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Burei, ma non posso
Marostica: annunciate le dimissioni dell'assessore comunale alla Cultura Marialuisa Burei. Delega temporaneamente assunta dal sindaco Mozzo. La decisione maturata “per motivi strettamente personali”
Pubblicato il 01-08-2019
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La giunta comunale a trazione leghista di Marostica perde un pezzo sulla scacchiera. L'assessore alla Cultura Marialuisa Burei rassegna infatti le dimissioni dall'incarico.
La decisione, annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa, è maturata “per motivi strettamente personali” ed è stata accolta dal sindaco Matteo Mozzo che assumerà temporaneamente la delega. Marialuisa Burei, non più come assessore ma come consigliere comunale, conserverà comunque le deleghe al Teatro e alla Biblioteca.
“Accolgo con dispiacere ma con comprensione la scelta di Marialuisa Burei, persona significativa di questa compagine amministrativa, che fino ad ora ha operato con successo e con ottimi risultati - dichiara il sindaco Mozzo -. La ringrazio pubblicamente per l’operato di questi primi 13 mesi di mandato e rinnovo la mia fiducia per le due importanti deleghe del Teatro e della Biblioteca.”

L'assessore dimissionario Marialuisa Burei con il sindaco Matteo Mozzo
Riguardo alla riorganizzazione dell'assessorato da oggi vacante, il primo cittadino non preme ancora sull'acceleratore. “A breve, dopo la pausa estiva, renderemo noto il nome del nuovo assessore - afferma il sindaco -. Non c’è fretta. La programmazione culturale della città, almeno fino a febbraio, è già stata definita dettagliatamente da Marialuisa e con l’assessore al turismo Ylenia Bianchin è già stato programmato anche il Natale.”
L'assessore dimissionario riferisce che quello vissuto nella stanza dei bottoni “è stato un anno molto intenso, di lavoro, di incontri e di scoperte”.
“Ma soprattutto - commenta Burei - ad arricchirmi è stata la collaborazione con i numerosi volontari che operano nell’ambito culturale cittadino e delle frazioni, davvero una risorsa per la comunità.” “Ringrazio il sindaco e i componenti della giunta per la fiducia accordatami fin dall’inizio per questo prestigioso incarico”, prosegue.
Ed aggiunge: “Purtroppo motivi personali non mi permettono di procedere a pieno in questo percorso, ma di concentrarmi su due importanti settori della politica culturale sui quali l’Amministrazione sta investendo molto: il Teatro, con la ricca programmazione del Ridotto del Teatro Politeama che presenteremo a breve e con il progetto di teatro di comunità, vera cifra della nostra attività cittadina; e la Biblioteca, che in questo ultimo anno ha conosciuto un certificato aumento di iscritti e di prestiti.”
Nell'occasione, l'Amministrazione ricorda che il prossimo appuntamento, “frutto di questo prolifico lavoro teatrale”, sarà la passeggiata “Transumanti”, in programma l’8 settembre a Crosara, animata dai giovani attori di “ATS Teatro di Comunità” di Marostica, diretti dal regista Maurizio Panici. Uno spettacolo-racconto che si svolgerà lungo i sentieri antichi della transumanza, che gli spettatori risaliranno insieme agli attori, ripercorrendo luoghi simbolo e le suggestioni provenienti da queste storie. “Un progetto - sostiene il comunicato del Comune di Marostica - che rispecchia pienamente un’idea di cultura abbinata alla promozione turistica del territorio.” Ma anche, aggiungiamo noi, che rispecchia pienamente quell'attenzione prioritaria rivolta alle tradizioni, alle radici e all'identità locale che caratterizza i programmi culturali di molte municipalità ad amministrazione leghista.
Alla conferenza stampa di annuncio delle dimissioni, oltre al sindaco hanno partecipato il vicesindaco Valentino Scomazzon, l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Ylenia Bianchin e l’assessore ai Servizi sociali Renato Bertolin. Il tutto, come sottolinea la nota trasmessa alle redazioni, “in un clima di serenità e un po' di emozione”. Finisce qui l'esperienza di giunta dell'ormai ex assessore alla Cultura del Comune di Marostica.
Burei, ma non posso.
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