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Donazzan-bis: “Noi dalla parte di studenti e docenti in aula. Brava Gelmini”
L'assessore regionale si rivolge al Ministro dell'Istruzione e plaude alla Riforma. “La violenza assurda di ieri è da condannare senza appello”
Pubblicato il 01-12-2010
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Elena Donazzan colpisce ancora. Dopo essere intervenuta ieri contro i manifestanti anti-Riforma dell'Università, e all'indomani dell'approvazione alla Camera della legge di riforma voluta dal governo, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro ritorna oggi sull'argomento e si rivolge, in una nota per la stampa, al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
“Noi - afferma l'assessore regionale - stiamo con gli studenti e i docenti in aula per il loro futuro, brava Mariastella perché non ti sei fatta intimidire e hai mantenuto gli impegni che la maggioranza di Governo si era presa per la riforma dell’Italia”.
“La violenza assurda - prosegue Donazzan- che è andata in scena ieri, è da condannare senza appello. Erano ben pochi gli studenti, piuttosto si è trattato dei violenti di sempre, appartenenti ai centri sociali, il cui unico obbiettivo era bloccare una Riforma necessaria e voluta dalla maggior parte del mondo universitario con il caos”.

L'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan
“Abbiamo visto ancora una volta - precisa l’assessore veneto - dei cattivi “maestri”arrampicarsi sui tetti, istigare alla rivolta, nostalgici degli scontri dei bei tempi andati che certamente non accetteranno alcuni ragionevoli obblighi, come quello di dimostrare di fare lezione ai propri studenti, di non favorire i propri parenti nelle assunzioni interne all’Università, di farsi valutare in termini di qualità dell’insegnamento, di valutare la ricerca ed i ricercatori”.
“Stupefacente invece - sottolinea Donazzan - vedere che esponenti politici sono andati sui tetti e che hanno solidarizzato con i manifestanti, e mi riferisco a quelli di sinistra probabilmente per non lasciare altro spazio, dopo grillini, vendolini e quant’altro, visto il vuoto politico e di contenuti. Ma mi riferisco anche, e lo trovo scandaloso, a qualche esponente sedicente di destra, come Fabio Granata (FLI), che è andato a tendere la mano a quegli stessi che aggrediscono fisicamente i nostri giovani militanti in Università”.
“La mia solidarietà - conclude l’assessore regionale - va solo e soltanto ai nostri giovani schierati a sostegno di questa battaglia di Riforma nel segno del merito e della trasparenza in Università e ai ragazzi in divisa che, offesi e aggrediti, hanno mantenuto la calma in difesa delle Istituzioni”.
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