Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Piano B_

Replica dell’assessore Marco Vidale al mio articolo “Tanto B_HUB per nulla”. “Lo spazio di Palazzo Sturm - Urban Center è tra gli spazi più belli che ha Bassano e non è certamente una soluzione di serie B o un “retro bottega”.”

Pubblicato il 20-10-2023
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Non è un B_HUB di serie B_ .
L’underscore sulla B di serie B, e cioè il trattino basso, l’ho aggiunto io perché fa molto “Biosphere Generation”. Fa molto figo, insomma.
È in sintesi il messaggio contenuto nella replica al mio articolo di ieri “Tanto B_HUB per nulla”, trasmessa oggi in redazione dall’assessore comunale bassanese Merco Vidale, referente del progetto B_HUB come il suo predecessore Roberto Marin. La qual cosa, a modo suo, rappresenta in sé stessa una notizia.

L’Urban Center di Bassano del Grappa (foto Alessandro Tich)

In due anni e passa di miei articoli dedicati al Mistero della Biosfera, che a fronte dei tanti tavoli tecnici che continuano a riunirsi e di alcune iniziative mirate a specifici target di utenti non è ancora entrata nel “senso comune” della popolazione, è infatti la prima volta che un amministratore pubblico interviene per contrastare i contenuti di un articolo.
Nella risentita nota di Vidale - a cui va certamente concesso il diritto di replica, che è uno dei fondamenti della mia professione - l’esponente di giunta controbatte alle mie affermazioni che, scrive, “non rendono giustizia a chi ha lavorato e lavora tutt’oggi a questo progetto e non mi riferisco solo alla parte politica ma soprattutto ai giovani che hanno animato il progetto, ai funzionari del Comune di Bassano del Grappa che hanno speso del tempo prezioso ed a tutti i professionisti coinvolti”.
Una sola cosa sottolineo dell’intervento dell’assessore Vidale che di seguito potrete leggere per intero, alla quale replico a mia volta.
E cioè la sua frase iniziale: “Non è vero che il B-Hub è “uscito dai radar” e mi dispiace che se ne parli solo quando è ora di parlarne male.”
Che sia uscito dai radar è semplicemente una constatazione oggettiva.
Certamente sui media sono apparse le notizie riguardanti i tre bandi di finanziamento rivolti ai cittadini, agli enti privati e alle imprese per progetti riguardanti “la crescita e lo sviluppo sostenibile” grazie al progetto “B_Hub. Biosphere Generation”, supportato economicamente dal contributo del Bando Habitat di Fondazione Cariverona, con Bassano del Grappa Comune capofila.
Ne ho scritto anch’io, con il mio articolo “Buena Vista Social Hub”, pubblicato su Bassanonet il 3 febbraio di quest’anno a seguito della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, a cui - come Vidale ben ricorderà - ho partecipato.
Quello che è uscito dai radar, come ho spiegato chiaramente nell’articolo precedente, è il progetto della realizzazione del “B_HUB Monte Grappa” in Parco Ragazzi del ‘99, di cui l’amministrazione comunale si era riempita la bocca fino alla metà dell’anno scorso.
Adesso la sede “alternativa” del B_HUB (le virgolette sono quelle della relativa delibera di giunta) sarà ricavata all’interno dell’Urban Center ma, tanto per restare in tema di radar, fino adesso non è stato fatto nulla per comunicarlo alla cittadinanza.
Prova ne sia il fatto che la notizia l’ho recuperata consultando l’albo pretorio online del Comune di Bassano, frequentato solitamente dagli iniziati e non certo dalla signora Maria.
In quanto poi alla presunta evidenza “che se ne parli solo quando è ora di parlarne male”, invito l’assessore Vidale a leggersi o rileggersi gli articoli di Bassanonet del maggio dell’anno scorso, con migliaia e migliaia di letture, che hanno trattato in maniera approfondita la presenza in viale delle Fosse del modulo abitativo Biosphera Genesis dell’azienda Biosphera Project, che avevo ribattezzato “La Cosa”.
Quello che avrebbe dovuto essere il modello-prototipo per la realizzazione della sede fisica del B_HUB Monte Grappa in Parco Ragazzi.
Così scrivevo testualmente il 12 maggio 2022, in occasione dell’incontro con la stampa all’interno del modulo Biosphera Genesis, in merito al tanto preannunciato “HUB per la sostenibilità” in Prato Ragazzi, legato al progetto della Riserva della Biosfera:
“È la famosa “Cosa 2”, prevista giù in Prato, che ospiterà la sede “sostenibile” di un laboratorio per studi e progetti per l’ambiente portati avanti da giovani under 35 e che sarà realizzata, nelle previsioni degli amministratori comunali, entro l’anno prossimo.”
È questo, egregio assessore, che è scomparso dai radar. Un progetto che era stato dato per certo, anzi certissimo, e che poi si è perso nelle sabbie mobili di via Matteotti.
Come diversi altri progetti annunciati da questa amministrazione, persi per strada o rimandati a nuova data nel corso del quinquennio.
Qualche esempio? Hub Urbano per l’Innovazione, riqualificazione Scuola Mazzini, Genius Center, acquisizione Teatro Astra, primo progetto di ampliamento del Caffè Italia poi stoppato dalla Soprintendenza, il sistema di trasporto meccanico tra il Prato e viale dei Martiri che deve essere sottoposto a nuovo progetto e non ultimo - visto il nuovo ricorso al TAR della proprietà Numeria - il fantomatico accordo con Numeria annunciato dal sindaco in conferenza stampa lo scorso 22 giugno sulle “nuove ipotesi progettuali per il Piano Mar”.
E anche nel caso del B_HUB Monte Grappa ovvero della “casa della sostenibilità” in Prato Ragazzi del ‘99 collegata alla Riserva della Biosfera, alle tante parole non sono seguiti i fatti. Costringendo l’amministrazione a ricorrere al Piano B_ .

COMUNICATO

Non è vero che il B-Hub è “uscito dai radar” e mi dispiace che se ne parli solo quando è ora di parlarne male.
Queste affermazioni non rendono giustizia a chi ha lavorato e lavora tutt’oggi a questo progetto e non mi riferisco solo alla parte politica ma soprattutto ai giovani che hanno animato il progetto, ai funzionari del Comune di Bassano del Grappa che hanno speso del tempo prezioso ed a tutti i professionisti coinvolti.
Dal primo giorno del mio insediamento ho seguito questo progetto, senza tanti slogan o annunci.
Il primo risultato è stato quello di arrivare alla conclusione dei bandi B-Hub, raggiunto grazie ad una costante consultazione avvenuta con la B-Generation ossia i giovani under 30 provenienti dalle tre provincie afferenti al Monte Grappa che hanno fatto da incubatore di progetti.
Ha fatto seguito in data 20 gennaio 2023 l’approvazione da parte della Giunta dei criteri di valutazione dei tre bandi che il Comune di Bassano del Grappa, grazie al contributo economico di Fondazione Cariverona, ha elaborato e gestito. Vengono elencati di seguito:

1. Riscoprire le radici paesaggio ruralità agricoltura manutenzione del territorio sono stati fatti
2. Comunicazione ed educazione
3. Promuovere il territorio in chiave di turismo sostenibile

Questi bandi sono stati divulgati e pubblicizzati su più fronti tramite conferenze stampa, tramite comunicazioni ai Comuni partecipanti alla Riserva della Biosfera, alle Associazioni di Categoria ed alle Associazioni più in generale.
La partecipazione ai bandi è stata numerosa tant’è che è stato presentato un numero di progetti superiore rispetto al budget disponibile, con l’ovvia esclusione di molti progetti altrettanto validi.
Tradotto in numeri: in totale sono stati presentati 61 progetti per un totale di richieste di finanziamento pari ad euro 1.300.385. I progetti finanziati sono stati 13 e 7 di questi sono già stati portati a termine.
Infine, come amministrazione capofila del progetto abbiamo organizzato l’evento di premiazione alle Bolle Nardini in data 25 maggio 2023 con la partecipazione di altri amministratori locali e della stessa Fondazione Cariverona.
Il tutto è stato sempre presentato anche alla stampa.
Venendo alla questione Urban Center.
Da subito mi è stata posta la questione della sede essendo prevista dal bando stesso.
La mia volontà personale e dell’amministrazione è stata quella di guardarsi intorno, con i numerosi spazi che già abbiamo a disposizione.
È stata presa una scelta più sostenibile a livello economico, ambientale ed anche sociale. Rivitalizzare l’area dell’Urban Center, con progetti innovativi ed incentrati sui giovani, può essere un’occasione per ridare dignità ad una zona periferica del centro ma molto suggestiva.
Lo spazio di Palazzo Sturm - Urban Center è tra gli spazi più belli che ha Bassano e non è certamente una soluzione di serie B o un “retro bottega”.
L’idea è quella di farlo diventare uno spazio utilizzato dai giovani durante tutto l’arco della giornata con progetti vari sui quali stiamo già lavorando in collaborazione anche con altri assessorati.

Assessore Marco Vidale

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