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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Volo Last Minute
Baxi/Pengo/San Lazzaro: intervengono Tasca e Luisetto (PD) dopo la seduta congiunta delle commissioni di ieri. “Siamo arrivati a questo punto nella noncuranza, nel silenzio, nell’assoluta assenza di coinvolgimento della città”
Pubblicato il 21-07-2023
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Un biglietto last minute per decidere su una questione che riguarda, da una parte, il futuro di un migliaio di lavoratori e, dall’altra, il futuro di una frazione della città.
Dipendenti Baxi da una parte e integrità ambientale del quartiere San Lazzaro dall’altra: sono i due estremi problematici opposti - messi di fatto l’uno contro l’altro - della questione Baxi/Pengo, su cui il consiglio comunale sarà chiamato a decidere giovedì prossimo.
Ho associato la questione all’immagine di un volo last minute perché tutto è precipitato in questi ultimi giorni, con le pressioni esercitate dalle due aziende nei confronti del Comune affinché l’amministrazione decida entro luglio di approvare il protocollo d’intesa presentato dalle medesime per consentire l’allargamento di Baxi nel confinante stabilimento di Pengo e il trasferimento di Pengo nell’area di sua proprietà a San Lazzaro.

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet
Con la spada di Damocle - in caso contrario - dei contraccolpi occupazionali a medio termine nell’azienda produttrice di caldaie a gas che deve passare alle pompe di calore.
Ieri, come da mio ampio reportage, si è tenuta la seduta congiunta delle tre commissioni consiliari Urbanistica, Sociale e Attività economiche per la presentazione e discussione dell’atto di indirizzo politico sul protocollo d’intesa con Baxi/Pengo che dovrà essere votato nel consiglio di giovedì 27.
E oggi interviene al riguardo, con un comunicato stampa trasmesso in redazione, il Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico.
La nota riporta le dichiarazioni del segretario politico del PD cittadino Luigi Tasca e della consigliera regionale Chiara Luisetto.
Alla seduta consiliare congiunta di ieri, Tasca era presente tra le file del pubblico e ha ascoltato quindi di persona i discorsi dell’assessore all’Urbanistica e dei commissari intervenuti.
Luisetto interviene invece proprio in quanto consigliere regionale, dal momento che il testo dell’atto di indirizzo demanda alla Regione Veneto la concessione in deroga di suolo consumabile per la costruzione del capannone di 73.000 metri quadri di Pengo in via Rambolina ed inoltre, se l’atto verrà approvato dal consiglio comunale, spetterà poi agli uffici regionali definire il prosieguo della pratica, anche in senso negativo.
COMUNICATO
Questione Baxi/Pengo/San Lazzaro: le commissioni sono state l’ennesima prova di incapacità nella gestione dei temi cruciali per Bassano.
A pochi giorni dallo scadere delle richieste di Baxi/Pengo, alle commissioni consiliari riunite viene presentato un atto di indirizzo che ha il sapore di una ennesima non-decisione e che chiamerà il Consiglio a dare una “valutazione positiva, in linea generale” del protocollo proposto dalle aziende in questione, ma anche con il mandato agli uffici ad “avviare le necessarie interlocuzioni per verificare la fattibilità di tale proposta”.
La domanda è: ora si avviano le necessarie interlocuzioni?
“Da molti mesi come Partito Democratico di Bassano - dichiara il Segretario Luigi Tasca - denunciamo il silenzio dell'amministrazione con i principali interlocutori. Non c’è stato nessun incontro con i residenti e solo pochi giorni fa si è tenuto il primo confronto con le forze sindacali (su richiesta di queste ultime). Il tutto senza nessun coinvolgimento delle forze di opposizione, su una questione centrale per il futuro della città.
E ora si dà mandato agli uffici di fare valutazioni che, ben prima di essere tecniche, devono essere politiche.
Com’è possibile trovare un punto d'incontro dopo mesi e mesi di silenzio, arrivando all'ultimo secondo a chiedere un voto al Consiglio al grido di: se votate sì siete con i lavoratori, se votate no siete contro di loro?
La totale assenza di gestione politica ha creato fazioni su fronti opposti invece di comporre gli interessi della città.”
Continua il Segretario dem: “Svilire Bassano in questo modo, mortificare i cittadini e le cittadine preoccupati per la salvaguardia dell'ambiente in cui vivono e/o del lavoro che hanno paura di perdere non è buon amministrare, non è avere cura di una comunità e non può porre le basi di scelte lungimiranti.
Come siamo arrivati a questo punto?
Tutta la città se lo chiede.
La risposta è semplice: ci siamo arrivati nella noncuranza, nel silenzio, nell'assoluta assenza di coinvolgimento della città.”
Al segretario Tasca fa eco la Consigliera regionale Chiara Luisetto: “Non è facile metterci la faccia, ma amministrare vuol dire esserci e non lasciare soli cittadini e cittadine che si è scelto di rappresentare.
Quello che si doveva fare e non si è fatto, cioè sedere attorno a un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, valutare tutte le opzioni possibili per tempo, costruire una scelta partecipata, tutto questo ora pesa come un macigno.
Il PD bassanese lo ha denunciato per mesi e ora non si dica che non si poteva fare diversamente perché Bassano merita più di questo scaricabarile che arriva a tirare in ballo anche la Regione in un disperato tentativo del tipo "tentiamo anche questa".”
Altro che #sicambia come tuonava la Sindaca in campagna elettorale, qui purtroppo per tutti noi il rischio è... #siaffonda.
Partito Democratico
Circolo di Bassano del Grappa
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