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Finco: “Consorzi di bonifica, bollette raddoppiate”
Il consigliere regionale leghista chiede ragione ai Consorzi sui nuovi costi per gli utenti. “Decine di segnalazioni, cambiato arbitrariamente metodo di tariffazione”
Pubblicato il 01-03-2011
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“Cercare di far quadrare i propri conti raddoppiando le bollette e cambiando la modalità di tariffazione sulla base di leggi fumose, a parer mio è un atto paradossale e vergognoso.
Da presidente della Commissione regionale Ambiente chiedo ragione ai Consorzi di questi aumenti, dei quali i cittadini si stanno lamentando e che debbono saldare di tasca loro per coprire buchi di gestione di cui non sono assolutamente responsabili”.
Il consigliere regionale leghista Nicola Finco denuncia con queste parole “il disagio di centinaia di famiglie bassanesi e vicentine, che in questi giorni si sono viste recapitare a domicilio, da parte dei Consorzi di bonifica, bollette quasi doppie rispetto allo scorso anno”.

Il presidente della Commissione regionale Ambiente Nicola Finco
“La spiegazione che è stata fornita ai cittadini per telefono, e a me stesso quando ho chiamato il Consorzio Brenta - dichiara ancora Finco -, è incredibile: la ragione di questi aumenti spropositati è la variazione del metodo di tariffazione che da quest’anno, su arbitrio dei Consorzi stessi, passerebbe dal computo dei vani a quello della superficie della proprietà tassata. Tutto questo sulla base di giustificazioni fumose che mi sono state esibite, e che poggerebbero su vecchie leggi e decreti regi che oggi ‘finalmente’ si decide di applicare con rigore. Incredibile e vergognoso paradosso, che sa di beffa per gli utenti in un momento di crisi. Se questi continui aumenti in bolletta a completa discrezionalità dei Consorzi non verranno frenati, saremo costretti come Regione ad aumentare la soglia di esenzione, oggi fissata a 16,53 euro”.
“Ora i Consorzi - prosegue Finco -, proprio sulla base di una disposizione regionale, dovranno colmare i buchi di bilancio e stilare entro aprile i Piani di Classifica che finora non hanno redatto, pena il commissariamento dopo ulteriori 60 giorni. Apprendere oggi che questo periodo viene utilizzato per cambiare le regole e i metodi di tariffazione ai cittadini, raddoppiando le bollette in un momento di crisi, è a parer mio vergognoso."
"Moltissimi cittadini afferenti al Consorzio Pedemontano Brenta - aggiunge - mi hanno segnalato la questione, esibendomi le nuove bollette che entro pochi giorni dovranno saldare: a loro assicuro che vigilerò sulla questione in tutte le sedi, così anche sulla redazione dei Piani di Classifica e Perimetrazione e sul rientro dei buchi di bilancio di questi Enti. Non si possono riflettere sui cittadini questioni gestionali o finanziarie di cui gli utenti non sono minimamente responsabili."
"O i Consorzi si adeguano e diventano Enti ad amministrazione virtuosa - conclude il consigliere regionale -, oppure a giugno, alla scadenza dei termini posti dalla Regione, trarremo le dovute deduzioni e conseguenze. Di certo non è concepibile una ulteriore moratoria sul 2011 come già avvenuto sul 2010: la legge 12 del 2009 va rispettata ed applicata. Sono infine sempre più convinto che il Veneto necessiti di un unico Ente per la gestione dell’acqua, proprio per evitare che la moltiplicazione delle gestioni crei ulteriori costi a carico dei cittadini”.
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