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Tinto Brass, gli “Umoristi” e poi il malore
Il regista colpito nella notte a Marostica da una sospetta emorragia cerebrale. E' ricoverato in terapia intensiva e in prognosi riservata all'ospedale di Vicenza. Secondo fonti mediche "sarebbe grave"
Pubblicato il 19-04-2010
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Tinto Brass, il regista dei più celebri titoli del cinema erotico italiano, è stato colto da un malore attorno all'una di notte in un albergo a Marostica dopo aver partecipato alla cerimonia di premiazione della 42° edizione di “Umoristi a Marostica”, la rassegna internazionale di grafica umoristica dedicata al tema “Vizi”.
Brass, 77 anni, è stato colpito da una sospetta emorragia cerebrale.
Secondo i primi esami l'emorragia non sembrerebbe di grandi dimensioni e i medici del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Vicenza, dove il maestro è ricoverato, ritengono che possa riassorbirsi. E' stato quindi escluso al momento l'intervento chirurgico, sempre che non si verifichino aggravamenti nelle prossime ore.

Tinto Brass, con Caterina Varzi, all'inaugurazione di ieri di "Umoristi a Marostica"
Il figlio Bonifacio, che è al suo fianco, ha fatto sapere tramite l'ufficio stampa del regista che si tratterebbe solo “di accertamenti”.
Secondo le prime informazioni diffuse in mattinata dalle agenzie, la sospetta emorragia cerebrale sarebbe risultata “di lieve entità”. Secondo notizie da fonti mediche diffuse invece nel tardo pomeriggio le condizioni del regista, che è in terapia intensiva e in prognosi riservata, “sarebbero gravi”.
Tinto Brass era reduce da un'intensa due giorni trascorsa nel nostro territorio.
Venerdì sera aveva visitato, assieme alla sua nuova “musa” Caterina Varzi, la Gypsoteca di Possagno per ammirare a lume di candela le statue di Antonio Canova, entusiasmandosi in particolare per il gesso delle “Tre Grazie” e per il nudo di Paolina Borghese e partecipando successivamente a un piccolo banchetto con prodotti locali.
Ieri mattina, a Marostica, il regista è intervenuto all'inaugurazione della mostra al Palazzo del Doglione dedicata al dipinto “La costruzione dell'Arca”, di Jacopo Bassano e figli, acquistato dalla Banca Popolare di Marostica. Nell'occasione aveva espresso il proprio affetto per il grande pittore bassanese, di cui suo padre - come ha ricordato - possedeva un dipinto.
Brass si è quindi trasferito ad Asolo dove si è recato nell'abitazione di alcuni amici che gli hanno offerto - come avrebbe poi raccontato alla cerimonia degli “Umoristi” - un lauto pranzo.
Poco prima delle 18 ha fatto il suo ingresso nella Sala Consiliare del Castello Inferiore di Marostica, atteso ospite d'onore della cerimonia di premiazione e di inaugurazione della rassegna “Umoristi a Marostica” che quest'anno gli dedica una sezione speciale con i manifesti e le foto di scena dei suoi film, con una sceneggiatura originale disegnata da Guido Crepax e con la proiezione video di “Hotel Courbet”: il suo ultimo cortometraggio erotico che vede protagonista la stessa Caterina Varzi.
A cerimonia conclusa, il regista si è intrattenuto una ventina di minuti in Sala Consiliare per firmare numerosi autografi. Si è quindi recato alla mostra degli “Umoristi”, al piano terra, dove ha continuato a firmare autografi e dove ha anche concesso una lunga intervista a bassanonet.tv.
In serata - assieme agli organizzatori della rassegna, ai componenti della giuria e tutti gli autori intervenuti alla cerimonia di premiazione - ha partecipato in un ristorante di Marostica alla tradizionale cena che segue l'inaugurazione della manifestazione.
Nel corso della cena ha anche accettato - interessato e divertito - di giudicare le opere disegnate al momento, dopo il dessert, dagli umoristi presenti, in un piccolo concorso estemporaneo dedicato al tema del “c...”, a lui notoriamente caro.
Poco dopo le 23 Tinto Brass si è accomiatato dal folto gruppo degli “Umoristi” per rientrare in albergo.
Due ore dopo, l'improvviso malore. All'ospedale di Vicenza, dove si è recato con mezzi propri, il regista resta costantemente monitorato.
Un bollettino medico potrebbe essere emesso dall'ospedale domani mattina.
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