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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Porta a Porta
Angarano News: iniziati i lavori di ripristino e consolidamento del portale Grimani del Ponte di Bassano e di restauro del dipinto dell’Alpino di Antonio Marcon
Pubblicato il 18-10-2022
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Nuovo cantiere sul Ponte di Bassano.
Ma niente paura: si tratta del già annunciato intervento di ripristino e consolidamento del portale Grimani, l’arco di entrata del Monumento Nazionale sul lato di Angarano.
I lavori - per un quadro economico complessivo di 60.000 euro - sono iniziati e prevedono la sistemazione del portale cinquecentesco assieme al restauro del “dipinto dell’Alpino”, opera dell’artista bassanese Antonio Marcon, collocato in alto a sinistra di fianco all’edificio della Taverna degli Alpini.

Il cantiere dell’intervento sul portale Grimani (foto Alessandro Tich)
Ne dà notizia, con un comunicato trasmesso alle redazioni, l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa.
Aggiungo solo una doverosa annotazione: il restauro del dipinto dell’Alpino è stato in gran parte finanziato da un contributo spontaneo di 12.000 euro erogato da Luca Martinasso, alpino di Ivrea in Piemonte. Ne avevo scritto proprio un anno fa (www.bassanonet.it/news/29463-i_due_alpini.html) ed è giusto ricordarlo anche oggi, visto che il comunicato del Comune informa che “parte dell’intervento relativo al dipinto sarà finanziato da un privato piemontese” ma non ne fa il nome.
COMUNICATO
Ponte degli Alpini
Al via il restauro del portale Grimani e del dipinto dell’Alpino
Inizieranno questa settimana i lavori di ripristino e consolidamento degli elementi lapidei del Ponte degli Alpini per la parte riguardante il portale cinquecentesco detto Grimani, dal lato di Angarano, e il dipinto raffigurante l’Alpino, opera del 1948 del pittore bassanese Antonio Marcon collocato sul lato sinistro del portale.
L’intervento rientra tra le attività connesse al restauro del Ponte degli Alpini e l’area interessata è ad oggi libera da impedimenti che avrebbero compromesso la realizzabilità dell'opera.
In seguito alla conclusione degli interventi sul ponte, nel 2021 sono stati affidati ad alcuni tecnici l’incarico di analisi del degrado e la redazione di schede per il restauro conservativo dei manufatti lapidei, dipinti e componenti decorativi e l’incarico per il coordinamento della sicurezza; successivamente, sempre nel 2021, è giunta l’autorizzazione all’intervento da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.
“La zona del Ponte degli Alpini, da sempre una delle più visitate in città, sta vivendo un momento di rinascita dopo la conclusione dei lavori e l’inaugurazione dello scorso anno - commenta l’Assessore Andrea Zonta -. Intervenendo sul lato ovest del ponte l’Amministrazione intende non solo completare l’operazione di conservazione di quello che è il simbolo cittadino per eccellenza, ma anche valorizzare l’area di Angarano, che negli anni scorsi ha maggiormente sofferto a causa delle chiusure legate al cantiere”.
Per quanto riguarda porta Grimani verranno rimossi i depositi del particellato e del biodeteriogeno infestante, le stuccature incompatibili cementizie e verranno realizzati le stuccature a base di calce naturale, il trattamento passivante dei ferri ossidati, gli incollaggi delle parti labili; si procederà anche all’inserimento di micro perni in acciaio inox e/o vtr e al trattamento protettivo superficiale. L’intonaco degradato sarà ripristinato anche sulla parte posteriore del Portale.
Il dipinto dell’Alpino si presenta con disgregazione, rigonfiamenti, distacchi, perdite del materiale descrittivo e ampie lacune; l’intervento comporterà la battitura della superficie in bassa frequenza per la determinazione dei distacchi radiali, il preconsolidamento della cartella pittorica, il consolidamento degli strati di intonaco e delle parti sollevate, la ricostruzione delle parti distrutte e cadute, la reintegrazione pittorica e un trattamento protettivo superficiale. Verrà realizzato anche uno studio per la protezione al dipinto delle acque meteoriche.
Il costo degli interventi, comprensivo anche delle spese di studio e di progettazione, è di circa 60.000 euro. Parte dell’intervento relativo al dipinto sarà finanziato da un privato piemontese.
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