Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Politica

Momento Zen

Gianni Zen è il candidato sindaco della lista civica “È il momento”. “Una proposta che è una bella boccata di aria pulita. È il momento di aprire porte e finestre, oltre le sigle e oltre i pregiudizi. Io sono per servire e non per essere servito”

Pubblicato il 02-03-2024
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La conferenza stampa è convocata nella sede temporanea della lista civica “È il momento”, in un negozio sfitto di via Marinali. Qui una volta si vendevano mele e arance, oggi si presentano nuovi frutti.
Oggetto dell’incontro: “presentazione del candidato sindaco”.
Pubblico in fibrillazione, età media molto bassa come da carta d’identità della lista medesima ma con diverse presenze più adulte, nel nome di quel dialogo intergenerazionale che è uno dei punti fermi dei promotori del progetto amministrativo.

Foto Alessandro Tich

Mentre il portavoce del gruppo Manuel Remonato prende la parola per primo, sbuca all’improvviso di lato il professor Gianni Zen, sinonimo della parola “preside” a Bassano del Grappa. E il vostro umile cronista & colleghi intuiscono subito dove la conferenza stampa andrà a parare.
“Un mese fa ci siamo presentati per la prima volta - esordisce Remonato -. Il nostro è stato innanzitutto un percorso di relazione tra di noi, per incrociare le nostre esperienze. Dopo il mese che abbiamo dedicato all’ascolto, è l’ora di uscire e di portare anche il nostro candidato sindaco.”
“La nostra modalità di entrata nella politica della città è stata quella di un’entrata di metodo - prosegue -. Un metodo partecipativo e decisionale sulle tematiche, una modalità condivisa in maniera partecipata. Siamo partiti dal concetto dell’ascolto e del dibattito per riuscire a parlare alle persone a prescindere dalla base ideologica che ci frammenta. Ci siamo confrontati con tutti quelli che ci hanno chiesto di essere ascoltati e di ascoltare la nostra proposta.”
Manuel Remonato riferisce che il gruppo di “È il momento” ha avuto diversi momenti di ascolto con le varie forze politiche della città, con le quali ci sono stati anche elementi di convergenza sui cinque punti fondamentali della proposta della civica, che ho già elencato nel mio articolo dello scorso 10 febbraio “Il grande momento”.
Ma poi rimarca che “ciò che ci distingue è il fatto di mettere le relazioni davanti al simbolo e all’ideologia”.
Da qui la decisione, presa come sempre in modalità partecipativa in assemblea: “Abbiamo deciso di correre come lista civica “È il momento” e di non entrare in altre coalizioni. La lista si presenterà da sola e sarà il candidato sindaco che andrà a decidere, sempre con modalità di partecipazione, se accogliere in coalizione altre liste oppure no.”
Gianni Zen è ancora lì, defilato sul lato, ma è ormai evidente che si sta parlando di lui.
E la conferma arriva subito dopo, comunicata urbi et orbi dal portavoce:
“Tra le persone che abbiamo ascoltato per prime, che non faceva parte di una coalizione ma si è presentato per conoscerci, è stato Gianni Zen. Abbiamo pensato che la sua figura poteva rappresentare in maniera più ampia i nostri temi nella città. Non ci ha detto “voi siete i giovani e quindi siete la nuova linfa” ma ci ha detto “mi metto a servizio di questo progetto perché ci credo”.”
Il candidato sindaco della civica è quindi lui e Zen viene invitato a prendere la parola, salutato dall’ovazione dei presenti.

“L’emozione è palpabile”, sono le prime parole di Gianni Zen, la cui voce nei primi secondi è bloccata da un comprensibile nodo alla gola.
“Incrociare un gruppo, parlarsi a cuore aperto e condividere un percorso, penso sia l’esperienza più bella che ci sia - continua -. Io ci credo e quando a sorpresa me lo hanno detto, ci sono rimasto. Perché a volte sui giovani già attivi nella società si sentono certi slogan negativi, ma i giovani sono migliori di come vengono dipinti. Sono il nostro presente, e non solo il nostro futuro, e ci stanno insegnando una lezione di politica.”
“La politica non vuol dire potere - prosegue Zen -. La politica vuol dire società, convivenza, comunità, prestare attenzione a chi ne ha bisogno. Trovare un laboratorio che abbia queste caratteristiche è una bella boccata di aria pulita. Ripeto: aria pulita.”
“Bassano deve dire grazie a questi giovani perché stanno lavorando a una proposta amministrativa concreta, aperta e trasparente - aggiunge il candidato sindaco -. È il momento di aprire porte e finestre, oltre le sigle, oltre i pregiudizi.”
“Io vedo il mio ruolo come quello di un facilitatore - afferma -. Penso alle vecchie Nazionali di calcio Under 21 e Under 23, che avevano i “fuori quota”. Io sono un “fuori quota”, ma che si mette a disposizione di un’esperienza che è nata e che continuerà indipendentemente dalle amministrative.”
“Porte e finestre aperte a tutti, senza pregiudizi - ribadisce -. Chi vincerà le elezioni, dal giorno dopo avrà un alfabeto dalla A alla Z di problemi da affrontare. Penso alle elezioni regionali in Sardegna, dove è andato a votare un elettore su due, quindi chi ha vinto rappresenta appena il 20% dell’elettorato. Mi chiedo chi rappresenta il 50% che non è andato a votare. Dobbiamo riportare la politica alle persone, perché tutti si sentano accolti in una comunità.”
“Con questo gruppo dobbiamo creare un bel punto di riferimento che aiuti a superare certe situazioni che sono incomprensibili - conclude Gianni Zen -. A voi ragazzi io vi dico: “usatemi”. Io sono per servire e non per essere servito.”
Ovazione bis.

Prendono infine la parola altre due giovani rappresentanti di “È il momento”, Margherita Occhi e Anna Polloniato.
La prima ripercorre la genesi del gruppo: “Siamo nati fra ottobre e novembre 2023, con un’età media molto ridotta, under 35. Adesso siamo oltre 70 persone, con età differenziate.”
Margherita ricorda inoltre i punti base dell’azione della civica: la metodologia “sempre con modalità assembleare”, i contenuti delle cinque tematiche del programma suddivise in altrettanti tavoli e il preciso cronoprogramma delle attività da svolgere.
Anna Polloniato riferisce che è ancora in corso il momento dell’ascolto coi quartieri, che è stato principalmente svolto nel mese di febbraio e che prevede ancora gli ultimi incontri, tra cui i due di questa mattina con gli abitanti dei quartieri Centro Storico e Margnan Conca d’Oro.
L’impegno del gruppo continuerà con “la fase della sintesi degli spunti raccolti” alla quale farà seguito “il momento della proposta e di ritorno alla città in vista delle elezioni”.
Una proposta che guarda direttamente ai contenuti per la città e non agli schemi degli schieramenti, per un implicito invito all’elettorato bassanese a meditare al riguardo.
E come ogni meditazione che si rispetti, ora Bassano ha anche il suo momento Zen.

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