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“Polizia Intercomunale: eppure funzionava…” La civica di minoranza Bassano Passione Comune interviene sulla discussione sulla Polizia Locale ricordando i risultati del servizio associato istituito dall’amministrazione Poletto
Pubblicato il 01-04-2025
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Viva Inter.
Non fraintendetemi: del resto Angelo Vernillo è un tifoso juventino.
In questo caso “Inter” sta per “Intercomunale”: la forma associata di Polizia Locale che il Comune di Bassano del Grappa aveva istituito, come capofila, assieme all’allora Unione Montana Valbrenta durante il mandato del sindaco Riccardo Poletto.

Foto Alessandro Tich
La lista civica di minoranza Bassano Passione Comune interviene sulla questione politica centrale del momento e cioè sulla decisione dell’amministrazione Finco, tramite voto favorevole del consiglio comunale, di riportarsi a casa il Corpo di Polizia Locale, privando l’Unione Montana del Bassanese della funzione conferita nel dicembre del 2020 e in vigore dal 1 gennaio 2021.
Lo fa attraverso un articolato comunicato stampa trasmesso in redazione dalla portavoce Anna Taras, che sottolinea soprattutto la genesi e i risultati di quella che è stata l’antesignana dell’attuale forma associata del servizio di Polizia Locale, per l’appunto la Polizia Intercomunale del Bassanese.
La quale, a giudicare dal testo che pubblichiamo di seguito, ha garantito delle ottime performance, tra le quali il record delle ore di servizio degli agenti di Polizia Locale, il Patto Civico per i controlli in centro storico e i vigili di quartiere con apposito calendario di presenza e stazione mobile.
Praticamente un Triplete.
COMUNICATO
Polizia Intercomunale: eppure funzionava…
Era l’ottobre del 2015 e a Bassano del Grappa Sindaco e Assessore alla Sicurezza di allora parlavano così dopo aver siglato con il presidente dell’Unione Montana, Luca Ferazzoli, la convenzione per il Corpo intercomunale di Polizia Locale del Bassanese che avrebbe gestito in forma associata tutte le funzioni istituzionali di Polizia Locale: polizia amministrativa, polizia stradale, polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, servizio d’ordine, di sicurezza urbana, di vigilanza e di scorta necessari per l’espletamento di attività istituzionali dei Comuni e ogni alta attività che si rendesse necessaria.
“Vogliamo una città aperta e pronta ad esercitare una leadership di servizio e questa ne è la dimostrazione concreta. Sono convinto che questa sia la strada giusta e anche la migliore da seguire e cono certo che lavorando tutti insieme, spinti dal desiderio di operare nel e con il territorio i risultati non tarderanno ad arrivare”. (Angelo Vernillo)
“Il progetto rientrava fin dall’inizio nelle nostre idee ed era stato inserito nelle linee programmatiche della nostra amministrazione siamo quindi molto soddisfatti di questo risultato e della condivisione di propositi che abbiamo riscontrato fin da subito da parte degli altri comuni interessati.” (Riccardo Poletto)
Dal 2015 al 2019 in forma associata Bassano del Grappa ha potuto vedere il record delle ore di servizio degli agenti di polizia locale (anno 2018), il Patto Civico in centro storico (fino alle 6 di mattina la notte tra sabato e domenica, turni estesi fino alle 3 del mattino il venerdì e la domenica), i vigili di quartiere con apposito calendario di presenza e stazione mobile, i vigili in bicicletta per i parchi cittadini, il sistema del Targa System integrato con le forze dell’ordine per il controllo ai varchi di accesso (revisioni, assicurazioni ma soprattutto veicoli rubati e/o segnalati), il Controllo di Vicinato (ci sono ancora i cartelli in molti quartieri), i percorsi di sensibilizzazione e informazione per i cittadini “Bassano Sicura”. Un adeguamento tecnologico e professionale del Corpo di Polizia Intercomunale fatto intercettando ben 2 finanziamenti regionali.
È possibile quindi essere in forma associata e rendere ottimi servizi sia a Bassano che ai comuni dell’Unione Montana. Cosa è cambiato allora in questi ultimi 5 anni? Abbiamo sostenuto il trasferimento della funzione nel 2020, segnalando però (è nei verbali del consiglio comunale) che il progetto preliminare avrebbe dovuto essere molto ben verificato e seguito perché la sostenibilità economica era incerta.
Ci sorprendiamo della scelta dell’altra sera in Consiglio, non tanto e non solo perché non sia stata questa decisione in alcun modo preventivata in campagna elettorale, quanto dal fatto che così all’improvviso ben 3 assessori della giunta Finco (Scotton, Zonta, Viero) che sono gli stessi della precedente giunta Pavan abbiano scoperto insieme ad altri due assessori che erano consiglieri nella precedente amministrazione (Bizzotto e Pontarollo) la folgorazione che la Polizia Locale non “funzionava”.
Quante volte nei cinque anni precedenti abbiamo chiesto insieme a molti presidenti di quartiere il ripristino dei servizi esterni della Polizia Locale inspiegabilmente cancellati.
Nel fiume di parole che abbiamo sentito in questi giorni ci sentiamo semplicemente di porre una domanda: i cittadini bassanesi possono fidarsi che le cose miglioreranno con il rientro della funzione di Polizia Locale dall’Unione Montana se chi gestirà questi passaggi sono al 90% le stesse persone che hanno gestito questi ultimi 6 anni?
Noi abbiamo qualche dubbio. Vigileremo e continueremo a pungolare su cosa non c’è, su cosa si potrebbe fare e come. Andremo a verificare se nel 2026 i servizi miglioreranno in termini di qualità e quantità: senza pregiudizi ma con giudizio. “Historia magistra vitae”: il latino lo conosciamo anche noi e ci ricordiamo che c’era un tempo non troppo distante dove le persone che pro tempore amministravano Bassano erano diverse e anche i servizi resi dalla Polizia Locale erano oggettivamente migliori anche se già sostanzialmente in Unione Montana.
Il gruppo civico Bassano Passione Comune
La Portavoce
Anna Taras
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