Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Sogno o son Fulvio

“Bassano, un bellissimo sogno”: presentato il calendario 2022 di Fulvio Bicego, l’uomo che fino ad oggi ha raccolto e devoluto in città e nel territorio quasi 90.000 euro in beneficenza

Pubblicato il 23-09-2021
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Calendar Man colpisce ancora. È già da 12 anni a questa parte che Fulvio Bicego, il torinese più bassanese del mondo, mette in atto la sua pazza idea. Ogni anno realizza un calendario tematico, fotografico oppure artistico, lo mette in vendita e con l’intero ricavato sostiene economicamente interventi nell’universo del sociale, e ultimamente nel campo del restauro delle opere d’arte, a Bassano e nel territorio.
Fino ad oggi - e cioè con le precedenti 11 edizioni del suo calendario - ha raccolto e devoluto in beneficenza la bellezza di quasi 90.000 euro: 89.250 euro, per la precisione.
“L’obiettivo di quest’anno è raggiungere i 100.000. Dopo penserò ai 120”, afferma all’incontro di presentazione del nuovo calendario 2022 allo Spazio Corona in città, introdotto dal saluto della presidente della commissione consiliare Cultura del Comune di Bassano Chiara Tessarollo.

Fulvio Bicego con il suo calendario 2022 (foto Alessandro Tich)

E, conoscendolo, sono certo che gli obiettivi annunciati saranno raggiunti.
Perché il buon Fulvio non lo ferma nessuno e perché un calendario tira l’altro: e quello stampato per l’anno che verrà si presenta in continuità - per i motivi rappresentati e per la sfera dei beneficiari dell’iniziativa - con il suo “fratello” del 2021. Entrambi sono infatti dedicati al tema “Bassano, un bellissimo sogno”. Ovvero il titolo del libro, edito nel 1991, di 36 pregevoli acquarelli dedicati alla nostra città e dipinti dall’artista vicentino Antonio D’Agostini (1942-2011), 26 dei quali sono stati prescelti e riprodotti da Bicego per rappresentare i 12 mesi dell’anno in corso e i 12 dell’anno prossimo, più le due copertine. Quelle del calendario 2022 sono vedute di Bassano davvero oniriche: i noti paesaggi diventano delicati e colorati scenari nei quali una coppia - che ci piace immaginare essere sempre la stessa - danza, cammina, si abbraccia, si bacia (“alla Hayez”) oppure scende nella notte, tenendosi per mano, sulla scarpata erbosa di viale dei Martiri verso il Prato.
Una sorta di “passeggiata romantica” di una lei e di un lui per i luoghi della città e da gennaio a dicembre, intervallata in alcuni mesi da vedute pure, e ugualmente suggestive, della statua di San Bassiano, del panorama della città colto al tramonto o della luna sotto il Ponte.
Per la serie: I Have a Dream.

Quello dei due ultimi calendari di Fulvio Bicego sarà anche un sogno, ma ha avuto - e si propone di avere anche per questa dodicesima edizione - concreti risultati nella realtà.
Col ricavato della vendita del calendario 2021 (6620 euro) ha finanziato il restauro del Crocefisso ligneo di San Francesco (4000 euro) e, con la somma restante, il restauro della statua di San Domenico in Duomo, la quota parte per l’acquisto dei “Due Volti” attribuiti a Jacopo Bassano, il contributo per il restauro del dipinto della “Venere con Fauno” di Canova e ancora 440 euro come “buono spesa” per i frati del Margnan. È rimasto un fondo cassa di 580 euro, inserito nel bilancio del calendario 2022.
Sempre quest’anno, non pago del bene prodotto con la vendita dei calendari, Bicego ne ha fatta un’altra delle sue: ha promosso un’azione di beneficenza con la vendita delle t-shirt e delle mascherine con la scritta “I love BdG” (dove la parola “love” è rappresentata da un cuore rosso) e ha raccolto ulteriori 1000 euro per i frati del Margnan, consegnati il 15 luglio scorso al superiore del convento, padre Lanfranco Dalla Rizza. Insomma: tutto è bene quel che viene fatto a fin di bene.
Ma il 2021, per Bicego, è stato davvero l’anno della “svolta”. “Quest’anno - racconta all’incontro di presentazione - ho avuto la possibilità di coinvolgere alcuni amici e sponsor lombardo-piemontesi, che hanno elargito somme considerevoli.”
Su tutti, i 20.000 euro donati da una sostenitrice piemontese per il completamento del restauro dell’Altare del Rosario nel Duomo di Santa Maria in Colle.
L’attività benefica del caterpillar Bicego, capace di trasferire il suo amore per Bassano a nuovi benefattori che non provengono dalla nostra città, si estende quindi al di là della vendita dei calendari, che resta comunque il suo più grande e personale regalo alla comunità.
“È giusto - dichiara alla presentazione della sua nuova fatica - che io dia alla mia città quello che la mia città ha dato a me.” Detto da uno nato e vissuto a Torino, prima di trasferirsi in riva al Brenta, non è male.

Riguardo al calendario 2022, la strada dei beneficiari della raccolta dei fondi è già segnata.
Tra gli obiettivi annunciati, c’è il restauro dell’opera del 1921 di Antonio Marcon "Monumento ai Caduti”, con l’Allegoria della Giustizia sulla facciata della chiesa della Ss. Trinità, aiutare ancora i frati del Margnan e finanziare il restauro dell’antico capitello dedicato a Maria Immacolata a San Lazzaro, in località Fornaci, prima pietra di un progetto più esteso che riguarda le immagini artistiche sacre della città. Il dodicesimo calendario dell’era Bicego è stato stampato in 1900 copie: 900 personalizzate per gli sponsor - in gran parte lombardo-piemontesi - che hanno contribuito alla realizzazione, altre 100 riservate agli sponsor storici bassanesi e le rimanenti 900 proposte in vendita in 34 tra negozi e locali pubblici di Bassano, all’accessibile e favorevole prezzo di 10 euro cadauna.
Ma Calendar Man non si ferma qui e annuncia già i progetti futuri, tutti finalizzati al restauro delle opere d’arte, da concretizzare col ricavato dei calendari degli anni a venire.
Tra questi: il recupero di alcuni tra i più importanti capitelli di Bassano e il restauro del Crocefisso del Guariento e del Crocefisso Romanico, entrambi nella Chiesa di San Francesco.
E ancora la “rimessa a nuovo” della statua lignea di San Giuseppe sempre in San Francesco e del dipinto di Francesco Vancolani nella chiesa di San Giovanni. Non mancano infine, tra i possibili futuri restauri “calendarizzati”, quelli riferiti ad alcune opere canoviane del Museo Civico di Bassano (Busto di Calliope, Commiato di Ettore da Andromaca, Stele funeraria, Testa di Paride, Testa di leone) e ad altre opere conservate nel nostro Museo, tra cui la Ss. Trinità di Andrea Vicentino, la Straniera di Bortolo Sacchi e il busto-autoritratto di Orazio Marinali.
Come nella celebre canzone di Lucio Dalla, dunque, per ogni anno che verrà Fulvio Bicego si sta già preparando: è questa la novità.

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