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Alessandro Tich
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Marine Corps
Impegno per Bassano: Roberto Marin interviene sul caso Isacc e replica alle dichiarazioni del sindaco in consiglio comunale. “Con il “suicidio politico” Pavan fa autogoal”
Pubblicato il 02-03-2023
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“Suicidio politico”?
Questo è un caso per i Marine Corps, meglio noti come i Marines.
In merito alla dichiarazione resa in consiglio comunale dal sindaco Elena Pavan, la lista civica Impegno per Bassano fa partire la controffensiva affidando la replica all’ex vicesindaco Roberto Marin, neo comandante delle truppe speciali d’assalto ispirate al suo nome.

L'ex vicesindaco Roberto Marin (archivio Bassanonet)
L’oggetto del contendere è come sempre il caso del CdA di Isacc, l’istituto che gestisce e amministra la Casa di Riposo di Bassano.
Come ho già riferito nel mio precedente articolo “CataclIsacc”, alla fine del suo intervento in sede di discussione dell’Ordine del Giorno sulla richiesta di dimissioni al CdA dell’ente, il sindaco Pavan ha preso direttamente di mira la lista civica che figura ancora ufficialmente nella coalizione di maggioranza, dichiarando testualmente quanto segue:
“Isacc è un patrimonio della città che non è mai appartenuto ad una o a un’altra amministrazione, né, tanto meno, è proprietà di questo CdA che non rappresenta la città. E Impegno per Bassano, pur di scaraventarsi contro la sottoscritta per un malessere covato sin dal 2019, ha deciso di sostenere il CdA e di mettersi contro gli ospiti, contro i loro familiari, contro i dipendenti e quindi contro la città. Di questo suicidio politico ce ne facciamo una ragione. Della mancanza di dimissioni di questo CdA invece no.”
La replica di Marin, tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione, è arrivata due giorni dopo la seduta del consiglio comunale e non a botta calda.
L’ex vicesindaco spiega: “Ho volutamente atteso per garantirmi serenità nel valutare alcune gravi affermazioni che mi hanno turbato”.
Di seguito il suo comunicato stampa:
COMUNICATO
CON IL “SUICIDIO POLITICO” PAVAN FA AUTOGOAL
Ho ascoltato le affermazioni del Sindaco Elena Pavan in occasione del consiglio comunale sul tema delle richieste dimissioni del Cda Isacc all’ordine del giorno della seduta dello stesso consiglio a seguito apposito ordine del giorno presentato dalle minoranze.
Ho volutamente atteso per garantirmi serenità nel valutare alcune gravi affermazioni che mi hanno turbato.
Il turbamento viene in primis del termine “suicidio politico” riferito alla lista civica “Impegno per Bassano”
Mi chiedo come si può mai usare e strumentalizzare il termine “suicidio” : talvolta triste realtà anche all’interno della nostra comunità, che sconvolge la serenità ed il quotidiano di ciascuno di noi rispetto ad una scelta che cancella una vita umana. Il consiglio comunale, luogo istituzionalmente più rappresentativo della città deve rimanere luogo ed istituzione che rappresenta l’intera città.
Andiamo con ordine:
• La Lista Civica “Impegno per Bassano” fa parte della maggioranza, ovvero schierata con il sindaco Pavan. Se “suicidio” vi fosse stato, sarebbe un suicidio sotto lo stesso tetto, dentro la stessa casa, insomma, un ulteriore autogoal del sindaco.
• È il sindaco ad aver nominato i membri del Cda Isaac. Se davvero il Cda va sostituito perché “mal funzionante”, il sindaco stesso dovrebbe recitare un “mea culpa” . Mentre si addossano responsabilità esclusive al Cda, tutte da verificare e ancora comprovare.
• I problemi che sarebbero usciti a discapito delle famiglie come l’innalzamento delle rette, erano stati previsti: tant’è che vi sono numerose comunicazioni verbali e scritte a questo riguardo mandate proprio al sindaco Pavan e alla giunta, mai ritenute degne di considerazione o approfondimenti. Il tutto era anche stato formalizzato ai media ed alla stampa, nel mese di gennaio, dimostrando tutta la preoccupazione della lista civica.
• Voglio ricordare che il vice-presidente Giuseppe Balestrieri che fa parte della Lista Civica Impegno per Bassano, è stato l’unico a votare contro ogni e qualsiasi aumento delle rette degli ospiti condizionando il proprio voto al ripristino delle quote regionali che da 56 euro sono state ridotte a 52 euro, per i nuovi arrivi.
Isacc e i suoi ospiti sono un tesoro prezioso per la città da salvaguardare in ogni modo e la necessaria sensibilità. Attenzione e valutazione delle priorità, imponeva al primo cittadino Elena Pavan di aver colto la gravità della situazione rappresentata dal Cda Isacc all’intera giunta il 22 dicembre u.s.
Anzi, a ben dire erano noti già ad inizio 2022 gli aumenti dei costi energetici comunali che quindi avrebbero colpito anche ISACC.
Era anche noto ancora a luglio 2022, l’intervento della Regione sulle rette che avrebbe pesato sulle tasche degli ospiti Isacc.
Sensibilità, attenzione, valutazione che avrebbero sicuramente sollecitato attenzione ben prima e sicuramente a dicembre di fronte alla relazione del Cda.
Sebbene fosse Natale, sicuramente l’intero consiglio comunale e tutte le forze politiche si sarebbero confrontate con il CDA di ISACC che sicuramente non si sarebbe rifiutato di rapportarsi per trovare ogni possibile soluzione a tale situazione, anzi forse l’occasione per un generale e condiviso rilancio alla situazione ISACC; l’unione fa la forza, gli scontri la fanno perdere!
Ancora una volta il Sindaco Elena Pavan non ha avuto la necessaria attenzione, sensibilità, priorità al tema: Isacc patrimonio della città!
Trovo che il sindaco sia stata capace esclusivamente di processare, colpevolizzare e sfiduciare il Cda Isacc qualche giorno prima del consiglio comunale, pensando poi per opportunità politica, di cavalcare l’ordine del giorno presentato dalle minoranze che ben altro obiettivo portava con sé.
Insomma, un autogoal politico (mi si passi questo termine ben più aderente e sicuramente rispettoso, non certo usato per evocare suicidi politici!)
Bassano Del Grappa, 02/03/2023
Roberto Marin
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