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Imperativo categorico

Tribunale della Pedemontana: il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari incontra le categorie economiche regionali, provinciali e mandamentali. Consenso unanime all’istituzione del nuovo Tribunale a Bassano

Pubblicato il 05-05-2023
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Imperativo categorico: il Tribunale della Pedemontana s’ha da fare.
È la voce che si leva all’unisono dalle categorie economiche all’incontro in sala Chilesotti con il sottosegretario alla Giustizia sen. Andrea Ostellari sul ripristino del Tribunale a Bassano.
Invitate dal sindaco Elena Pavan e tutte presenti, per partecipazione diretta o per delega, le associazioni di categoria regionali, provinciali (delle tre Province interessate: Vicenza, Padova e Treviso) e dei mandamenti/raggruppamenti di Bassano, Thiene, Castelfranco Veneto e Cittadella.

Il sindaco Elena Pavan e il sottosegretario Andrea Ostellari (foto Alessandro Tich)

Lavori come sempre esclusi agli occhi indiscreti dei giornalisti e poi riassunti ad evento concluso da un incontro stampa di Ostellari, affiancato dal sindaco Pavan, nel chiostro di San Francesco alias del Museo Civico.
“È stato un momento importante per chiedere alle associazioni di categoria interessate come vedevano il progetto - riferisce il sottosegretario -. Ovviamente la risposta è stata entusiasmante. Si è compreso, e lo abbiamo ribadito anche oggi, che qui non si tratta di riaprire o di rivolere il giocattolo che qualcuno ci ha preso nel passato, ma si tratta di investire in giustizia e in un nuovo progetto che vede la realizzazione di un Tribunale della Pedemontana capace di essere supporto a una sfida del futuro. Una sfida che è che è il rilancio di un territorio molto attrattivo, grazie anche all’opera di una infrastruttura come la Pedemontana.”
Voci rassicuranti arrivano anche sul fronte della fattibilità economica del progetto:
“Le risorse arrivano dal nostro ministero, dal governo e non mancherà ovviamente il supporto della Regione Veneto grazie a delle convenzioni che saremo in grado di fare e un accordo che faremo, però dopo l’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Queste sono le basi prospettiche di realizzazione di questo Tribunale.”
L’incontro odierno con le associazioni di categoria segue il primo incontro dello scorso 24 marzo del sottosegretario, sempre in sala Chilesotti con gli enti pubblici (70 Comuni, tre Province e la Regione Veneto) favorevoli all’istituzione del Tribunale della Pedemontana.
Manca ancora il terzo e ultimo incontro con gli operatori del settore giustizia.
“Terminiamo con l’incontro con gli operatori, con tutte le categorie che sono interessate, con i professionisti”, conferma Ostellari che poi comunica due novità sul fronte legislativo in materia di ripristino dei Tribunali soppressi, a fronte di una dichiarata volontà dei territori di ripristinarli: “Noi stiamo già oggi lavorando per la predisposizione di un testo normativo che deve essere collegato, come già indicato nel DEF, al bilancio. Oggi è stato annunciato anche il deposito di un testo che lato parlamento sarà capace di avere l’adesione non solo della maggioranza ma di una maggioranza che sarà allargata anche alle opposizioni.”
Inevitabile una risposta a distanza agli Ordini degli Avvocati di Vicenza, Padova e Treviso che nella rinascita del Tribunale a Bassano vedono un depauperamento del personale e quindi dei servizi dei Tribunali delle rispettive città capoluogo.
“Ho visto qualche preoccupazione o polemica, ne abbiamo parlato anche oggi - afferma l’esponente di governo -. È chiaro che noi, se vogliamo fare un investimento di questo tipo non possiamo togliere agli altri Tribunali o togliere agli altri territori. Anzi, come ministero noi stiamo già facendo di tutto per portare avanti politiche di nuove assunzioni di personale per i Tribunali esistenti.” “Questo progetto di Bassano - continua - riguarderà invece del nuovo personale, che dovrà essere anche capace di utilizzare le nuove tecnologie grazie all’impegno del Dipartimento per la transizione tecnologica che oggi si sta mettendo al lavoro per ridare più strumentazioni e più velocità al mondo della giustizia.”
Infine i tempi. “Noi siamo stati di parola nel nostro impegno dell’effettuazione di questi incontri di ascolto sul territorio - conclude Ostellari -. Terminiamo col terzo incontro, poi ci sarà a breve il deposito di questo testo in parlamento, poi noi come governo lavoreremo sul testo governativo. Quindi quanto prima. Più siamo in questa battaglia, meglio è. Oggi registriamo una grande convergenza.”

“Si pensa e si auspica - aggiunge a tale riguardo il sindaco Elena Pavan - che entro il 2024 venga licenziato a Roma il provvedimento che prevede la nascita di questo Tribunale e che anche, nel frattempo, vengano incardinati tutti quegli atti che servono a rendere poi questo progetto concreto. Intanto continuiamo con queste audizioni ad essere molto soddisfatti di come sta andando, perché la risposta è compatta e favorevole.”
“Registriamo un’adesione massiccia con l’unione di tutti i territori e un risultato gratificante e coinvolgente - prosegue il sindaco -. Abbiamo azzerato i timori degli Ordini, ci saranno assunzioni di personale per i loro Tribunali e anche per il Tribunale della Pedemontana. Il mondi dell’impresa reclama una giustizia efficiente e la possibilità che ciò si concretizzi crea entusiasmo.”
In un comunicato stampa diffuso al termine dell’incontro, il vicepresidente di Confartigianato Imprese Veneto Gianluca Cavion, presente e intervenuto in sala, esprime il pieno sostegno al progetto: “Confartigianato Imprese Veneto è favorevole alla proposta di rilanciare la sede del tribunale di Bassano quale strumento di giustizia per l’area che insiste sulla Pedemontana, intesa come territorio economicamente e socialmente omogeneo.”
Immancabile, come le altre volte, anche la rappresentanza politica.
L’europarlamentare Sergio Berlato, in una nota a margine della sua presenza all’incontro, dichiara che per il Tribunale della Pedemontana “è arrivato il momento di agire”.
E annuncia agli astanti che prossimamente porterà a Bassano il ministro della Giustizia, nonché suo Fratello d’Italia, Carlo Nordio.
Tutti felici e tutti contenti, nella fase conclusiva dell’incontro nel chiostro del Museo.
È il momento di un gioioso rompete le righe, ma non prima della classica fotona di gruppo dei partecipanti all’appuntamento.
Uscendo dal chiostro, incrocio nuovamente il noto avvocato bassanese, membro del Comitato per la Riapertura del Tribunale, che l’altra volta, dopo l’incontro di Ostellari con gli enti pubblici, aveva commentato: “Sembrava un festeggiamento di nozze.”
E oggi mi dice: “Siamo alle nozze d’argento, stavolta!”.
Attendiamo quindi le ulteriori bomboniere.

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