Ultimora
3 Apr 2025 20:12
Futuro navalmeccanica, porte aperte in Fincantieri a Marghera
3 Apr 2025 15:38
Vinitaly and the City,torna kermesse che lancia salone di Verona
3 Apr 2025 14:51
Leonardo, Michelangelo, Durer, la scoperta del corpo nel '500
3 Apr 2025 13:42
Arpav, marzo 2025 molto più piovoso e caldo della norma
3 Apr 2025 12:08
I siti web dei musei dell'Università di Padova si rinnovano
3 Apr 2025 12:03
Tentato furto ad azienda orafa, sequestrato esplosivo
3 Apr 2025 21:46
Messina, la mamma di Sara Campanella: "Vi ringrazio a suo nome"
3 Apr 2025 21:15
Abusi e molestie a studentessa, arrestato professore
3 Apr 2025 21:10
Trump: 'Il mercato finanziario avrà un boom'. Macron: 'Decisione sui dazi brutale e infondata' - IL
3 Apr 2025 20:55
Contadini laureati, tecnologie e IA per l'agricoltura del futuro
Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Maltempo. Bertolaso: “La sciagura poteva essere prevenuta”
La Regione:”100 milioni di danni”. 400 militari a supporto dei soccorritori. 121 i Comuni in emergenza. Ancora chiusa l'Autostrada A4 tra Montebello e Soave. Sospesa la caccia
Pubblicato il 02-11-2010
Visto 4.462 volte
''La sciagura in Veneto poteva essere prevenuta se si fossero fatte, non solo in questo territorio ma nel resto d'Italia, opere di messa in sicurezza che noi chiediamo da qualche anno''. Lo ha affermato il capo del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, giunto questa mattina a Vicenza, dopo un sorvolo delle zone alluvionate, per presiedere una riunione in Prefettura dopo le devastanti esondazioni, causate dal maltempo, della giornata di ieri.
Bertolaso ha ammesso l'eccezionalità dell'evento, provocato “dalla quantità di pioggia che cade abitualmente in un anno, dallo scioglimento delle nevi e dallo scirocco che ha impedito al mare Adriatico di ricevere lo sbocco dei fiumi”. Ma ha anche ammonito sul fatto “che se non si fa un intervento serio sul territorio continueremo ad affrontare situazioni del genere, che non riguardano solo questa regione.”
Il capo della Protezione Civile ha definito la situazione nel vicentino e nel veronese “molto difficile, ma sotto controllo”. Su sua disposizione questa mattina alle 5 sono arrivati 400 militari dell'esercito che saranno impegnati nelle operazioni di ripristino dei territori inondati e che si aggiungono a 400 vigili del fuoco e a un migliaio di volontari.

Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, oggi a Vicenza per l'emergenza maltempo
La Regione Veneto stima in 100 milioni di euro i danni provocati dal maltempo. I Comuni coinvolti, in forme diverse, dall'emergenza sono 121. La Giunta Regionale, intanto, ha deciso di stanziare due milioni di euro per fronteggiare le prime necessità.
“E' un primo aiuto - ha dichiarato il governatore Luca Zaia - per dare una risposta immediata ai territori interessati e far sentire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni".
La Coldiretti Veneto chiede lo stato di calamità naturale: risultano infatti alluvionati 1.500 ettari di terreno in provincia di Vicenza e 600 in provincia di Verona, oltre ai danni ai centri abitati e agli insediamenti produttivi.
Nella seduta straordinaria di giunta tenutasi oggi a Palazzo Nievo, il presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck ha istituito tre unità di crisi provinciali nei settori della viabilità, dell'edilizia scolastica e degli argini e dissesti idrogeologici “per intervenire in maniera più veloce ed efficace nei vari ambiti di competenza dell'ente”.
Ancora nel caos la situazione nell'Autostrada A4 “Serenissima”. Il tratto autostradale tra i caselli di Montebello e Soave rimane chiuso e la Polstrada del Veneto sconsiglia di mettersi in viaggio a coloro che intendono recarsi in auto nelle zone del vicentino e del veronese. “L'intensità del fenomeno atmosferico e il continuo flusso di acque dai torrenti esondati Tramigna e Alpone - ha informato in serata la Società Autostrada Brescia Padova - non ci consentono ancora di determinare le previsioni di riapertura al traffico del tratto Montebello - Soave in entrambe le direzioni.”
Da domani, mercoledì 3 novembre fino a sabato 6 novembre è stata sospesa la caccia alla fauna stanziale in forma vagante nell'intero territorio delle province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza. Il provvedimento, sempre a seguito della grave ondata di maltempo, è stabilito da un decreto firmato oggi dal presidente della Regione Luca Zaia.
Il 03 aprile
- 03-04-2024Il Sindaco, il Buono, il Cattivo
- 03-04-2024Pavanti tutta
- 03-04-2023Stappa la tappa
- 03-04-2021Il rosso e l’arancio
- 03-04-2019Flagelli d'Italia
- 03-04-2019Un Trevisan per Bassano
- 03-04-2019United Colors
- 03-04-2019La rapina...commessa
- 03-04-2018Là dove c'era l'Elba
- 03-04-2018Restiamo interdetti
- 03-04-2017Fianco dest e fianco sinist
- 03-04-2017Mezzo e mezzo
- 03-04-2015Tutto il Mose minuto per minuto
- 03-04-2015Sponsor House
- 03-04-2015Vuoto a rendere
- 03-04-2014La carabiniera
- 03-04-2013E Morena riscende in campo
- 03-04-2013E luce fu
- 03-04-2012Caso rifiuti a Cassola: Quero replica a Pasinato e Ecotrasporti
- 03-04-2012Giardini Parolini, ritorno al futuro
- 03-04-2010Black-out per un guasto tecnico su Bassanonet