Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Politica

Striscia lo striscione

Ddl Zan: affisso sul municipio a Bassano uno striscione contro la mozione Pietrosante. Interviene anche la Rete Iris Centri Antiviolenza del Veneto: “Basta con questi rappresentanti politici che continuano a calpestare i diritti delle donne”

Pubblicato il 22-03-2021
Visto 8.805 volte

Pensavate che la famosa mozione Pietrosante contro il Ddl Zan fosse stata ormai consegnata definitivamente agli archivi? Macché. Il documento approvato dal consiglio comunale, proposto dal consigliere di #Pavan Sindaco in quota Fratelli d'Italia Gianluca Pietrosante, che impegna il sindaco ad esprimere al Parlamento la contrarietà della città di Bassano nei confronti del disegno di legge nazionale a tutela delle vittime di reati di omofobia e omotransfobia, continua a produrre reazioni. Non solo a parole, ma anche a fatti. È il caso dello striscione che questa mattina è stato affisso da qualcuno sulla loggia del municipio, con la scritta “Bassano inclusiva e multiculturale”. Lo striscione è stato fotografato da un nostro lettore, Davide Lunardon, che ha trasmesso la foto in redazione con il seguente commento: “Penso che sia importante continuare a parlare di questi temi soprattutto a riguardo di quanto successo con il consigliere Pietrosante, come da voi fatto.”
“Bassano - conclude il nostro lettore - è inclusiva e multiculturale e queste questioni sono fondamentali per la nostra città e per il futuro della nostra società.”
Fin qui la notizia di “cronaca urbana”, relativa allo striscione che è stato poi prontamente rimosso. Ma sempre oggi, neanche a farlo apposta, è giunto in redazione un nuovo comunicato stampa che prende di mira la mozione presentata in consiglio dall'ex presidente dell'associazione Destra Brenta. Mittente: la Rete Iris dei Centri Antiviolenza e delle Case di Rifugio del Veneto, coordinamento di 7 associazioni di 6 province del Veneto, impegnate in un fronte comune di attività nei rispettivi territori contro la violenza di genere e le sue derive sociali. Nella nota stampa, la Rete Iris condanna la mozione di Pietrosante, considerato uno dei “rappresentanti politici che continuano a calpestare i diritti delle donne senza riconoscerne l’autonomia, la libertà, le capacità, le scelte, in nome di una famiglia “tradizionale” che ha ampiamente dimostrato di essere spesso il luogo più pericoloso proprio per donne e ragazze, e di una presunta “italianità” e da salvaguardare, in un mondo che è sempre più connesso e multiculturale”.

Foto: Davide Lunardon

Il resto, nel comunicato stampa che segue:

COMUNICATO STAMPA DELLA RETE IRIS DEI CENTRI ANTIVIOLENZA E DELLE CASE RIFUGIO DEL VENETO

Basta con questi rappresentanti politici che continuano a calpestare i diritti delle donne senza riconoscerne l’autonomia, la libertà, le capacità, le scelte, in nome di una famiglia ‘tradizionale’ che ha ampiamente dimostrato di essere spesso il luogo più pericoloso proprio per donne e ragazze, e di una presunta “italianità” e da salvaguardare, in un mondo che è sempre più connesso e multiculturale.

All’indomani del ritiro da parte della Turchia dalla Convenzione di Istanbul ci troviamo a prendere parola contro la mozione presentata in Consiglio comunale a Bassano dal consigliere Pietrosante, votata a maggioranza, per chiedere il ritiro del disegno di legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Le motivazioni addotte nell’esprimere il dissenso all’approvazione del ddl, ossia di un attacco liberticida rispetto ai principi costituzionali di libertà di pensiero, parola, credo religioso, si scontrano con una vivida realtà che invece ci parla di violenze e attacchi non solo contro le donne, ma anche contro le persone LGBTIQIA+ oggetto di violenze omolesbobitransfobiche. È proprio di ieri un video girato a Roma dove si vede una coppia di ragazzi che vengono picchiati per essersi scambiati un bacio in pubblico.

Quale libertà allora non è garantita? Noi pensiamo che si debba garantire la libertà di amare chi vogliamo, di poterci esprimere come desideriamo superando quei ruoli rigidi e stereotipati che ci impongono come dobbiamo essere e come dobbiamo comportarci per rientrare nei modelli che il patriarcato ha creato per mantenere il dominio maschile eteronormato.

Come Centri antiviolenza, come presidi di libertà per le donne, non possiamo accettare che nel nostro Paese ci sia ancora chi pretende di scegliere per qualcun altro chi si deve amare, e chi si vuole essere. Per questo, i rappresentanti politici devono garantire il rispetto dei diritti fondamentali.

Belluno DONNA
Cooperativa Iside - Venezia Mestre
Centro Veneto Progetti Donna - Padova
Spazio Donna - Bassano del Grappa
Donna Chiama Donna - Vicenza
Telefono Rosa Verona
Telefono Rosa Treviso

Più visti

1

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.833 volte

2

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.499 volte

3

Attualità

01-04-2025

Saldi di primavera

Visto 9.975 volte

4

Attualità

29-03-2025

L’Intervistozza

Visto 9.926 volte

5

Attualità

31-03-2025

Cassata alla Bassanese

Visto 9.675 volte

6

Politica

29-03-2025

Coltelli d’Italia

Visto 9.661 volte

7

Politica

29-03-2025

Pronto Soccorso Soccorsetto

Visto 9.647 volte

8

Politica

28-03-2025

Donald Finco

Visto 9.554 volte

9

Politica

29-03-2025

Ponzio Monegato

Visto 9.491 volte

10

Attualità

30-03-2025

Pensieri e Parole

Visto 9.439 volte

1

Politica

06-03-2025

Fucile a canne Mozze

Visto 17.315 volte

2

Attualità

11-03-2025

Crozza e Delizia

Visto 14.236 volte

3

Attualità

24-03-2025

Full Metal Grappa

Visto 11.885 volte

4

Politica

28-03-2025

Torna a casa, Lassie

Visto 11.833 volte

5

Attualità

19-03-2025

La tagliatella della giustizia

Visto 11.667 volte

6

Il "Tich" nervoso

09-03-2025

Turisti per causa

Visto 11.666 volte

7

Politica

10-03-2025

Otto Marcio

Visto 11.289 volte

8

Attualità

20-03-2025

Varda che Lavoro

Visto 10.550 volte

9

Attualità

05-03-2025

Poltrone e Sofà

Visto 10.514 volte

10

Politica

30-03-2025

Verbale di contestazione

Visto 10.499 volte