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Non c'è 3 senza 4

Affidati dal Comune i due incarichi di progettazione e direzione lavori e di coordinatore della sicurezza per gli interventi di messa in sicurezza della terza e quarta stilata del Ponte, per un importo complessivo di quasi 33.000 euro

Pubblicato il 28-08-2018
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“Salvaguardia dell'incolumità pubblica e del manufatto “Ponte degli Alpini”, per le stilate 3 e 4.”. È l'identica “finalità da perseguire” richiamata nelle due determine del dirigente dell'Area Lavori Pubblici del Comune di Bassano del Grappa con le quali vengono formalizzati due nuovi affidamenti d'incarico relativi al Ponte Vecchio.
Si tratta, in particolare, dell'affidamento del “servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e direzione lavori” e del “servizio di coordinatore della sicurezza” per gli interventi di messa in sicurezza della terza e della quarta stilata del manufatto.
Per l'incarico di progettazione e direzione lavori la scelta del Comune è nuovamente ricaduta sull'ing. Gianmaria De Stavola della società E-Farm Engineering & Consulting Srl di Vigonza (Pd), già consulente dell'ente pubblico in qualità di supporto tecnico al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) per gli aspetti strutturali del restauro.

Da sinistra: la quarta e la terza stilata del Ponte (foto: archivio Bassanonet)

Il ruolo di coordinatore della sicurezza per i medesimi interventi è stato invece affidato al geom. Massimo Tabarin, con studio a Cadoneghe (Pd).
Come già ampiamente descritto nel nostro precedente articolo “Il colosso dai piedi di argilla”, la giunta comunale ha rilevato la necessità di nuovi interventi urgenti di messa in sicurezza delle due campate sul lato ovest del Ponte, in condizione di dichiarato dissesto e degrado nei materiali delle fondazioni subacquee, a seguito dei rilievi compiuti nel mese di luglio dalla ditta incaricata Idra Srl di Venezia e “di fronte alla consistente possibilità di collasso del monumento” nell'eventualità di piene autunnali del Brenta.
La presa d'atto del governo cittadino era conseguente al verbale dello scorso 23 agosto con il quale il RUP Diego Pozza ha dichiarato lo stato di “somma urgenza” posto che “sono necessari lavori di messa in sicurezza di carattere provvisionale per la salvaguardia pubblica e del manufatto “Ponte degli Alpini”, per le stilate 3 e 4, opere che dovranno essere realizzate il prima possibile, qualora la stagione autunnale ne permetta l'esecuzione”. “In considerazione della complessità dell'intervento, con lavori da eseguirsi anche in ambiente subacqueo - afferma ancora il verbale di somma urgenza -, le operazioni di messa in sicurezza non possono essere realizzate se non previa progettazione esecutiva che preveda la verifica, tramite calcolo strutturale, dell'efficacia dell'intervento.”
L'Amministrazione comunale, “ravvisata la necessità di procedere all'affidamento del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e direzione lavori degli interventi di messa in sicurezza delle stilate n. 3 e 4, atteso l'avvicinarsi della stagione idrologica avversa”, ha pertanto acquisito ed approvato il preventivo dell'ing. De Stavola che percepirà, per questo nuovo affidamento diretto, un compenso netto di 20.000 euro più contributi previdenziali al 4% e Iva al 22%, per un totale a carico delle casse comunali di 25.376 euro.
Per quanto riguarda invece l'incarico di coordinatore della sicurezza affidato al geom. Tabarin - a cui pure il Comune ha richiesto l'unico preventivo per l'affidamento diretto richiesto - il professionista percepirà 6000 euro netti, che aggiunti a contributi ed Iva ammontano ad una somma complessiva di 7.612,80 euro. Totale degli impegni di spesa per le due nuove consulenze messe insieme: 32.988,80 euro.
Dopodiché, come specificano entrambe le determinazioni del dirigente, le opere di messa in sicurezza dovranno “essere affidate a Ditta esterna, dotata di idonea attrezzatura e competenza professionale in merito, in grado di realizzare quanto sarà previsto dalla progettazione esecutiva”. “La disposizione per l'esecuzione immediata dei lavori - aggiunge il documento - sarà data con successivo verbale, previa copertura della spesa e approvazione dei lavori da parte dell'Amministrazione.”
Dunque ci siamo: mentre il riaffidamento del cantiere di restauro - a quasi quattro mesi dalla risoluzione del contratto col precedente appaltatore - attende ancora di conoscere i suoi destini, ecco che sul Ponte incombono nuovi interventi urgenti di messa in sicurezza. Riguardanti le due stilate gemelle, la terza e la quarta, considerate ad analogo rischio di cedimento ovvero collasso in caso di piena del fiume. Insomma: non c'è 3 senza 4.
A Bassano del Grappa cambiano anche i proverbi.

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