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Attualità

Lampedusa: a Cassola “spuntano” otto profughi

Cinque fuggiaschi dalla Libia ospitati in un'abitazione di via Marini, affidata all'associazione “Casa a Colori”. Altri tre arriveranno nelle prossime ore. Il sindaco Pasinato: “Non ne sapevo nulla”. "Ignorata la volontà del nostro Comune"

Pubblicato il 23-09-2011
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La vicenda è emersa nelle ultime ore, proprio in concomitanza con il vespaio di polemiche conseguenti alla notizia del possibile arrivo alla Caserma Monte Grappa di Bassano di duecento profughi clandestini provenienti da Lampedusa, di cui ci occuperemo ampiamente in un altro articolo di questo canale.
Cinque profughi, in arrivo dalla Libia, sono ospitati già da qualche giorno in un’abitazione privata del comune di Cassola. E altri tre arriveranno nelle prossime ore.
La notizia è giunta solo oggi a cose fatte, e da fonti informali, al sindaco Silvia Pasinato che dichiara di non essere mai stata interpellata al riguardo e che ha immediatamente provveduto ad informare del fatto la Stazione dei Carabinieri di Romano d’Ezzelino e la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni.

Un barcone di profughi in arrivo a Lampedusa. Il problema torna coinvolgere il nostro territorio

I cinque, tutti uomini di nazionalità nigeriana e di età inferiore ai 30 anni, hanno già avanzato domanda di asilo politico.
Attualmente si trovano ospitati in un’abitazione di via Marini. Di proprietà di un privato, la casa è stata affidata all’associazione “Casa a Colori”, che ha avuto mandato di affittarla. Nei giorni scorsi, “Casa a colori” ha sottoscritto una convenzione con la Prefettura di Vicenza, per dare ospitalità complessivamente a 8 profughi.
“Spiace - è il commento di Silvia Pasinato - non essere stata informata di quanto stava accadendo nel nostro comune, né dal Prefetto, né da altra fonte istituzionale. E dispiace maggiormente se si considera che già da tempo avevo manifestato apertamente la mia contrarietà ad ospitare i profughi”.
Già in data 23 maggio 2011, infatti, il sindaco di Cassola aveva provveduto a respingere la richiesta del Prefetto di Vicenza di dare ospitalità ad alcuni profughi sbarcati a Lampedusa, manifestando l’impossibilità oggettiva ad accoglierli (“ le condizioni oggettive, sociali ed economiche - si leggeva nella lettera inviata al Prefetto - non consentono a questo comune di provvedere in tal senso”).
“Sono molto amareggiata - continua il sindaco - non solo perché questa decisione va contro una presa di posizione chiara del nostro Comune, ma anche perché si constata che se di fronte a risposte positive ci viene chiesto di collaborare, davanti al rifiuto di un sindaco si impongono delle decisioni, ignorando le volontà degli amministratori locali”.
“Nei prossimi giorni - prosegue Silvia Pasinato - vedrò quali soluzioni adottare per mantenere ferma la mia linea di pensiero: non è certo questo il momento di aprire le porte dei nostri Comuni. Se in tempi di crisi fatichiamo a dare risposte ai nostri cittadini in difficoltà, mi chiedo come potremmo pensare di aiutare anche i profughi”.
“Intanto - conclude il sindaco - mi auguro almeno di essere informata se l’ipotesi di ospitare nuovi profughi nella Caserma Monte Grappa dovesse essere confermata, considerato che il Comune di Cassola dista pochissimi metri dalla struttura”

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