Ultimora
4 Apr 2025 14:28
La banca se ne va, al suo posto una 'escape room'
4 Apr 2025 14:26
Premi, selezionata la cinquina del Campiello Giovani
4 Apr 2025 14:08
Si avvicina il carbonara day, 'da tradizione a mitologia'
4 Apr 2025 13:47
'Vinitaly Design Award', a Gavino Sanna il premio alla carriera
4 Apr 2025 12:46
Le piogge di marzo ricaricano le falde acquifere in Veneto
4 Apr 2025 12:24
Biennale Architettura, Leone alla carriera a Donna Haraway
4 Apr 2025 14:15
Borse a picco per i dazi di Trump, che succede ora
4 Apr 2025 14:21
L'Ue: 'Nessuna multa contro X sul tavolo'
4 Apr 2025 13:51
Trump svela il design dei visti d'oro, hanno la sua immagine
4 Apr 2025 13:13
Continua il miglioramento del Papa, ridotto l'uso di ossigeno
4 Apr 2025 13:09
Meloni: "Ragionare su sospensione del Green Deal per l'automotive"
Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Mani sLegate
Clamoroso: questa mattina Stefano Facchin si è dimesso da presidente del consiglio comunale e dal gruppo consiliare della Lega, aderendo al Gruppo Misto. La decisione sarebbe collegata alla questione Baxi/Pengo/San Lazzaro
Pubblicato il 25-07-2023
Visto 9.816 volte
Clamoroso in via Matteotti.
Stefano Facchin ha protocollato in municipio le sue dimissioni da presidente del consiglio comunale di Bassano del Grappa e dal gruppo consiliare della Lega.
Contestualmente, Facchin ha aderito al Gruppo Misto, lo stesso che raggruppa i due consiglieri comunali di opposizione Roberto Campagnolo e Giovanni Cunico.

L’ormai ex presidente del consiglio comunale Stefano Facchin (fonte immagine: ilgiornaledivicenza.it)
Il terremoto politico è stato formalizzato questa mattina, con atto di protocollo numero 0049422.
Nella lettera ufficiale indirizzata al sindaco Elena Pavan, agli assessori, ai consiglieri comunali e al segretario generale del Comune, Facchin comunica testualmente “le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio della città di Bassano del Grappa, continuando altresì a svolgere normalmente il proprio ruolo di Consigliere Comunale eletto democraticamente dalle persone”.
“Si comunica inoltre - prosegue e conclude il testo -, anche di lasciare il Gruppo Consiliare “LEGA SALVINI-LIGA VENETA” e il passaggio al gruppo già costituito “Gruppo Misto”.”
Appresa la notizia nel pomeriggio di oggi, chi vi scrive ha cercato di contattare direttamente Facchin per avere ulteriori informazioni e raccogliere eventuali dichiarazioni, ma l’ormai ex presidente del consiglio comunale ed ex esponente leghista non ha risposto al messaggio.
La qual cosa, a modo suo, rappresenta già una risposta.
Mi ha risposto solamente in serata, durante la scrittura di questo articolo, chiedendo scusa per non averlo fatto prima e proponendomi di sentirci domani senza aggiungere altro.
Mi faccio dunque, e fatevelo anche voi, un nodo al fazzoletto.
Come si evince dal testo della comunicazione di dimissioni, nella lettera ufficiale Stefano Facchin non ha spiegato i motivi del suo passo indietro.
Come riferiscono fonti della maggioranza, la decisione è stata presa questa mattina a seguito di una a dir poco animata riunione del gruppo di maggioranza tenutasi ieri sera, nel corso della quale sarebbe scoppiata una accesa disputa tra Facchin e qualche altro consigliere in merito alla questione Baxi/Pengo/San Lazzaro, che sarà discussa e votata nel decisivo consiglio comunale di giovedì prossimo.
Facchin risiede a San Lazzaro, lì è maggiormente concentrato il suo bacino elettorale e il suo nome è indicato tra i “dissidenti” della maggioranza a riguardo del trasferimento di Pengo nel quartiere a sud di Bassano, in predicato di votare contrario all’atto di indirizzo per il recepimento del protocollo d’intesa proposto al Comune di Bassano dalle due aziende.
La clamorosa notizia è fresca di giornata e non è ancora il momento di analisi e approfondimenti.
Certamente, aderendo al Gruppo Misto, giovedì prossimo Stefano Facchin avrà maggiore libertà di votare secondo coscienza e non secondo schieramento. Mani sLegate.
Ma sarebbe riduttivo limitare lo scenario della sua decisione all’impegno contingente del voto consiliare su Baxi/Pengo e su Pengo/San Lazzaro.
Comunque sia, il caso Facchin fa risuonare, in prospettiva, molto più di un campanello d’allarme sulla tenuta politica della maggioranza Pavan negli ultimi mesi del proprio mandato legislativo.
Il 04 aprile
- 04-04-2024Giardino generale
- 04-04-2024Scena di gala
- 04-04-2023Là dove c’era l’erba
- 04-04-2018Marcia indietro
- 04-04-2018Tari e quali
- 04-04-2017La quadratura del centro
- 04-04-2017“GenerAzione Idea”, a Bassano nuovo movimento politico giovanile
- 04-04-2017Shops and the City
- 04-04-2017Scusate il ritardo
- 04-04-2013Pagamento imprese. Filippin “smonta” Monti
- 04-04-2012“Romano Libera - Si Cambia”: decolla l'alleanza Carlesso-Dissegna
- 04-04-2012Gassificatore: “La Provincia non sta con le mani in mano”
- 04-04-2012“Cuore Civico” svela il programma
- 04-04-2012“Lega ladrona, la storia non perdona”
- 04-04-2011Bassano Fiere e Fiere del Grappa: prove tecniche di fusione?
- 04-04-2011Caso sospetto di meningite al “Brocchi”
- 04-04-2010Buona Pasqua a tutti da Bassanonet
- 04-04-2010Uno su 16000 ce la fa
- 04-04-2010Una scossa civile nell’anniversario del terremoto
- 04-04-2009"S.O.S. città": segnala ciò che non va
- 04-04-2009Rifiuti a San Vito
- 04-04-2009Incontri senza censura: la coppia che scoppia