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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
I truffattori
La truffa con la tecnica “teatrale” del lascito ereditario: dopo oltre un anno di indagini, due siciliani denunciati dai Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa
Pubblicato il 18-05-2019
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Quando un truffatore viene individuato dalle Forze dell'Ordine, è giusto ed è importante dare la notizia. Anche e soprattutto per prevenire future analoghe truffe ai danni di vittime ignare. L'unico peccato è che, se il provvedimento a carico del malfattore è una denuncia e non un arresto, possiamo diffonderne solo le iniziali. Perché sarebbe altrettanto giusto ed importante raccontarne le malefatte con nome e cognome.
Anzi: nomi e cognomi, visto che i truffatori finiti nel mirino dei Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa, comandati dal lgt. Vito Sitran, sono due. Si tratta di G.F., 76 anni, originario di Messina e residente a Torreglia (Pd) e del 50enne messinese F.F. Costoro infatti si sono resi protagonisti di due distinti episodi di truffa messi in atto con la cosiddetta tecnica del “lascito ereditario”. Una modalità di imbroglio che imperversa già da anni, ma che a quanto pare viene ancora ereditata di truffatore in truffatore.
I militari dell'Arma sono risaliti ai due siciliani dopo oltre un anno di indagini, a seguito di una truffa dai contorni “teatrali” compiuta il 7 febbraio 2018 in città.

Fonte immagine: tg24.sky.it
Quel dì accade che il 76enne, con la scusa di cercare una ditta (in realtà non esistente), si avvicina per strada ad una anziana donna bassanese di 87 anni.
Durante la breve discussione ecco che si avvicina il complice 50enne, che si presenta come avvocato e dice di conoscere quella azienda. A quel punto G.F., il senior dei due, parla di un “generoso lascito ereditario” da parte di un anziano che lavorava nella ditta inventata, da conferire “ad associazioni o persone bisognose”.
La donna 87enne, fattasi abbagliare dalla possibilità di ottenere una somma ingente di denaro per migliorare le proprie condizioni economiche, acconsente quindi alla successiva richiesta. E cioè fornire 3000 euro per le pratiche notarili.
Cosa che viene fatta: il prelievo dei soldi avviene presso la filiale della banca dove l'anziana ha il proprio conto corrente e la stessa consegna il denaro nelle mani dei due truffatori. L'inganno arriva quindi al suo colpo finale: alla signora viene chiesto di fermarsi in una tabaccheria per fare una copia del proprio documento di identità e per alcune marche da bollo, ma mentre la donna procede per tale pratica i due malfattori si trasformano in uccelli di bosco, allontanandosi repentinamente con il denaro.
Questa volta, però, sulle loro tracce si sono pervicacemente messi i Carabinieri di Bassano che dopo una prolungata e capillare attività d'indagine alla fine li hanno individuati, denunciandoli per truffa. Ma non è tutto: i riscontri investigativi hanno permesso infatti di attribuire a G.F. e a F.F. anche un secondo analogo episodio di raggiro messo a segno il giorno prima a Montorso Vicentino.
In occasione dell'ottimo risultato la Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa, comandata dal cap. Adriano Fabio Castellari, ribadisce alcune norme di prevenzione per contrastare altri fenomeni di truffa osservati nei territori contermini:
Diffidare di chiunque richieda di accedere insistentemente alla nostra abitazione con le motivazioni più disparate, qualora sia non conosciuto o senza appuntamento, contattando subito il 112;
Diffidare di richieste di denaro telefoniche da soggetti che si presentano come rappresentanti di enti pubblici o forze di polizia, il personale statale e degli enti locali comunica solo tramite raccomandata o pec per i pagamenti;
Diffidare delle richieste telefoniche di abbonamenti a riviste delle Forze di Polizia, contattando l’ufficio delle Forze dell’Ordine per segnalare l’evento;
Prediligere solo sistemi di pagamento sicuri per gli acquisti online;
Diffidare di pagamenti con assegni bancari o circolari, nel caso attendere sempre l’effettivo accredito della somma prima di perfezionare una compravendita;
Per le aziende, contattare almeno una volta i propri partner in affari, evitando di concludere transazioni solo via email;
Fare sempre attenzione alle mail di phishing, contattando ogni volta i servizi clienti prima di fornire le proprie credenziali online.
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