Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Cimatti presenta il conto

Spese di rappresentanza: il sindaco replica alle affermazioni del capogruppo Pdl Monegato sull'aumento della voce di bilancio. Mettendo a confronto gli attuali capitoli di spesa con quelli della precedente Amministrazione

Pubblicato il 07-10-2011
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Stefano Cimatti convoca la stampa per un incontro “che avrebbe fatto a meno di fare”. Ma il sindaco di Bassano del Grappa ha inaugurato un nuovo corso: quello di rispondere ogni volta, e con carte alla mano, ad affermazioni e attacchi “che esigono una replica” in nome della trasparenza.
“Non posso più accettare - sbotta il primo cittadino - che si butti fango sparando delle cifre.”
L'oggetto del contendere è quanto dichiarato dal capogruppo consiliare del Pdl Stefano Monegato, che in più interventi nello spazio dei commenti di Bassanonet (anche se Cimatti non cita la testata), prendendo spunto dalla questione “Concorso Pirotecnico”, ha puntato il dito sull'aumento delle spese di rappresentanza dell'Amministrazione, ovvero del sindaco, “da 24.732 a 55.000 euro”: una cifra pari “a un aumento del 122%”, con un incremento di 30.268 euro che Monegato dichiara di aver già contestato in sede di bilancio e fatto oggetto di emendamento.

Il sindaco di Bassano nel corso della conferenza stampa

Secondo il capogruppo Pdl, è un modo di “buttare i nostri soldi per far bella l'Amministrazione”.
“Le spese di rappresentanza - spiega Cimatti - le decide il sindaco. Sono cifre legittime, previste da un capitolo di bilancio, e vanno messe nel bilancio preventivo. Quanto è preventivato, cioè, è quello che si può spendere per le attività di rappresentanza durante l'anno. Ma il consuntivo, e cioè quanto viene effettivamente speso, è tutta un'altra cosa e le cifre a disposizione, con le variazioni di bilancio che vengono discusse ad ogni consiglio comunale, possono essere utilizzate per altre esigenze per le quali invece i soldi non ci sono.”
“E' vero - prosegue il sindaco -, nel preventivo 2011 la disponibilità per le spese di rappresentanza del Comune ammonta a 55.000 euro. Rispetto ai 25.000 euro del bilancio preventivo 2009, indicati da Monegato, è effettivamente un aumento del 122%.”
“Ma il bilancio preventivo 2009, l'ultimo dell'Amministrazione Bizzotto - affonda Cimatti -, è stata una polpetta avvelenata: hanno stanziato 25.000 euro perché stavano in carica sei mesi, essendoci le elezioni comunali. In tutti gli altri bilanci, dal 2000 al 2008, le spese di rappresentanza sono state previste dai 50 ai 55mila euro, in linea quindi con le nostre.”
Delle somme per la “rappresentanza” messe a bilancio, una parte va quindi stornata in corso d'opera per altre necessità amministrative. Come è successo, ad esempio, nel 2010 quando 13.000 euro sono stati tolti dalla voce di bilancio per le esigenze della squadra manifestazioni del Comune.
Un'altra parte viene utilizzata per gli scopi più diversi: dall'organizzazione di incontri e convegni all'acquisto, ad esempio, delle corone d'alloro per le cerimonie commemorative.
Restano le cifre direttamente a disposizione del sindaco, sulle quali Cimatti presenta un confronto documentato riferito alle più importanti voci di spesa rapportate a quelle del suo predecessore. E sulle quali saltano all'occhio, secondo i dati riportati dal sindaco attuale, notevoli differenze di gestione.
Si parte dalle spese di rappresentanza effettive, che comprendono le voci “Pranzi-Cene-Brindisi-Ospitalità-Trasferte”.
Per queste attività, dall'anno 2000 fino a giugno 2009, le due Amministrazioni Bizzotto ha speso in tutto 105.014,94 euro, pari a una media mensile di 921,18 euro.
Per le stesse voci l'Amministrazione Cimatti (6 mesi 2009, tutto 2010 e primi 9 mesi 2011) ha speso invece 3.081,80 euro, pari a una media mensile di 114,14 euro.
Un'altra voce di spesa riguarda l'autovettura e il cellulare del sindaco: un capitolo sul quale non si possono fare confronti perché Cimatti - per sua scelta - usa la sua auto e cellulare privati.
“Usare l'auto blu e il cellulare del Comune è legittimo - puntualizza comunque il sindaco - e non pretendo che un altro sindaco faccia quello che faccio io. Il fatto di non usare auto e telefoni del Comune è il frutto di una mia decisione personale.”
Nei 9 anni presi in esame da Cimatti, la spesa totale per l'autovettura di servizio di Gianpaolo Bizzotto ammonta a 105.025,31 euro. Che aggiunti ai 29.629,22 euro delle bollette complessive del cellulare, fanno in tutto 134.654,53 euro: per una media mensile di 1.181,18 euro.
Un'altra voce sotto torchio è quella della “Promozione e relazione ai cittadini e mass media”: in parole povere, le spese per l'acquisto da parte del Comune di spazi a pagamento su giornali e tv locali per la comunicazione istituzionale.
In cinque anni e mezzo dell'era-Bizzotto (i dati riferiti vanno infatti dal 2004 a metà 2009) sono stati spesi per questa attività 383.179,58 euro: ovvero 5.805,75 euro al mese.
Più contenuta la gestione Cimatti, che ha speso finora per la comunicazione 60.656,40 euro (media mensile 2.246,53 euro) in gran parte utilizzati per le spese di realizzazione e spedizione del notiziario comunale “Punto in Comune”.
“Non sto mettendo sotto accusa nessuno - sottolinea il sindaco -. Voglio solo far capire ai cittadini che la situazione debitoria del Comune è tale per cui bisogna continuare a tagliare, a cominciare dalle spese di rappresentanza dalle quali ho anche tolto, sin da subito, gli omaggi di Natale."
“Dobbiamo mantenere le risorse per le reali necessità: sui servizi sociali spendiamo sempre di più - continua Cimatti -. Ma per il resto dovremo tagliare. Taglieremo anche sui dipendenti: chi andrà in pensione, non sarà sostituito da una nuova assunzione. Lo stesso accadrà per la Polizia Locale. I tagli riguarderanno anche i dirigenti comunali: chi lascia il posto non sarà sostituito e per gli altri settori, i cui dirigenti hanno un contratto a termine, faremo degli accorpamenti.”
“Il mio obiettivo - annuncia il primo cittadino - è la riduzione dell'indebitamento comunale secondo un piano che, senza tenere conto delle alienazioni, porti il debito a 52 milioni a fine 2014, rispetto ai 57milioni e 800mila euro di indebitamento che ho ereditato all'inizio della mia Amministrazione. Voglio ridurre il debito almeno del 10% alla fine del mio mandato.”
Un ultimo sasso dalla scarpa, il sindaco se lo toglie sull'entità del suo stipendio.
“Si parla tanto di casta e di guadagni dei politici - afferma -. Sapete quanto prendo? In busta paga ho, lordi, 2942,95 euro per dodici mensilità. Tolto il 43% di imposta, fanno uno stipendio netto mensile di 1677,48 euro. Senza nessun benefit e nessun contributo per la pensione. Noi, come Amministrazione, stiamo costando il minimo indispensabile. Non si può pensare che non ci siano altri disposti a fare sacrifici.”

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