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Angelo Vernillo su Facebook: “Baxi/Pengo, l’amministrazione Pavan ha sbagliato tempi, metodi e modalità di approccio. Non si possono mettere contro cittadini e lavoratori, si deve lavorare insieme in termini di “e/e” e non di contrapposizione “o/o”.”
Pubblicato il 03-08-2023
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Dunque: “e/e” contro “o/o”. Ergo: “a/a”, si potrebbe esclamare per la sorpresa o per la meraviglia.
Ieri, nella giornata della Baxi/Pengonovela contraddistinta politicamente dal comunicato del sindaco Elena Pavan e dal siluro lanciato contro l’amministrazione Pavan dal Yellow SubMarin, si sono aggiunti anche gli interventi sull’argomento postati su Facebook da alcuni consiglieri comunali di minoranza.
Angelo Vernillo, in particolare, sembra quasi essere uscito dalle zolle del terreno agricolo dell’area Pengo di San Lazzaro per togliersi alcuni sassi dalla scarpa.

Il capogruppo di minoranza Angelo Vernillo davanti all’area Pengo di San Lazzaro (foto Alessandro Tich)
“Questione Baxi/Pengo: dobbiamo lavorare per rimarginare la ferita creata da una sciagurata gestione da parte dell’amministrazione Pavan che, come detto più volte e come sta emergendo sempre di più anche da diverse voci cittadine (ribadito anche dalla consigliera Chiara Tessarolo o ben spiegato oggi con un comunicato dall'ex vicesindaco Roberto Marin ad esempio) ha sbagliato tempi, metodi e modalità di approccio - scrive su Fb il capogruppo di Bassano Passione Comune -. Lo avevamo detto in maniera chiara in consiglio ma non si è voluto capire.”
“Non si possono mettere contro cittadini e lavoratori, ambiente e posti di lavoro - continua Vernillo -. Si deve lavorare per trovare compensazioni ambientali, equilibri e garanzie occupazionali, vero sviluppo sostenibile. È facile? Sicuramente no, per questo si deve lavorare insieme in termini di “e/e” e non di contrapposizione “o/o”. Un equilibrio è possibile se ognuno fa un passo positivo in direzione dell'altro.”
“Un equilibrio è possibile se ognuno fa un passo positivo in direzione dell'altro - aggiunge l’esponente di opposizione -. Se si leggono però gli attacchi di chi la sera del consiglio comunale si è presentato in “divisa” per volantinare (per i quali mi auguro che le Forze dell'Ordine presenti abbiano effettuato il dovuto riconoscimento e la necessaria segnalazione), o ha stilato “liste di proscrizione” con elementi di minaccia e diffamazione (elementi che sono al vaglio di legali per la valutazione necessaria), o si legge la risposta della Sindaca che dopo aver avallato la definizione “infami” (che ha un evidente contenuto diffamatorio per il quale mi auguro che i consiglieri comunali destinatari in primis si rivolgano legalmente a chi di dovere) non apre alcuno spiraglio di collaborazione ma rimarca ancora che l'unica strada sia “il prendere o lasciare”, mi fa davvero nutrire poche speranze sul futuro.”
“Tutti i capogruppo avevano condiviso un documento già la sera del consiglio comunale prima della seconda votazione sul punto - ricorda il consigliere -. Poi però dopo l'incontro con sindaca, assessori ed altri consiglieri comunali di maggioranza si è rifiutata la mozione per costituire un tavolo permanente per la situazione occupazione della Baxi. Si è preferito cavalcare ancora la divisione creata.”
“Davvero pensiamo - incalza l’intervento social di Angelo Vernillo - che si possa andare ancora avanti così? Il mio primo intervento in consiglio finiva con questo concetto: “le strade della Politica, se lo vorrete e se lo faremo insieme, potranno trovare alla luce del sole e con la voglia vera di andare avanti con i quartieri, con i cittadini, i sindacati, le aziende, le strade del possibile”.”
“Nonostante le “divise” in Consiglio, gli “infami” e le liste di proscrizione - conclude il post - penso che si possa e si debba ancora cercare di risanare la ferita per il bene di Bassano del Grappa e di tutti i suoi cittadini e cittadine.”
Morale della favola, interpretando liberamente il pensiero vernilliano: la questione va ripresa ed affrontata con un impegno condiviso da parte di tutti e non con contrapposizioni politiche fomentate da toni da tifoseria. Alé o/o.
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