Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Attualità

Tari e patta

Etra recapita agli ambulanti del mercato cittadino una bolletta della Tariffa Rifiuti di ben sette volte superiore all'anno precedente. Interviene l'Amministrazione comunale e risolve il problema

Pubblicato il 25-07-2019
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Come dice l'incommensurabile Clint Eastwood ne “Il Buono, il Brutto, il Cattivo”, il mondo si divide in due categorie. Nella fattispecie, e nel nostro caso, i banchi del mercato settimanale cittadino con rifiuti alimentari e i banchi con rifiuti non alimentari.
Entrambi, in proporzione (quelli alimentari producono più rifiuti), devono pagare la Tari, vale a dire la Tariffa Rifiuti comunale e comunque in aliquota ridotta dal momento che - e questo vale per gli alimentari - devono in ogni caso portarsi via i rifiuti che saranno poi conferiti alle rispettive destinazioni di smaltimento. Il pagamento della Tari per gli ambulanti del commercio, in questo senso, va quindi a copertura del servizio di pulizia effettuato da Etra al termine del mercato del giovedì e del sabato.
Il problema - parafrasando ancora Clint - è che quando un uomo che produce rifiuti incontra un uomo che gli fa la bolletta, l'uomo che produce rifiuti è un uomo morto.

Gli assessori Stefania Amodeo e Roberto Marin in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)

Se ne sono resi conto proprio gli operatori del mercato settimanale che si sono visti recapitare, da parte di Etra, una bolletta della Tari riferita all'anno 2017 di ben sette volte superiore rispetto al 2016. Chi pagava cioè, ad esempio, 50 euro si è ritrovato un addebito di 350 euro. In altre parole, un banco ambulante di 16 metri quadri veniva quasi a pagare la stessa tariffa di un piccolo negozio di abbigliamento in centro storico. E c'è chi si è ritrovato sul groppone una botta da 2400 euro.
La cosa ha inevitabilmente esacerbato gli animi degli addetti ai lavori, che hanno richiesto e ottenuto un confronto con l'Amministrazione comunale. La quale, dal canto suo, ha affrontato e risolto la questione.
È la notizia che viene resa nota in una conferenza stampa in municipio dal vicesindaco e assessore alla Pianificazione finanziaria Roberto Marin, col suo solito abbondante e preoccupante faldone di carte e documenti accompagnatori, e dall'assessore alle Attività produttive Stefania Amodeo. Il tutto mentre di sotto, e sotto un sole cocente, si sta svolgendo il mercato settimanale del giovedì: quando si dice stare sul pezzo.
Il problema, come spiega Marin, nasce proprio nel 2017 col passaggio del tributo comunale da Tassa a Tariffa. Ovvero al sistema tale per cui “chi più produce rifiuti, più paga”.
In più, sempre nel 2017 è stato assegnato ad Etra, che già si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, anche il servizio di bollettazione e incasso della Tariffa Rifiuti medesima. E nel processo di allineamento delle banche dati dal Comune ad Etra delle utenze private e delle utenze non domestiche (uffici, negozi, pubblici esercizi, imprese e per l'appunto commercianti ambulanti) si è verificato l'inghippo di cui sopra.
Lo scorso 4 luglio la questione è stata al centro di un incontro “caldo” (e non solo per le temperature estive) tra ambulanti e Amministrazione comunale. Marin riferisce di aver chiesto agli operatori del mercato di dare il tempo al Comune di compiere le opportune verifiche, senza far scoppiare anticipate polemiche. E così è stato.
Il 15 luglio l'Amministrazione ha convocato i responsabili per la tariffazione di Etra. Risultato finale: è stato appurato che le bollette erano errate. Saranno riemesse per l'importo corretto, ovvero pari all'anno 2016. “Come assessore e come giunta - rimarca Marin - ci poniamo davanti ai problemi come cittadini bassanesi, in primo luogo nel modo di ascoltare. Abbiamo ascoltato gli operatori del mercato. Le bollette saranno riemesse con l'importo 2016, chi ha già pagato riceverà una nota di accredito.”
L'assessore Amodeo sottolinea che il problema era già stato evidenziato nel primo incontro con le categorie economiche: “È stato un match interno che richiedeva e che ha avuto una soluzione.” “È un metodo di lavoro - le fa eco Marin - anche per problematiche future.”
Già: ma a cosa è stato dovuto il rigonfiamento delle bollette improntato alla tabellina del 7? Secondo gli accertamenti del Comune, la causa riguarda tre distinti fattori.
Primo: la poca chiarezza dell'applicazione della tariffa 2017, la prima del nuovo sistema, in relazione alla categoria interessata. Secondo: la tardiva applicazione. Terzo: gli automatismi dell'applicazione delle tariffe al computer “che hanno fatto il resto”.
Errori tecnici, praticamente, non dovuti cioè a una presunta volontà vessatoria della società multiutility. “Dobbiamo dire grazie a Etra, che viene di solito percepita come un ente distante - rileva anzi Marin -. I suoi uffici si sono messi subito a disposizione.”
Ma non è tutto. L'occasione del confronto sulla Tari moltiplicata ha dato modo all'Amministrazione di prendere anche in mano, in seconda battuta, le problematiche collegate al mercato del giovedì e sabato. “Abbiamo instaurato un dialogo - afferma Stefania Amodeo - anche sulla qualità di quello che si vuole vendere.”
Tale aspetto riguarda soprattutto le bancarelle last minute che occupano gli stalli lasciati vacanti, nella data giornata, dai legittimi concessionari degli spazi e le cui mercanzie non sempre corrispondono ai canoni di qualità richiesti dagli stessi operatori del mercato.
“Da un evento negativo - riassume Roberto Marin - nasce così l'azione positiva di recuperare la volontà di stendere un nuovo accordo con i commercianti ambulanti sul dare servizio da un lato e, dall'altro, sulla pulizia e decoro della città.”
Pulizia e decoro che, a detta degli amministratori pubblici, rappresentano un'esigenza prioritaria anche per gli stessi operatori del settore.
Intanto va in archivio il malumore provocato dallo sproporzionato aumento della Tariffa Rifiuti, riequilibrata ai livelli che le spettano. Tari e patta.

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