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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Impegni in agenda
Incontro con Germano Racchella, ex sindaco di Cartigliano, candidato alla Camera all'uninominale per la coalizione di Centrodestra. “Faccio campagna elettorale non con le parole, ma con le orecchie. Io ascolto”
Pubblicato il 12-02-2018
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Germano Racchella mi riceve nel nuovo ufficio in piazza a Cartigliano della sua agenzia di comunicazione e tira fuori un fascicolo stampato e un'agenda piena di appunti.
I due oggetti che vedete appoggiati sul tavolo nella foto pubblicata sopra.
“Questo - mi spiega, riferendosi al fascicolo - è il programma del Centrodestra.”

Germano Racchella (foto Alessandro Tich)
“Questo invece - aggiunge a riguardo dell'agenda - è il programma per il territorio.”
Annotazioni che in questi giorni l'ex sindaco di Cartigliano sta prendendo nel corso di un fitto giro di incontri (la campagna elettorale è molto breve e non si può fare altrimenti) con associazioni di categoria, sindaci del comprensorio, enti e gruppi di cittadini. Una raccolta di problemi, richieste, spunti e suggerimenti da portare a Roma dentro la valigia qualora riuscisse a staccare il biglietto per il parlamento.
“L'ho detto anche in un post su Facebook: la mia campagna elettorale non la faccio con le parole, ma con le orecchie. Io ascolto”, sottolinea. E quello che ascolta lo scrive sull'agenda. “Mi danno i compiti per casa”, commenta sorridendo.
Quest'anno Racchella compirà 50 anni e l'anno prossimo celebrerà 30 anni di Lega, il partito a cui è iscritto dal 1989 e di cui è militante dal 1993. Alle spalle ha due mandati consecutivi da sindaco dal 2004 al 2014 e anche una candidatura alle ultime elezioni politiche del 2013 nelle quali, per il suo partito, è risultato primo dei non eletti.
Ora ripete l'impresa, ma in pole position rispetto a cinque anni fa: è infatti candidato alla Camera all'uninominale, nel collegio Bassano 6, per la coalizione di Centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia).
Per essere eletto dovrà arrivare primo, ottenendo almeno un voto in più dei candidati degli altri simboli che corrono nello stesso collegio uninominale.
“La candidatura nasce per una passione - afferma -. Penso che per uno che ha la passione della politica riuscire a fare l'onorevole sia un punto di arrivo perché riesce ad entrare nel cuore della politica del Paese che rappresenta. In ogni caso è una passione sperimentata da anni di esperienza da sindaco.” “Mi piacerebbe portare a Roma la mia esperienza da sindaco - aggiunge - e quindi andare a Roma non da politico, ma da amministratore.”
Gli chiedo che cosa, ascoltando la gente sul territorio, emerge in particolare come problema più sentito o come questione prioritaria.
“Ad esempio, incontrando le categorie economiche - risponde -, è senza dubbio la pressione fiscale troppo alta che ci vincola. Tutto gira attorno alla pressione fiscale. Nel territorio, oltre al completamento della Pedemontana, le associazioni delle imprese fanno sentire anche l'esigenza di finire la Valsugana, un problema da risolvere.”
“Un'altra tematica, diventando Bassano un importante punto di raccordo - continua Racchella -, è ripartire col progetto del Tribunale della Pedemontana. Con la nuova Superstrada un cittadino di Pederobba farà più presto a venire in tribunale a Bassano che non a Treviso. C'è poi la paura di perdere i servizi nel Bassanese. In passato ho condotto la battaglia di Bassano Provincia, ora la battaglia è quella di non perdere l'Agenzia delle Entrate e altri presìdi. Riguardo invece al mondo agricolo, la tutela del Made in Italy è molto sentita.”
In che cosa si trova più in sintonia con la “nuova” Lega di Salvini?
“In primis sono entrato in Lega per il federalismo, sono un federalista convinto - afferma il candidato -. Riguardo al fatto che hanno tolto dal nome la parola “Nord”, a me sta bene se poi portiamo a casa il federalismo, che nel programma c'è. Se vinciamo noi, riusciamo a portare a casa l'autonomia del Veneto. Si è avverato un sogno con il referendum per l'autonomia, dopo trent'anni che combatti e ci credi.”
Riguardo invece al programma generale del Centrodestra l'ex sindaco, da imprenditore, punta favorevolmente il dito, in particolare, sulla proposta della Flat Tax al 15% e sui temi della sicurezza. Gli faccio notare che alcuni esponenti di schieramenti opposti affermano che ridurre la pressione fiscale al 15% è impossibile.
“La riduzione al 15% sarà graduale - risponde -. La Flat Tax non è un sogno ma è un obiettivo, è logica. Da imprenditore, se pago meno tasse posso anche permettermi di essere concorrenziale coi prezzi, riuscire magari a prendere dei dipendenti e rimarrebbero più soldi in tasca ai cittadini per spendere di più. Attenzione però: ti faccio pagare il 15%, ma se non paghi e io ti becco tu vai dentro. Niente condoni.” Evasore avvisato...
Dunque con che spirito il candidato del Centrodestra alla Camera nel nostro collegio uninominale sta affrontando questa nuova avventura elettorale?
“Più che di spirito, parlerei di responsabilità - risponde -. Mi fa piacere, girando il territorio, vedere che la gente ti conosce e ti sostiene proprio per il fatto di avere fatto il sindaco. D'altro canto sento sulle spalle la responsabilità, se i cittadini vorranno darmi il loro consenso, di riuscire a portare a casa qualcosa.” “L'esperienza da sindaco - conclude Germano Racchella - è un bagaglio importante per fare qualcosa per il tuo Paese.”
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