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Direttore Responsabile
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La cicala e la formica
Sull'impegno con riserva delle risorse comunali e sulle altre iniziative per l'emergenza Covid-19: lettera al direttore del sindaco Elena Pavan
Pubblicato il 11-05-2020
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Caro direttore ti scrivo. Il sindaco di Bassano Elena Pavan ha impugnato la tastiera e ha scritto una comunicazione al vostro umile cronista, in replica al mio articolo “Premio Oscar”. Nell'articolo in questione avevo riportato un comunicato stampa del consigliere comunale di opposizione Oscar Mazzocchin, che nel ricordare gli 8 emendamenti presentati dalle minoranze - e bocciati in blocco dalla maggioranza - nell'ultimo consiglio comunale, mirati a garantire un sostegno economico immediato a vari settori della società civile a seguito della crisi da Covid-19, lanciava un appello all'amministrazione governante affinché si metta finalmente “ad ascoltare la città”. La replica del sindaco non cita i contenuti espressi dal consigliere Mazzocchin ma prende spunto dal mio testo introduttivo di quel pezzo, nel quale riproponevo l'amletico dilemma del “braccino corto” o della “visione lunga”, già espresso nel precedente articolo intitolato “Pavandemia”.
Vale a dire, in questo momento di urgenti bisogni di famiglie e imprese dopo due mesi di arresti domiciliari, il diritto di chiedersi quale sia il senso e l'opportunità di tenere in cascina gli oltre 4 milioni di euro di avanzo di amministrazione necessari ad affrontare l'emergenza, restando in attesa - come da dichiarazioni del sindaco stesso - “che si verifichino man mano le esigenze concrete”. Secondo quanto da me rilevato nell'occasione, e senza ritornare sui dettagli a motivazione di quanto sostengo, tale affermazione rappresenta il fatto che l'amministrazione di Bassano dimostra di non avere un quadro chiaro della situazione.
Il che non significa che l'amministrazione Pavan non si sia opportunamente mossa durante il periodo critico del lockdown, quando le esigenze di tutela sanitaria erano prioritarie rispetto a tutto il resto e i bollettini dell'Ulss più rilevanti di qualsiasi altro atto pubblico.

Fonte immagine: Facebook/Elena Pavan
La questione al centro delle considerazioni di cui sopra riguarda esclusivamente la gestione a livello locale della “fase 2”, che richiede risposte quanto più immediate da parte degli amministratori della cosa pubblica a fronte di una società sconvolta dal nuovo ordine delle cose. Ma - come afferma il sindaco Pavan nella lettera che riportiamo di seguito - impegnare subito buona parte degli oltre 4 milioni in cassa equivarrebbe a fare “la cicala”, mentre è preferibile sfruttare la riserva importante di risorse con operazioni certosine, facendo “la formica”. La favola di Esopo si riattualizza pertanto in versione Covid-19:
LETTERA AL DIRETTORE
Caro Direttore,
come ho avuto modo di dirle personalmente, in più di un’occasione, apprezzo la sua schiettezza e il suo modo di fare giornalismo.
Mi dispiace però dirle che questa volta ha sbagliato proprio strada.
Mi riferisco all’articolo dal titolo “Premio Oscar”.
Non si tratta di avere il “braccino corto” o la “visione lunga”, si tratta semplicemente di programmare e di spendere oculatamente risorse che, ricordo, sono pubbliche.
Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi emergeranno situazioni di criticità che al momento non sono ancora chiare.
Preferisco quindi passare per “formica”, con una riserva importante di risorse da sfruttare con operazioni certosine, e non per “cicala”, che per pura opportunità politica cerca consenso immediato a scapito magari di un lavoro paziente delle difficoltà.
Il dato inconfutabile è che questa Amministrazione ha messo a disposizione per l’emergenza Covid19 oltre 4 milioni di euro e, se sarà possibile, destineremo al sostegno di famiglie e imprese bassanesi altre risorse.
Siamo fiduciosi, per esempio, di poter utilizzare a breve i soldi che arriveranno dalla divisione degli utili di Etra, richiesta che ho fatto in prima persona ai vertici della multiutility e che i sindaci voteranno nei prossimi giorni in assemblea.
Abbiamo preso un impegno concreto anche sul fronte delle esigenze familiari intervenendo sulle rette per i mesi di marzo, aprile e maggio per i bambini bassanesi che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia del territorio, dando una importante risposta.
In questi giorni con la mia squadra di assessori abbiamo incontrato e stiamo incontrando tutte le realtà della nostra bella città: dagli imprenditori al mondo del volontariato, dalle associazioni sportive e culturali ai sindacati, dai dirigenti scolastici ai responsabili delle case di riposo, dai consumatori alle banche. Stiamo incontrando, su mia precisa volontà, anche soggetti che mai avevano interloquito finora con il Comune, perché questa emergenza coinvolge tutti, e credo profondamente che l’ascolto delle varie espressioni della società civile, con la loro testimonianza su come questa pandemia stia modificando modelli e prospettive, sia un momento arricchente, utile per creare rete e condividere, oltre che prospettive e preoccupazioni, anche soluzioni.
Lo stiamo facendo in modo pragmatico perché questo è il nostro stile, con variazioni anche urgenti al bilancio per finanziare e coprire gli interventi a sostegno della popolazione e dell’economia locale.
Dai primissimi provvedimenti di marzo, coi quali abbiamo disposto la non applicazione delle sanzioni ed interessi per il ritardato versamento relativamente alle entrate extratributarie e patrimoniali dell'ente, siamo intervenuti in maniera sempre più importante e concreta.
Rimborsiamo il canone di occupazione del suolo pubblico, in misura proporzionale alla durata della sospensione, agli operatori che hanno già corrisposto il canone in unica soluzione per tutto l'anno 2020.
E’ stata inoltre sospesa l’applicazione della tassa di soggiorno fino al 31 maggio 2020.
Abbiamo esentato il pagamento dei canoni attivi dei mesi di marzo-aprile-maggio 2020 dovuti al Comune per immobili locati a privati ed adibiti ad esercizi commerciali o di somministrazione.
A beneficio di tutti gli operatori delle categorie economiche con attività all’interno del centro cittadino e degli esercizi commerciali aperti in quanto individuati come necessari ai sensi del DPCM 11.03.2020, abbiamo sospeso per il periodo di emergenza Covid-19 il pagamento della sosta negli stalli blu.
Nel distribuire i buoni spesa, abbiamo integrato con fondi comunali il fabbisogno al fine di dare risposta a tutte le istanze e sono stati offerti ulteriori buoni spesa alimentari (per famiglie con più di 3 figli pari a € 80,00 per ogni figlio a partire dal quarto una tantum; per famiglie con componente titolare di partita IVA con attività soggetta a restrizioni per emergenza Covid-19 pari € 100,00 una tantum). Questo nel tentativo, che mi sta veramente a cuore, di cercare di far sì che le nostre misure arrivino a chi davvero ne ha bisogno.
A queste iniziative che, per forza di cose, impongono uno sforzo economico, ne abbiamo messe in campo altre grazie all’aiuto della rete solidale bassanese.
Consegna mascherine, numero solidale per soggetti fragili e anziani in difficoltà, iniziativa “Facciamoci compagnia”, iniziativa “Compiti online”, “Pronto asparagi bike”, iniziativa “Aiuto digitale”, “Bassano a domicilio”, sportello gratuito per ascoltare ansie e paure legate al Covid19, “UNI.TI.” con l’Università di Padova.
Come ha avuto modo di leggere, il lavoro è stato continuo e le aree di intervento eterogenee. Ascoltiamo ogni voce e richiesta; con sensibilità e concretezza interveniamo per alleviare, sostenere, contribuire a superare questo momento difficilissimo ed inedito.
Stiamo affrontando una crisi senza precedenti.
Penso sia necessario calibrare gli interventi e continuare a dare risposte concrete.
Questo è quello che l’amministrazione Pavan si è impegnata a fare nei confronti dei bassanesi e delle loro attività economiche.
Con stima,
Il Sindaco
Elena Pavan
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