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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Centro stoico
Sicurezza in centro storico: appello della Confcommercio. “La sicurezza passa attraverso la riqualificazione commerciale dei centri urbani”
Pubblicato il 21-10-2019
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dalla Confcommercio mandamentale di Bassano del Grappa:
COMUNICATO

Foto: Alessandro Tich
La sicurezza passa attraverso la riqualificazione commerciale dei Centri Urbani
I recenti eventi criminosi che si sono verificati nel Centro Storico di Bassano, peraltro a danni di aziende commerciali e ditte associate, impongono una seria riflessione anche da parte della nostra Associazione che rappresenta la categoria più esposta a questo tipo di minacce e maggiormente danneggiata, in termini di appeal commerciale, dal ripetersi di simili episodi.
Primariamente va sottolineato l’enorme impegno, sotto tutti i punti di vista, delle forze dell’ordine presenti nel territorio, nessuna esclusa, che nonostante le poche risorse a loro disposizione e ricorrendo a turni di lavoro sempre più incessanti ed estenuanti, continuano ad assicurare un costante presidio, a garantire sicurezza e anche ad assicurare alla Legge i colpevoli dei misfatti (come nel caso del colpo alla birreria “Ai Buei”).
Ciononostante, la preoccupazione si fa sentire e richiede una serie di interventi pronti ed efficaci per evitare che il bassanese, proprio mentre stanno lentamente decollando alcuni importanti progetti di richiamo turistico, possa perdere di attrattività e magari cadere in quella triste spirale, purtroppo già riscontrata in altre città, che porta verso il generale decadimento e l’incuria.
A parere di chi scrive la ricetta per risolvere questo tipo di problemi e per ricreare il “salotto buono” non va cercata solo nell’implementazione dei sistemi di videosorveglianza o intensificando la presenza dei poliziotti di quartiere o installando l’ultimo e più innovativo sistema d’allarme. Certo tutto è utile, ma principalmente è necessario ripristinare quel tessuto urbano, commerciale e sociale che di per sé costituisce un primo importantissimo argine contro l’avanzamento del degrado, dell’abbandono e dei fenomeni di microcriminalità che ne conseguono.
Le attività commerciali, la loro presenza, le loro luci e la pulizia dei negozi, da sempre rappresentano un sicuro baluardo contro l’inciviltà, diffondendo quella generale sensazione di sicurezza che si respira camminando in una città viva, illuminata e pulita, con negozi ed esercizi aperti, rivalorizzando nel contempo tutto il patrimonio immobiliare dei centri storici e favorendo una vita sociale partecipata e continua.
Oggi, anche nel bassanese, il rischio di cadere in questo vortice è reale e facilmente riscontrabile; lo ribadiamo ormai da troppo tempo; basta fare due passi in centro a Bassano del Grappa per rendersi contro dell’elevatissimo numero di vetrine chiuse e del decadimento che si percepisce, anche in termini di offerta commerciale.
È proprio su questa situazione che ci vogliamo soffermare, perché è in questo contesto che si sviluppa l’humus più fertile per la maleducazione, la sporcizia, la desertificazione e quindi per la delinquenza. È in questa direzione che bisogna lavorare, da subito, quando ancora la situazione è sotto controllo e sono ancora molti i punti di forza su cui far leva nel territorio.
Le attuali norme ci vengono incontro dandoci la possibilità, magari mutuando provvedimenti adottati da altri Comuni sul territorio nazionale, di intervenire efficacemente con dei piani di riqualificazione commerciale che, pur rappresentando un modello innovativo e non privo di ostacoli, rappresentano oggi l’unica strada percorribile per invertire questo trend e dare un forte segnale della direzione che Bassano ed il Mandamento vogliono prendere.
Noi saremo al fianco, in modo fattivo e collaborativo, di tutte quelle Amministrazioni Comunali che con coraggio vorranno prendersi questa responsabilità e tentare un percorso che, a nostro modo di vedere, rappresenta oggi l’unico modo per poter introdurre dei limiti al proliferare di determinate tipologie di attività favorendo insediamenti più qualificanti e meno impattanti sotto il profilo della vivibilità e sostenibilità aziendale.
Noi ci siamo! Attendiamo fiduciosi di vedere quanti vorranno rispondere a questo appello.
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