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Stiamo freschi
Consiglio comunale con aria condizionata, ballo della debuttante, interrogazione con risposta piccata dell'assessore al Sociale e due o tre cose su Marchio d'Area e SPV
Pubblicato il 30-07-2020
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Ve lo giuro: assistere questa sera ai lavori del consiglio comunale di Bassano del Grappa (solo alla prima parte, perché sono autolesionista ma fino a un certo punto) è piacevolissimo.
E per forza: in sala consiliare c'è l'aria condizionata. Là fuori l'afa e l'umidità tolgono il respiro, anche con le prime ombre della sera, ma qui dentro il clima è di confortante refrigerio.
Stiamo freschi. Freschi e distanti, come sempre per le norme anti-Covid. Accesso vietato al pubblico, che può assistere da casa alla seduta in diretta videostreaming. Unica concessione ai giornalisti, seduti al loro scranno di fronte all'assemblea.

Foto Alessandro Tich
Questo è anche il ballo della debuttante Giovannella Cabion, neo quadriassessore della giunta Pavan, che si presenta, tende la mano alle minoranze e viene da queste accolta con parole di benvenuto in cui riecheggiano toni da minuetto mozartiano. Poi si passa alle danze vere e proprie, dando il via al tradizionale rito delle interrogazioni alla giunta: il momento solitamente più interessante della serata nella misura in cui (scusate, ma ogni tanto mi piace scriverlo) il resto degli argomenti all'ordine del giorno non suscita più di tanta emozione.
In realtà questa sera si parla anche di autonomia del Veneto, con l'Ordine del Giorno bipartisan con oggetto: “1000 giorni dal Referendum autonomia: un impegno a supportare la Regione Veneto nell'attuazione dell'istanza autonomista, secondo quanto previsto dalla Costituzione, artt. 116 e 117”. Ma è stato messo al 15simo e ultimo posto degli argomenti in scaletta.
La Pulzella del Leon Ilaria Brunelli, capogruppo di #Pavan Sindaco e prima firmataria dell'Ordine del Giorno, sapendo bene che quello sarà invece un Ordine della Notte Inoltrata e che molto prima io avrò già levato le tende dalla sala consiliare, mi dice: “Peccato che non ci sarai, ho preparato un discorso bellissimo”. Non l'avrei mai messo in dubbio.
La cosa interessante è che la fase iniziale del consiglio dedicata ai punti di domanda inizia con un'interrogazione che ha già la sua risposta incorporata e impacchettata calda.
A presentarla è Bruno Trevisan del Movimento 5 Stelle e l'argomento è quello dei “buoni spesa”. Tema reso “superato” dalla delibera last minute della giunta comunale che martedì scorso ha finalmente disposto l'attivazione delle risorse (108mila euro) per coprire i bonus spesa da cui 279 famiglie coi requisiti erano rimaste escluse per esaurimento fondi.
Trevisan (le interrogazioni vanno depositate diversi giorni prima della seduta consiliare) chiede in particolare “se l'amministrazione intenda rompere gli indugi e se senza pedere tempo corrisponderà il bonus spesa a tutti coloro che hanno presentato istanza e non l'hanno percepito” e “se il fondo “riserva” finalmente verrà usato per un motivo serio, andando incontro ai bisogni dei cittadini”. Quello che colpisce è la risposta dell'assessore al Sociale Mavì Zanata, Non tanto per i contenuti, ma per i toni. “Fatico a comprendere il motivo dell'interrogazione - afferma -. Martedì abbiamo deliberato in giunta 108mila euro e fin da subito abbiamo annunciato la nostra intenzione di reperire i fondi necessari.”
La Zanata cita anche un'altra delibera di giunta, del 19 maggio scorso, in cui si indicava che l'aiuto alle famiglie sarebbe stato garantito “anche in caso di esaurimento fondi”.
E aggiunge piccatamente: “Questa è un'interrogazione strumentalizzata e ancora peggio sono gli attacchi delle minoranze sui media”. Con aplomb anglosassone, Trevisan replica: “Il mio non è un attacco, ma un aiuto all'amministrazione. Lei non ha capito l'interrogazione. Il bonus spesa andava dato a tutti i richiedenti, dopo che il governo ha aumentato la soglia Isee a 44mila euro per l'assistenza sociale.”
Il resto delle interrogazioni presentate dai banchi di minoranza consente di apprendere qualche notizia su alcune importanti questioni di attualità cittadina.
Per il Marchio d'Area, ad esempio (risposta del sindaco Pavan), l'Unione Montana ha espresso la disponibilità a fare da ente capofila per il conferimento dell'incarico a un esperto di marketing. “Siamo in fase di trasformazione dell'Unione, che si trasferirà a Bassano - riferisce il sindaco -. Tra le sue funzioni delegate ci sarà anche quella del turismo territoriale.”
È in corso la redazione di una apposita convenzione, mentre è ancora in alto mare la questione di come finanziare l'attività del nuovo centro di marketing territoriale bassanese. L'utilizzo della tassa di soggiorno non è pensabile (non tutti i Comuni la applicano e i turisti post-Covid sono pochi): i Comuni che aderiranno al progetto apriranno le rispettive casse e le cifre saranno imputate come capitolo a bilancio. “Il Marchio d'Area prosegue, non c'è niente di tiepido afferma Pavan -. Ci sarà un esperto di marketing che ci suggerirà la formula migliore.”
News anche sul fronte della viabilità complementare alla Superstrada Pedemontana Veneta (risposta dell'assessore Andrea Zonta). In autunno aprirà il casello di Bassano Ovest della SPV, a stretto giro di tempistica aprirà anche il casello di Bassano Est-Rosà e in previsione di ciò la Regione Veneto promuoverà a settembre un tavolo tecnico di incontro con i sindaci per concordare azioni a favore della vibilità locale e “l'allontanamento del traffico pesante dai centri abitati coinvolti”. Proprio questa mattina è giunta a Zonta una lettera dai compteneti uffici regionali con l'indicazione delle nuove stime di traffico della SPV. Proposta pertanto dall'assessore la convocazione per fine agosto di una specifica commissione consiliare in cui presentare i dati sui flussi e concordare assieme “cosa dire” e quali istanze avanzare al tavolo sindaci-Regione di settembre.
A proposito: tra gli argomenti oggetto di interrogazione nel consiglio di questa sera c'è anche la questione del Polo Museale Santa Chiara, a poche ore dalla scadenza di domani, venerdì 31 luglio, entro la quale l'amministrazione comunale di Bassano dovrebbe presentarne la riprogettazione alla Fondazione Cariverona per sperare nell'erogazione di un nuovo contributo economico. Ma di questo, cari lettori, mi occuperò in maniera molto più approfondita nel mio prossimo articolo.
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