Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Politica

Just an Illusion

La deputata bassanese Sara Cunial tra i promotori di R2020: due giorni di incontri a Roma su #Ribellione, #Resistenza e #Rinascita per riaffermare l'autodeterminazione individuale e collettiva contro le restrizioni di Stato per il Covid

Pubblicato il 25-06-2020
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Torno ad occuparmi su queste pagine dell'onorevole bassanese Sara Cunial, eletta alla Camera coi 5 Stelle e oggi componente del Gruppo Misto, la Giovanna d'Arco de noialtri in materia di misure anti-Covid. Mi ero ripromesso di non occuparmi più delle sue iniziative da parlamentare che non abbiano espliciti agganci col nostro territorio, ma un suo comunicato stampa pervenuto in redazione ha finito con lo strizzare l'occhiolino alla mia tastiera.
L'ultima iniziativa che la vede fra i protagonisti, infatti, mi spinge a scrivere qualche appunto sui nuovi “atteggiamenti” e comportamenti sociali dopo lo stato di choc collettivo per la pandemia da coronavirus, le cui conseguenze sono tra noi adesso.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordo solo che la Cunial, già paladina del movimento “No Vax” al punto da essere stata espulsa dal M5S proprio per questo, negli ultimi mesi si è ritagliata un ruolo da madrina della corrente di pensiero “No Covid”, invitando la popolazione - ovvero il consistente popolo dei social che la segue - a comportamenti di resilienza, di resistenza e di disobbedienza civile contro i provvedimenti restrittivi del sistema-Stato per il contenimento del coronavirus.

La deputata Sara Cunial in un suo recente intervento pubblico (fonte immagine: Facebook/Sara Cunial.camera)

La “battaglia” senza maschera della deputata di Cismon del Grappa prosegue adesso anche in questa fase di “ripartenza” (che chiamiamo così perché un nome migliore non riusciamo a trovarlo) che dopo lo tsunami del virus avrebbe dovuto riscrivere i connotati della nostra convivenza civile, del concetto di economia reale e delle priorità da riservare a questa nostra vita terrena, mentre invece non è così.
Succede dunque che Sara Cunial, assieme a Davide Barillari (consigliere regionale del Lazio pure espulso dal Movimento 5 Stelle) e a Ivan Catalano (già deputato prima del M5S, poi del Gruppo Misto e altri), è la promotrice di R2020. Dove “R”, a seconda delle preferenze, sta per #Ribellione, #Resistenza oppure #Rinascita. Si tratta di una due giorni che si terrà a Roma, alla Città dell'Altra Economia, in programma martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio e contraddistinta dallo slogan: “Moltiplichiamo i fuochi di resistenza così che sia impossibile reprimerci tutti”. Come dire: siate pronti a resistere e preparate idealmente gli accendini.

La manifestazione si propone in sostanza di lanciare una cultura di vita alternativa alle regole imposte dal sistema e ai giri di vite dei provvedimenti di Stato per il controllo sociale sia durante il contagio che nella fase di post-pandemia. “È un invito - spiegano Cunial, Barillari e Catalano nel comunicato stampa - a tutti coloro che in questi anni e, soprattutto, in questi mesi in cui i nostri principi democratici sono stati calpestati e i nostri diritti vilipesi, si stanno battendo con coraggio e integrità per la Costituzione, la Salute e la Vita.”
“Il 30 giugno e il 1 luglio - aggiungono i tre promotori - tantissime persone, professionisti, associazioni, gruppi e comitati si riverseranno a Roma per due giorni di incontri e confronti.
Ora che il potere ha mostrato il suo vero volto e che la politica dei palazzi ha calato la maschera, dichiarandosi apertamente nemica del popolo e della Vita, è tempo di agire, di prenderci le nostre responsabilità e smettere di delegare ad altri il nostro futuro e quello dei nostri figli.” “Abbiamo voluto organizzare questo momento proprio per dare modo a tutti di essere parte attiva e propositiva del cambiamento in atto - continuano -. Parleremo di sovranità alimentare, monetaria e individuale. Agli interventi dei singoli si affiancheranno gruppi di lavoro comunitario. Cittadini, Tecnici e Politici si uniranno per trovare le prime risposte e proposte operative in difesa dello stato di diritto.” “Il fine - prosegue la nota - è quello di organizzare da subito una rete di resistenza su tutto il territorio, offrire metodologie per interagire a livello comunitario e dare strumenti concreti per portare a termine azioni efficaci a livello locale, nazionale e internazionale. Sarà un evento aperto a tutti ma senza bandiere di partito.” “Non saranno giorni di protesta ma di proposta, di scambi, di idee - concludono gli organizzatori -. Ci ritroviamo per confrontarci e (ri)conoscerci, umanamente prima che politicamente. Per far fronte comune e Rinascere insieme come individui e come collettività.”

Il programma di R2020 è un manifesto di futurismo sociale, che sembra tuttavia calato nei modelli partecipativi dei decenni passati. Ci sarà un “palco centrale” per gli interventi su “sovranità individuale, monetaria e alimentare” e per il “microfono aperto” ai partecipanti tra il pubblico. Sono anche previsti “gruppi di lavoro comunitario” in cui “cittadini, tecnici e politici si uniscono per cercare prime risposte e proposte operative in difesa dello Stato di diritto”. Sarà inoltre allestita un'“area ars medica e benessere” con “workshop, cerchi e incontri con esperti e professionisti inerenti la medicina olistica, la sovranità individuale e il ben-Essere”.
Per la serie: un po' Stonehenge e un po' Woodstock.
Ma siccome la New Age del Terzo Millennio corre sul web, ecco che ci sarà anche un'“area sovranità digitale”, con interventi in tema di libertà e sicurezza digitale (sezione base: “Difenditi!”, sezione avanzata: “Liberati!”). Infine le sale video dove saranno proiettati “documentari, video interviste, servizi giornalistici censurati” sui vaccini, sul batterio Xylella e sull'inquinamento da Pfas.
L'appello di R2020, come informano i promotori, è stato già raccolto “da migliaia di persone”.
E la pagina Facebook @R2020PaginaUfficiale conta già oltre 14.000 “mi piace” e più di 15.000 follower. “R2020 - si legge nella pagina FB - è un contenitore aperto e democratico di cittadini, gruppi, associazioni, comitati riuniti nell’obiettivo di creare INSIEME un fronte comune per riaffermare e tutelare i propri diritti di libertà, dignità e autodeterminazione. A livello nazionale e internazionale.” “Facciamo valere il nostro Diritto alla (R)esistenza e al Dissenso - prosegue il testo -. Chiediamo l’immediata sospensione dell’emergenza per Coronavirus, il ripristino della Costituzione e il rispetto dei nostri diritti. Proponiamo politiche concrete e immediatamente attuabili che mettano la salute dei cittadini, il ben-essere delle persone e il Rispetto per la Vita sopra qualsiasi altro interesse.”

L'onorevole del Gruppo Misto Sara Cunial, eletta a Roma con i voti dei cittadini della circoscrizione elettorale della nostra città e della nostra provincia, prosegue dunque la sua indefessa attività da Pulzella di Cismon, folgorata sulla via della Resistenza all'emergenza Covid. La nostra (?) deputata ha capito che della necessità di un confronto politico, culturale e sociale sui nuovi stili di vita per ripartire dalle macerie del terremoto da coronavirus non sta parlando quasi nessuno e ha trovato quindi un vuoto da colmare per dare un senso al suo mandato parlamentare. E rispetto all'anonimato degli altri peones che abbiamo eletto al parlamento, questo è indiscutibilmente un punto a suo favore.
Se non altro per il fatto che una riflessione sull'esigenza di resettare le nostre priorità di vita dopo la breve ma violentissima crisi da lockdown andrebbe fatta nella nostra testa, prima ancora che nelle sedi istituzionali.
Insomma: si può essere d'accordo oppure no con Sara Cunial & Friends - e io personalmente propendo per il non essere d'accordo, ravvisandovi posizioni estremistiche che non sono nelle mie corde -, ma guardo comunque a questa iniziativa con simpatia, rappresentando la prova del fatto che c'è qualcuno che si sta dando da fare per lanciare una proposta di ripensamento dei canoni di comportamento sociale, diversamente dai moltissimi che tra noi hanno ripreso velocemente a seguire le vecchie abitudini, a pensare che l'economia consumistica debba ancora continuare a titillare le nostre tasche e ad applicare nel quotidiano la mentalità pre-Covid come se nulla fosse successo.
E proprio per questo temo che dagli altoparlanti di R2020, oltre alle voci degli interventi previsti sul palco, dovrebbero risuonare anche le note del memorabile successo degli anni '80 degli Imagination: “Just an Illusion”.

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