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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
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“Vecchio” e i suoi fratelli
“I Monumenti Nazionali: interpreti della comunità”: il 2 ottobre in città un convegno promosso dal Comitato Ponte Vecchio di Bassano del Grappa Monumento Nazionale
Pubblicato il 28-09-2021
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Il prima e il dopo. Domani mattina, nella sala Chilesotti del Museo Civico, il Comitato Ponte Vecchio di Bassano del Grappa Monumento Nazionale terrà una conferenza stampa di annuncio di un convegno che, in concomitanza con la due giorni di celebrazioni per la restituzione del Ponte restaurato alla città, accenderà i riflettori sulla tematica dei Monumenti Nazionali con riferimento - ma non solo - alla storia e alle caratteristiche del nostro Grande Vecchio di legno (e acciaio) sospeso sul Brenta.
Nella email di invito all’incontro di domani con gli organi di informazione, tuttavia, il Comitato ha allegato un bel comunicato stampa di presentazione: cosa che non si dovrebbe mai fare, perché in questo modo il “succo” della notizia viene già anticipato, tenendo anche conto della pigrizia di chi fa il mio mestiere, che tra un comunicato da rielaborare comodamente seduto in redazione e una conferenza stampa da seguire in trasferta sceglie prevalentemente il primo. In più, nella pagina Facebook “Ponte Vecchio di Bassano Monumento Nazionale” l’annuncio dell’evento programmato è già messo in evidenza. Mancano solo i nomi dei relatori, ma questo è un dettaglio che può essere aggiornato in seguito. Non serve quindi che domani io vada ad ascoltare cose in buona parte già rese pubbliche e pertanto ve ne riferisco in data odierna.

Foto Alessandro Tich
L’argomento di cui all’oggetto è il convegno “I Monumenti Nazionali: interpreti della comunità”. Data, ora e luogo di svolgimento: sabato 2 ottobre alle ore 15 nella sala Chilesotti del Museo Civico. “Sarà l’occasione - informano gli organizzatori - per parlare dei 395 Monumenti Nazionali che abbiamo in Italia, con particolare attenzione per quelli che si trovano in Veneto, che sono 23.”
Quella che interessa il nostro Ponte di Bassano, detto anche Ponte Vecchio, detto anche (visto che ci siamo) Ponte Vecchio di Bassano, detto anche Ponte di Palladio, detto anche Ponte degli Alpini è una storia antica che risale addirittura al 1866: nel 6 maggio di quell’anno Palazzo Madama, aula del Senato, venne dichiarato con Regio Decreto “Monumento di Storia Nazionale”. Il primo di una lunga serie. “La lungimiranza di allora aveva lo scopo di evitare l’impoverimento della Comunità Nazionale, per preservare i luoghi simbolo, affinché rimanessero nella storia del Paese - spiega il comunicato -. Si avvierà progressivamente un processo per salvaguardare, o erigere, ad esempio luoghi simbolo dell’identità nazionale risalendo alle case natali o i sepolcri di eroi, poeti, scrittori che hanno caratterizzato la storia nazionale.”
E arriviamo a casa nostra. Come scrive sempre il Comitato, il Ponte di Bassano “con la Legge dello Stato nr. 65 del 5 luglio 2019, è un ulteriore monumento che rappresenta una precisa identità nazionale, rappresentando un unicum di valori: architettonici vedasi il Palladio, storici vedasi gli Alpini, tecnologici vedasi lo Scamozzi, il Ferracina ed il Casarotti, storico-climatici vedasi il numero di “brentane” che la Brenta ha generato nel corso dei secoli e per finire vedasi il valore turistico, vista l’attrattività che ha reso famosa nel mondo la Città di Bassano del Grappa, proprio per il “suo” ponte, che è considerato uno dei più caratteristici d’Italia e probabilmente del mondo”.
Insomma: di tutto un po(nte).
Non mancano nella nota stampa parole di assoluta gratitudine nei confronti degli “sponsor” politici che in parlamento hanno perorato la causa del Ponte Vecchio di Bassano Monumento Nazionale, arrivando a farne approvare la relativa legge. In particolare (cito testualmente) “l’on. Germano Racchella, uno sponsor molto attivo e soprattutto determinato, che ha raccolto la sfida proponendo e depositando il Disegno di Legge alla Camera e sostenendo poi il passaggio al Senato con il sen. Daniela Sbrollini”.
Per la serie: Germano, facce sognà.
“La Città di Bassano del Grappa - conclude il comunicato stampa -, attraverso il Comitato “Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, detto anche degli Alpini” ha promosso questo convegno per promuovere la creazione di un collegamento tra i Monumenti Nazionali che si trovano nel “Bel Paese”. Ad oggi ogni Monumento Nazionale non è identificato nello stesso modo, non esiste “Il Marchio dei Monumenti Nazionali”, ufficialmente il sito www.monumentinazionali.it ha catalogato gli attuali monumenti e segue gli iter dei monumenti papabili a questa promozione.”
Ben venga, dunque, questo convegno che mette in luce l’importanza dei Monumenti Nazionali.
Anche perché la percezione del “Ponte di Bassano Monumento Nazionale” non è ancora generalizzata e non tutti ci rendiamo conto di “che cosa” stiamo attraversando quando transitiamo sul nostro Ponte, con tutti i comportamenti di decoro e soprattutto di rispetto per il monumento che ne conseguono. Proprio questa mattina verso le 7.30 o giù di lì, mentre stavo attraversando il Ponte ancora vuoto in un mio raro impulso mattiniero, un giovane ragazzo in bicicletta, che è entrato in senso opposto sul cosiddetto manufatto palladiano, non è sceso dalla sella come prescritto e ha voluto anzi infrangere il record della cronometro ciclistica Angarano-Bassano.
Possiamo fare tutti i convegni del mondo, ma il senso del rispetto nasce altrove.
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