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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Tavoli amari
Elezioni amministrative: si sfalda definitivamente il tavolo provinciale del centrodestra. È rottura Lega-FdI. A Bassano si spalanca la porta per la candidatura a sindaco di Nicola Finco con la coalizione Lega-Forza Italia-DC
Pubblicato il 21-03-2024
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E così, alla fine, per il centrodestra sono tavoli amari.
Dopo due mesi di riunioni infruttuose, prima a livello regionale e poi provinciale, per trovare un accordo sulle bandierine da appuntare per la spartizione della leadership di coalizione e dei conseguenti candidati sindaci nei principali Comuni chiamati al voto amministrativo, il tavolo del centrodestra si è sfaldato.
Definitivamente.

Nicola Finco (archivio Bassanonet)
La Lega rompe l’unità d’intenti con Fratelli d’Italia e se ne va per conto suo, in coalizione autonoma con Forza Italia e con le liste centriste.
Non solo a Bassano del Grappa, dove l’accordo della Lega con Forza Italia by Mariano Scotton e con la Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano by Luigi D’Agrò-Giovanni Battista Sandonà è già realtà.
Sarà così anche in altri Comuni sopra i 15mila abitanti come Montecchio Maggiore, Valdagno, Arzignano e ancora Monselice nel Padovano e Paese nel Trevigiano.
L’unico Comune importante del Veneto chiamato al voto per il quale l’unità di centrodestra salva la faccia è Rovigo. Sarà perché è un capoluogo di Provincia, ma qui il candidato sindaco, che dovrebbe essere un civico, sarà sostenuto dal centrodestra al governo.
La notizia è dunque quella di un distacco generale della Lega da Fratelli d'Italia nel Veneto ed è confermata dalle dichiarazioni rilasciate alle agenzie dal segretario regionale leghista Alberto Stefani.
“Si tratta di una situazione estremamente legata a questioni locali - sono le sue parole riferite specificamente alla nostra città -. A Bassano Fratelli d’Italia non riesce ad accordarsi al proprio interno, sono divisi anche sul nome di un loro eventuale candidato e noi abbiamo fatto la nostra scelta. Basta attendere.”
Si spalanca così la porta per la candidatura a sindaco di Bassano del Grappa del vicepresidente leghista del consiglio regionale del Veneto Nicola Finco.
Il suo nome è già da giorni scritto nelle stelle e la poltrona di aspirante primo cittadino per la coalizione di “grande centro” al momento formata da Lega, Forza Italia e DC è sua: si attende solo il momento dell’ufficializzazione.
Attendiamo quindi comunicato o conferenza stampa indetta da Andrea Viero, il segretario politico leghista cittadino che ha tirato fuori dal carroccio a cilindro la nuova anima centrista della Lega.
Viero è anche il fido assistente di Nicola Finco all’ufficio di vicepresidenza del consiglio regionale a Venezia: più asse binario di così non si può.
“Prendiamo atto - dichiara il coordinatore regionale per il Veneto di Fratelli d’Italia Luca De Carlo - che la Lega a Bassano ha scaricato il proprio sindaco uscente, scegliendo di appoggiare un altro candidato.”
“Speriamo - continua De Carlo - non siano l’ansia da prestazione in vista delle imminenti elezioni europee e la lunga volata verso le regionali del prossimo anno a far passare in secondo piano l’importanza di governare, e di governare bene, con un centrodestra compatto, i territori.”
Titoli di coda, dunque, sulla centrodestranovela ai Municipios Cinemas? Nossignori.
Lo strappo della Lega a Bassano del Grappa spalanca infatti anche un’altra porta: quella della contromossa - a questo punto inevitabile - del sindaco uscente leghista Elena Pavan, per la quale rimaniamo in attesa, avendo captato al riguardo dei segnali nell’atmosfera.
Si profilerebbe così all’orizzonte, nell'ambito delle varie candidature a sindaco dei diversi schieramenti, un derby Pavan-Finco che fino a qualche tempo fa noi umani non potevamo immaginarci.
Dovrò andare a rifornirmi di confezioni maxi di caramelline gommose, direi che a questo punto il pop corn non basta più.
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