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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Il gigante buono
È mancato ieri sera all’improvviso Mauro Salvemini, assessore comunale di Romano d’Ezzelino. Sgomento nella comunità romanese. Il sindaco Bontorin: “Ho perso un amico”
Pubblicato il 10-01-2022
Visto 8.113 volte
Nuovo lutto nell’amministrazione comunale di Romano d’Ezzelino.
Mauro Salvemini, assessore al Bilancio, Programmazione, Tributi, Patrimonio e Lavori Pubblici, è morto all’improvviso ieri sera a seguito di un malore. Aveva 51 anni.
La triste notizia è stata diffusa nel corso della notte dal sindaco Simone Bontorin nella sua pagina Facebook, con un lungo post che ripercorre i significati dell’amicizia con il compagno di giunta venuto a mancare.

L’assessore comunale Mauro Salvemini (1970 - 2022)
“Stasera ho perso un amico - ha scritto il sindaco all’inizio del testo -. L’amico che tutti desiderano avere al fianco nelle questioni difficili, perché sa vedere oltre la nebbia che si mette davanti a chi agisce d’impulso. L’amico che studia e analizza e al quale ti rivolgi per avere un consiglio che sai già diventerà soluzione.” “Ciao Mauro - sono invece le parole della conclusione del post -, senza avvisare te ne sei andato, lasciando tutti noi con un nodo in gola e la bocca arida di parole. Mi manchi. Salutaci Lorenzo.”
La scomparsa di Salvemini segue infatti quella del vicesindaco e assessore al Sociale Lorenzo Zen, venuto a mancare sempre all’improvviso nel marzo dell’anno scorso.
Mauro Salvemini, originario di Milano e portatore di una concretezza e praticità “lombardo-veneta”, si era laureato in Economia Aziendale e Economia e Gestione delle Imprese all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Svolgeva la professione di consulente aziendale tramite la società Sa Consulting, con studio a Bassano del Grappa.
Era stato eletto nel 2017 con la lista Un Cuore in Comune e nominato assessore dall’allora neo sindaco Bontorin. “Colonna portante dell’amministrazione comunale - ha scritto ancora il sindaco in un nuovo post pubblicato oggi -, Salvemini in questi 4 anni si è dedicato anima e corpo per cambiare il modo di gestire l’ente. Ha portato la sua professionalità, la sua lungimiranza, intelligenza e pragmaticità che, unite alla sua sagace ironia, hanno contribuito a rendere Romano migliore.”
Il municipio di Romano era di fatto diventato la “seconda casa” dell’assessore, molto presente nell’attività quotidiana e nelle dinamiche del palazzo comunale. Salvemini era un uomo di alta statura e di corporatura massiccia: caratteristiche che hanno portato molte persone ad attribuirgli il soprannome di “gigante buono”.
La sua pagina Facebook dà testimonianza della modalità improvvisa della sua scomparsa. Fino a poco prima del malore rivelatosi fatale aveva infatti continuato a pubblicare i suoi post, sempre conditi da quella “sagace ironia” ricordata dal sindaco e dedicati in particolare negli ultimi giorni alla vicenda del tennista Novak Djokovic in Australia.
Ora, in quella stessa pagina Fb, si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio, analogamente ai canali social del sindaco Bontorin e del Comune di Romano d’Ezzelino.
L’annuncio della morte dell’assessore ha inevitabilmente provocato sgomento nella comunità romanese, che si stringe attorno al figlio Davide e alla compagna Lucia.
È un momento di triste difficoltà in particolare per il sindaco, raggiunto da una notizia di tale gravità e impossibilitato a rendere di persona conforto ai familiari poiché sottoposto a isolamento domiciliare a seguito della positività al Covid.
Per quanto riguarda i rapporti con il “mondo esterno” al palazzo comunale, Mauro Salvemini è stato sin dall’inizio una figura di riferimento, in particolare nelle relazioni con la stampa e in generale con il mondo della comunicazione. Comprese le relazioni con Bassanonet, con cui l’amministrazione Bontorin, all’inizio del suo mandato, si era rapportata con distacco. Era stato proprio Salvemini a favorire la ripresa delle “relazioni diplomatiche” con il nostro portale. Con lui ci siamo conosciuti meglio e alla fine, in tempi più recenti, ero diventato anche suo amico su Facebook.
E mi ha sempre colpito la leggerezza - senza livore e senza astio, anche in replica ai comunicati stampa più duri della minoranza - con la quale quest’uomo grande e grosso affrontava le questioni e le problematiche della gestione amministrativa comunale, pronto a condirle anche con qualche sdrammatizzante battuta di spirito.
Il suo modo di essere e di fare è sintetizzato nell’ultimo messaggio WhatsApp che ho ricevuto da lui, lo scorso agosto. Era il periodo della curiosa vicenda, tirata fuori dalla minoranza, delle tre colonnine della Telecom rimaste “piantate” sull’asfalto all’uscita del riqualificato parcheggio di Fellette dietro alla chiesa, conseguenza di un braccio di ferro tra il Comune e la Telecom sulla modalità, in primis economica, di spostamento dei tre impianti.
Mi aveva scritto al riguardo Salvemini: “Ciao Direttore, ti ho appena inviato una mail con due righe, riguardo alla questione Fellette. Sapevamo ed è giusto che ci sia rumore, una provocazione per mettere Telecom di fronte a delle scelte. Io non mi piego...vediamo come va a finire.”
Come sia andata a finire lo sappiamo bene e alla fine le tre colonnine sono state spostate.
È quell’“io non mi piego” che racchiude l’essenza del Salvemini amministratore: flessibile, aperto e disponibile a mediare per arrivare a una soluzione dei problemi, eppure tutto d’un pezzo.
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