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Sabato di Marcato
Al gazebo della Lega l'assessore regionale Roberto Marcato interviene a sostegno della candidatura di Elena Pavan. “Agli elettori moderati portiamo l'esempio della nostra classe dirigente”
Pubblicato il 11-05-2019
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Nel sabato di mercato di Bassano del Grappa, dove oltre alle bancarelle spuntano i gazebo di tutte le varie liste in corsa per le amministrative, arriva anche l'assessore regionale Roberto Marcato. Marcato, leghista Doc, segue nella giunta Zaia l'assessorato allo Sviluppo economico ed energia, con deleghe anche alla riconversione di Porto Marghera e alla Legge speciale per Venezia. “Tute 'e rogne me 'e dà a mi”, scherza.
Lo incrocio al gazebo della Lega in viale delle Fosse, dove - oltre al candidato sindaco del centrodestra Elena Pavan, al segretario di sezione e capolista Roberto Gerin e a vari altri candidati della lista della Lega - sono presenti anche altri due notabili regionali del partito: il capogruppo in consiglio regionale Nicola Finco e l'europarlamentare Mara Bizzotto. Il clima è di fibrillazione: dopodomani sera, lunedì, arriva in piazza Matteo Salvini e da Cape Canaveral è già scattato il conto alla rovescia.
Per Marcato, in versione testimonial elettorale con sciarpa verde d'ordinanza, si tratta di un ritorno in città: lunedì scorso, sempre a sostegno della candidatura di Elena Pavan, è stato il relatore di un incontro sul tema “Sviluppo, territorio e bandi regionali per le imprese”, tenutosi all'Hotel Glamour. Oggi invece il suo supporto è in versione on the road, sotto la grigia coltre di un piovoso cielo bassanese.

L'assessore regionale Roberto Marcato (foto Alessandro Tich)
Assessore Marcato, lei è qui oggi per quale motivo in particolare?
“Per sostenere ovviamente la candidata, e poi per invitare tutti a fare alcune riflessioni. La prima: votare Pavan significa portarti a casa la Provincia, la Regione col presidente Zaia, il Parlamento italiano, il Governo italiano, l'Europarlamento. Io credo che sia l'unica candidata che può avere questa dote da portare in Comune. Il secondo elemento è il tema della sicurezza, su cui non possiamo scherzare. Noi rappresentiamo la parte che ha fortemente voluto e approvato il Decreto Sicurezza e quello sulla legittima difesa. Ricordo che dalle altre parti questi due decreti non li vedevano nemmeno con il binocolo, e su un tema di assoluta civiltà. Il terzo elemento è che bisogna assolutamente votare e far votare sindaci della Lega, o sostenuti dalla Lega, perché serve un ulteriore colpo per l'autonomia. Questo è determinante, il nostro Governo e il Parlamento devono sentire forte l'urlo del Leone di San Marco. E chi meglio di un sindaco può amplificare la volontà di un territorio?”
Agli elettori indecisi cosa si sente di dire? Le ricordo che comunque a Bassano c'è un'anima moderata che è ben presente nella cittadinanza...
“Dico che noi, ai cosiddetti moderati, rispondiamo con la classe dirigente che abbiamo messo in campo negli ultimi vent'anni come Lega. Abbiamo sindaci, abbiamo Luca Zaia che è il governatore più amato d'Italia, presidenti di Provincia. Persone per bene, con la testa sulle spalle, che hanno saputo con responsabilità, senza tanti proclami, governare le nostre comunità. Questa è la miglior risposta. La nostra classe dirigente, il nostro esercito di amministratori.”
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