che preveda alcuni momenti-chiave di dialogo tra i cittadini e l’amministrazione. Applicheremo questo metodo per la restituzione dell’area del Polo Santa Chiara alla cittadinanza e per affrontare l’annoso problema dell’aumento degli sfitti.”
Altro che Genius Center, dunque.
È il Momento di pensare ai Grandi MagazZeni.

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