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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
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Che due Curculionidi
Breaking news. Finalmente il primo vero risultato concreto della Riserva della Biosfera MaB Unesco Monte Grappa: un libro di quasi 600 pagine sulle specie dei Curculionidi nel Massiccio
Pubblicato il 14-02-2023
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Sì, sì, è vero. In un precedente articolo ho scritto del “primo segno di vita” della Riserva della Biosfera MaB Unesco Monte Grappa, l'oggetto misterioso del nostro territorio.
Vale a dire i tre bandi sostenuti da Fondazione Cariverona, in un’azione specifica di cui il Comune di Bassano del Grappa è il capofila, per finanziare “idee e progetti sulla riscoperta delle radici, la comunicazione, l’educazione e la promozione del territorio del Monte Grappa”.
Ma questa è ancora un’iniziativa in itinere, che vedrà la realizzazione dei progetti selezionati dalla prossima primavera alla primavera del 2024.

Curculionidi, Attelabus nitens. Fonte immagine: fr.wikipedia.org
Quello di cui mi occupo oggi è il primo vero risultato concreto della Riserva della Biosfera, che sicuramente susciterà entusiasmo nella popolazione dei 25 Comuni che ne fanno parte: il libro bilingue in inglese e in italiano “Weevils of Monte Grappa Biosphere Reserve”, “Curculionidi del Monte Grappa Riserva della Biosfera”.
Curcu…che? Ripeto: Curculionidi. Alias Coleoptera Curculionoidea, come da loro denominazione scientifica. Come spiega lo stesso libro, costituiscono “probabilmente la più numerosa superfamiglia dei coleotteri e quindi di tutto il regno animale”.
“Più di 62.000 specie sono state descritte in tutto il mondo”, prosegue il testo.
Ma “molte di più sono da descrivere” poiché appare che il numero di specie di Curculionidi attualmente viventi “possa superare di molto le circa 200.000” immaginate dagli entomologi nel 2007.
Questa sì, è un’informazione che mi mancava.
Più che un libro, “Weevils of Monte Grappa” è un librone.
Ben 568 pagine, corredate di 1015 foto a colori delle specie e dei luoghi.
Il volume è edito da WBA Project (World Biodiversity Association) e pubblica gli esiti di una lunga ricerca compiuta, come assicurano gli autori, su tutti e 25 Comuni della Riserva della Biosfera. Tra questi c’è anche la nostra città: teniamoci quindi pronti a scoprire i Curculionidi de Bassan.
Il libro è stato realizzato in collaborazione con l’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, soggetto gestore della Riserva della Biosfera. Tra i patrocinatori del progetto figurano la Società Entomologica Italiana, ARDE Associazione Romana di Entomologia e SVSN Società Veneziana di Scienze Naturali.
Insomma, dal punto di vista scientifico, una roba seria.
Lo studio e catalogazione dei Curculionidi del Grappa e dintorni ha impegnato un team di undici ricercatori italiani e stranieri, più alcuni collaboratori, che in circa 200 giorni di tempo hanno individuato 528 specie curculionoidee, suddivise in 8 famiglie.
“All’attuale stato delle conoscenze - si legge nelle considerazioni finali della ricerca - la Riserva MaB Unesco Monte Grappa rappresenta quindi un unicum nel panorama alpino per quanto riguarda la qualità della sua conoscenza faunistica nonché la sua diversità in Coleotteri Curculionoidea.”
Anche oggi ho imparato qualcosa e per questo, come diceva un mio professore al liceo, non ho vissuto invano.
Orbene, Ladies and Gentlemen: tutto ciò per dire che venerdì 24 febbraio alle ore 18 nella Sala Fornace della Fornace di Asolo, sede dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, avverrà la presentazione del libro “Curculionidi del Monte Grappa Riserva della Biosfera” con un programma che prevede un talk show con gli autori.
“Un invito a scoprire la biodiversità e il suo sconosciuto microcosmo”, scrive la locandina dell’evento. Ovvero, come aggiunge lo stesso manifesto, un incontro “dedicato alla presenza dei Coleotteri Curculionidi nell’area del Monte Grappa, insetti che raccontano la storia geologica, ambientale ed umana della Riserva della Biosfera MaB Unesco”.
Per la serie: tutto quello che avreste voluto sapere sui Curculionidi e non avete mai osato chiedere.
Chissà se all’incontro parteciperà qualcuno a nome del Comune di Bassano del Grappa, inserito tra i 25 della ricerca. Il nuovo uomo-Biosfera di via Matteotti è l’assessore Marco Vidale, che agli inizi di questo mese aveva presentato in conferenza stampa i tre bandi B_Hub Monte Grappa “per la crescita e lo sviluppo sostenibile” del territorio interessato.
Il rappresentante perfetto sarebbe però Andrea Viero, che detiene il referato all’Ambiente.
È il nostro celeberrimo assessore alle Api: gli mancano i Coleotteri per arricchire il curriculum.
Dunque, nel nome di quella biodiversità che costituisce comunque un elemento fondante di una Riserva MaB Unesco, si accenderanno i riflettori sui diversificati bacherozzi curculionoidei che abitano la natura del Massiccio.
Non è certamente un tema prioritario per l’identità d’area e non è proprio quello che si attendono i “portatori di interesse” in eterna attesa del rilancio del turismo sostenibile sul Grappa, ma questo è ciò che al momento passa la Biosfera.
A proposito: come informa la locandina dell’evento, al termine della presentazione del volume seguirà un brindisi con degustazione di prodotti “Amici della biodiversità”.
Si spera che, viste le nuove tendenze che anche l’Europa vorrebbe introdurre in campo alimentare, il menù del buffet non sia ispirato all’argomento del libro.
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