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Politica

Una Giada è per sempre

Messo a frutto l'accordo-escamotage con Rosà: dal 1 gennaio 2021 l'ex sindaco leghista di Pozzoleone Giada Scuccato sarà dipendente a tempo pieno ed indeterminato del Comune di Bassano del Grappa

Pubblicato il 15-12-2020
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Una Giada è per sempre. Come il diamante della famosa pubblicità.
Dal 1 gennaio 2021 Giada Scuccato, fino all'anno scorso sindaco di Pozzoleone in quota Lega e attuale braccio destro di segreteria, in scadenza al 31 dicembre, del sindaco leghista Elena Pavan sarà una dipendente a tutti gli effetti del Comune di Bassano del Grappa.
Qualifica ufficiale dell'assunzione: “Istruttore direttivo amministrativo, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato, per l'area Servizi di Staff”. I Servizi di Staff, tanto per intenderci, sono il “cuore” della burocrazia comunale: ad essi fanno riferimento il gabinetto del sindaco, la segreteria generale, il servizio affari istituzionali, l'ufficio stampa e altri settori strategici dell'attività di Palazzo. In questa sezione lavorerà definitivamente l'ex sindaco pozzoleonese e si suggella in questo modo l'inedito triangolo amministrativo che vede la Scuccato approdare in pianta stabile ai piani alti di via Matteotti grazie a un accordo stipulato dal Comune di Bassano con il Comune (leghista) di Rosà, come anticipato in anteprima nel nostro cliccatissimo articolo “Legata al Comune”, pubblicato lo scorso 15 novembre.

Giada Scuccato in veste di sindaco di Pozzoleone nel 2019 (fonte immagine: Facebook / Giada Scuccato)

Per chi si fosse perso la serie di puntate della Giadanovela, faccio un breve riassunto per sommi capi. Assunta dal Comune di Bassano ai primi di gennaio 2020 con un contratto a termine della durata di un anno tramite ricorso a un'agenzia per il lavoro interinale, Giada Scuccato è entrata direttamente nella segreteria del sindaco Pavan.
Con la stessa qualifica di “istruttore direttivo amministrativo”, ma per la durata di 12 mesi e per uno stipendio annuale lordo di 41.189,40 euro. Un improvviso “acquisto” dell'amministrazione bassanese che venne giustificato nella determina di assunzione da “esigenze temporanee” connesse “alle funzioni collegate alla figura del sindaco in carica” e da “esigenze eccezionali” per quanto attiene “al ruolo del sindaco all'interno del direttivo nazionale ANCI”.
Insomma: un'agenda di impegni del primo cittadino tale per cui si era “reso necessario”, al fine di “garantire l'attività ordinaria del servizio”, il “ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato” della nuova addetta di segreteria. Avrebbe poi fatto seguito, come ho già scritto, la famosa barzelletta della differenza tra “direttivo nazionale” (in cui la Pavan non c'è) e “consiglio nazionale” dell'ANCI (in cui la Pavan c'è assieme ad altri 400 e oltre sindaci d'Italia): ma ciò fa ormai parte del Best Of di questo 2020 e in quanto tale consegnato agli archivi.
Arrivati quasi alla fine dell'anno e quindi avvicinandosi la scadenza dell'incarico a tempo determinato, ecco che per la supersegretaria in quota Lega si sono aperte le porte dell'assunzione definitiva in Comune a Bassano. I burostrateghi di via Matteotti sono riusciti a trovare il modo di offrirle il posto con un escamotage raffinatissimo, molto ben studiato e totalmente legittimo: il ricorso alle graduatorie di concorso di un altro Comune.
Il Comune in questione è quello di Rosà, con cui Bassano ha siglato un accordo, e il concorso preso in considerazione è proprio quello, indetto nel 2019 dall'amministrazione rosatese, per “Istruttore direttivo amministrativo - categoria D1”. Un concorso nella cui graduatoria l'unico e ultimo nome rimasto a disposizione - dopo i trasferimenti o le assunzioni degli altri candidati - era proprio quello della Scuccato. Quando si dice il caso.
Il Comune di Bassano del Grappa, attingendo alla graduatoria di Rosà, ha quindi proposto alla attuale segretaria in scadenza del sindaco l'assunzione a tempo pieno e indeterminato con decorrenza dal 1 gennaio 2021 e la diretta interessata, con una nota protocollata in data 23 novembre 2020, ha ovviamente accettato. Una Giada, dunque, è per sempre: entrata lo scorso gennaio in segreteria dalla finestra, ora accede a Palazzo dalla porta principale.
Le minoranze, diversamente da quanto hanno tentato timidamente di fare in occasione della sua prima e alquanto inattesa assunzione a termine, tacciono. Del resto, giunti ormai a questo punto le opposizioni avrebbero ben poco di che parlare: la procedura adottata per l'assunzione del neo funzionario comunale in quota Lega è di certo politicamente opinabile, ma amministrativamente appare inattaccabile.

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