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Amministrative: decisioni autonome e fughe in avanti nel centrodestra bassanese. Lunedì riunione decisiva di coalizione. Intervista a Roberto Gerin, segretario cittadino della Lega
Pubblicato il 02-02-2019
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Fermate il mondo, voglio scendere. In queste ore sembra essere questo il leitmotiv del centrodestra bassanese, in preda a decisioni autonome e fughe in avanti che agli osservatori esterni appaiono minare in maniera molto seria l'accordo di coalizione, siglato il 7 aprile dell'anno scorso, per una proposta unitaria alle elezioni amministrative della prossima primavera. Impegno per Bassano nomina in assemblea un proprio candidato sindaco, Roberto Marin, il quale ha dato la sua disponibilità “a patto che la scelta sia naturalmente condivisa con le altre forze di centrodestra”, ma a patto anche che la coalizione “evidenzi però un chiaro progetto politico”. C'è poi lo strappo dal tavolo di coalizione, o presunto tale, della civica Bassano ConGiunta. Si aggiunge il consigliere comunale di Forza Italia Mariano Scotton che comunica al settimanale “Bassanoweek” di volersi candidare a sindaco. E siccome un vecchio e saggio detto popolare ricorda che quando troppi galli cantano non fa mai giorno, ecco che attorno alle ambizioni del centrodestra aleggia lo spettro di una disunione che altro non potrebbe portare se non una sconfitta elettorale annunciata. Ma, a quanto pare, non è proprio così e questo periodo di “sommovimenti” interni rappresenta anzi una cartina di tornasole per capire definitivamente “quello che vogliamo fare e dove vogliamo andare”.
È questa la chiave di lettura di Roberto Gerin, segretario cittadino della Lega: il partito che tiene le redini della coalizione, a cui gli altri alleati devono comunque fare riferimento e che non ha mai nascosto l'intenzione di proporre a guida della squadra un proprio candidato sindaco.

Il segretario della sezione di Bassano del Grappa della Lega Roberto Gerin (foto Alessandro Tich)
Dunque, segretario Gerin, cosa sta succedendo?
“Diciamo che stiamo attraversando, fortunatamente da pochi giorni, una pausa di riflessione nella quale con tutti i vari gruppi che compongono questo comitato di centrodestra stiamo cercando di capirci, per quell'equilibrio che avevamo scelto fin dall'inizio, e nel momento in cui dobbiamo andare a chiudere ognuno si è un po' guardato al proprio interno per capire se le scelte che stavano e che stiamo facendo sono corrette e le migliori.”
Sulla decisione di Impegno per Bassano di proporre un proprio candidato sindaco qual è il suo commento?
“È legittimo che all'interno anche di “Impegno” ci fosse la scelta o la volontà di proporre un proprio nominativo e nel caso specifico di Roberto Marin, persona con la quale abbiamo sempre dialogato e ci auguriamo di continuare a dialogare, e che in maniera legittima auspica, anche perché indicato dalla propria base, di aspirare al ruolo di sindaco. Però io ho letto nei commenti che Roberto Marin è stato indicato quale papabile sindaco, e non è stato imposto dalla sua lista. Per cui è uno dei nomi che sta sul tavolo e lo valuteremo assieme agli altri.”
Bassano Congiunta esce dal tavolo di accordo e Mariano Scotton fa sapere a mezzo stampa di voler correre come candidato sindaco. Cosa si sente di dire al riguardo?
“Mariano Scotton aveva già posto il suo nome mettendosi a disposizione del gruppo e non imponendo il suo nome. Diciamo che oggi la locandina scrive “Mi voglio candidare”. In realtà Mariano non ha mai detto “mi voglio candidare”, ma ha posto il suo nome sul tavolo senza nessuna pretesa impositiva. Bassano ConGiunta invece aveva già manifestato una certa dose di stanchezza tempo addietro, nel senso di una trattativa che si è protratta nel tempo, con alti e bassi, nel senso di valutazioni nel tempo diverse. Il responsabile Stefano Giunta aveva espresso la volontà di non fare una propria lista e quindi è venuto un po' meno il suo interesse. Non avendo una lista e un candidato sindaco della sua civica, diventava un po' più pesante mantenere il suo apporto all'interno del centrodestra. Ritengo però, come già dichiarato, che vorrà mantenere i rapporti con noi e dare il proprio contributo proprio in virtù del fatto che Stefano è un uomo di esperienza e anche di un riconosciuto acume che gli permetterà comunque di essere della squadra e di partecipare con noi a tutte le varie attività.”
Queste prese di posizione, o fughe in avanti come le chiamo io, possono essere lette come una critica alla Lega?
“No, io ritengo che la critica alla Lega non possa essere fatta se non sul fatto che la Lega ha, fin dall'inizio peraltro, dichiarato di voler nominare un proprio candidato sindaco, ma perché le condizioni attuali sono quelle che possono permettere alla Lega di richiedere il candidato sindaco. Basta tener presente che oggi abbiamo la Lega al 35% circa, abbiamo un governo regionale Lega, abbiamo comunque al provinciale l'appoggio della Lega e quindi, se non in queste condizioni, quando mai potrà la Lega pretendere un candidato sindaco?”
Ha ancora un senso cercare e proporre un candidato sindaco di coalizione?
“Abbiamo sempre dichiarato che se l'ipotetico candidato sindaco fosse un candidato super partes, pur non essendo espressione di un partito lo metteremmo in valutazione. Tenga tuttavia presente che noi abbiamo un'indicazione da parte del segretario Matteo Salvini che ha indicato la settimana scorsa che in ogni Comune dove andremo al voto noi vorremmo o vogliamo un candidato sindaco della Lega.”
La politica è mediazione, anche. Ci sono ancora spazi di manovra per ricucire i rapporti nel centrodestra?
“Noi incontreremo lunedì i capigruppo del centrodestra e sono assolutamente convinto che riusciremo a proseguire in quel percorso, iniziato ad aprile 2018 e quindi molto tempo fa, in cui ci sono stati dei momenti non dico di difficoltà ma di discussione, in cui le posizioni erano anche diverse. Diciamo che forse questo momento è servito anche per capire al proprio interno oggettivamente cosa vogliamo, quindi lunedì faremo io credo l'incontro finale in cui io ritengo ci siano tutti gli spazi non per ricucire, perché in realtà non c'è mai stato strappo, ma per rimettere in ordine e ricapirci su quello che vogliamo fare, dove vogliamo andare e soprattutto per smettere di parlare solo del candidato sindaco ma cominciare a parlare di tutte quelle cose che serviranno a fare una campagna elettorale seria e a misura di cittadino. Impegni ne abbiamo tanti, direi che appena superato lo scoglio del sindaco, avremo una bella attività da fare.”
In definitiva, il messaggio del segretario cittadino della Lega qual è?
“Più che un messaggio è un invito. L'invito è a mantenere i nervi saldi in questo momento, a mantenere una compattezza che abbiamo sempre dimostrato e a mio avviso siamo ancora in grado di dimostrare. L'invito agli alleati è quello di fare dei ragionamenti pacati, senza prese di posizione, dove sia valutato non quello che è il sindaco fine a se stesso, ma la coalizione nella sua compattezza. Noi sappiamo che un'Amministrazione è composta da tante persone, con vari ruoli, e quindi ad ogni lista, ad ogni partito verrà data la giusta rappresentatività. Il sindaco uno può essere, però i ruoli all'interno dell'Amministrazione sono tanti. Quindi chiunque parteciperà a questa attività, a questa tornata elettorale, avrà il giusto ruolo, il giusto riconoscimento. Io sono un convinto sostenitore del gioco di squadra. Paga poco l'andare da soli, in generale e non solo in politica. Quindi a maggior ragione credo che la compattezza del centrodestra oggi sia necessaria e che gli uomini che compongono oggi questa squadra sanno valutare con particolare attenzione non la partenza, che è oggi, ma quella che è la tendenza del risultato finale.”
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