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Grazia: “Valsugana, un'arrogante follia”
Duro attacco del consigliere regionale bassanese sul progetto in “project financing” approvato dalla giunta regionale
Pubblicato il 05-09-2009
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Sul nuovo progetto di realizzazione della superstrada della Valsugana interviene anche il consigliere regionale di Veneto-PPE Raffaele Grazia.
“Prima di commentare l'ipotesi del nuovo project financing della Valsugana approvato dalla Giunta regionale del Veneto - dichiara Grazia - ho atteso la presentazione in conferenza stampa del Presidente Galan, assente, e dell'Assessore Chisso. Innanzitutto preciso che in data 16 agosto il sottoscritto, in qualità di Consigliere regionale espressione del territorio bassanese e vicentino, chiedeva telefonicamente all'Assessore Chisso la possibilità di visionare l'ipotesi progettuale, l'Assessore cortesemente mi rinviava alla conferenza stampa. Nel frattempo ho comunque verificato, come i sindaci e gli amministratori locali interessati, tramite i mezzi di comunicazione locali, il famoso foglio A4 con il tracciato. Se non fossimo in settembre avrei pensato ad uno straordinario pesce d'aprile”.
“Ritengo - continua il consigliere - questo progetto assolutamente inutile, uno sfregio ad un territorio, pedemontano e della valle del Brenta, già fragile per sua natura, uno spreco di risorse economiche, una presa in giro dei cittadini bassanesi e vicentini visto che quella strada dovrebbe pure essere a pagamento”.

Duro attacco del consigliere regionale bassanese Raffaele Grazia sul nuovo progetto della Valsugana
Secondo il consigliere regionale bassanese “si tratta di un progetto che nasce in modo oscuro, frutto di consultazioni ed accordi sorti evidentemente in ambiti privati e non nelle sedi istituzionali a ciò deputate, visto che non vi è stato uno scambio di opinioni con le amministrazioni locali e le cittadinanze interessate.
“E poi - continua - perché quelle imprese? Si sono riunite in modo autonomo o sono state “sollecitate” da qualcuno? Hanno deciso da sole di spendere 18 milioni di euro per il progetto e lo studio di fattibilità, o hanno avuto una qualche rassicurazione, sempre da soggetti ignoti, che quei soldi sarebbero stati abbondantemente recuperati ovviamente a carico dei contribuenti?”.
“E perché - prosegue l'esponente del Veneto PPE - ancora una volta il project financing con le caratteristiche ben note che si porta dietro? Mi piacerebbe che il signor Galan ed il suo fido Assessore Chisso venissero a prendere visione del territorio. Purtroppo non sanno neppure dov'è e com'è!”.
“E' un progetto- prosegue la dichiarazione del consigliere regionale bassanese - che, inoltre, nasce senza alcuna riflessione e coinvolgimento degli enti locali (Provincia, Comuni e Comunità Montana) i quali tra l'altro, dopo anni di fatiche, avevano individuato una soluzione condivisa in sinistra Brenta anche con il beneplacito della Regione e dell'Anas. E' questo il federalismo o la concertazione territoriale tanto auspicate dal Presidente Galan? Per quanto tempo ancora i cittadini veneti dovranno subire queste scelte arroganti, squisitamente “economiche”, questi sciocchi soprusi?”.
“Constato - conclude Grazia - che gli Assessori Donazzan e Giorgetti si sono astenuti. Avrei preferito che avessero votato contro ma, se credono in ciò che dicono, potranno certamente proporre in Giunta una delibera di revoca del provvedimento. Lo facciano o saranno anch'essi partecipi di una scelta scellerata e vergognosa. Ho però fiducia, tanta fiducia nei cittadini poiché, come si è dimostrato recentemente con le elezioni comunali a Bassano, sono sempre più intolleranti rispetto ad imposizioni “pubbliche” non condivise. A Bassano appunto siamo riusciti ad “abbattere” le torri cambiando l'Amministrazione comunale; in Regione, il prossimo anno, riusciremo a sconfiggere l'arroganza di una scelta e a far approvare un progetto di Valsugana compatibile con il territorio e nella condivisione con gli enti locali e con i cittadini e …..le strade a pagamento Chisso le proponga pure a Cinto Euganeo (con il project financing)”.
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