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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Il Mercante in Fiera
Alla presentazione del Veloce Club Bassano in Comune l'ex dirigente Rino Piccoli sfodera una maglia a sostegno del Velodromo Rino Mercante. Più prudente il presidente del VC Michele Cavalera, che nel suo discorso fa solo un breve cenno all'argomento
Pubblicato il 04-03-2017
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“Il Velodromo “Rino Mercante” non si tocca”.
Il messaggio fa bella mostra di sé su una maglia indossata per l'occasione da Rino Piccoli, storico volto del ciclismo bassanese, già presidente del Veloce Club Bassano 1892 e uomo di punta dell'organizzazione dei Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista svoltisi a Bassano nel 1985. Non siamo al bar o al supermercato, ma nel sancta santorum della vita istituzionale cittadina: la sala consiliare del municipio di Bassano del Grappa, che per la circostanza - alla presenza del sindaco Riccardo Poletto e dell'assessore comunale allo Sport Oscar Mazzocchin - è affollata all'inverosimile di bambini, ragazzi, genitori, allenatori e dirigenti.
Tutti a sfidare la pioggia e a lasciare gli ombrelli all'ingresso del Palazzo comunale per non mancare all'appuntamento fissato per questo pomeriggio: la presentazione delle squadre Giovanissimi, Esordienti e Allievi per la stagione 2017 proprio del Veloce Club Bassano 1892, oggi presieduto da Michele Cavalera.

Rino Piccoli alla presentazione del VC Bassano 1892 in sala consiliare (foto Alessandro Tich)
Una cerimonia che per una fatidica congiunzione astrale si inserisce proprio nel momento più delicato riguardante l'avvenire della pista iridata del Velodromo Mercante, su cui i giovani atleti della ultrasecolare società giallorossa danno sfogo, in sede di allenamento, alle loro energie sui pedali. Sul futuro dell'impianto ciclistico bassanese, come noto, pende la Spada di Damocle del maxi progetto del Bassano Stadium, presentato alcuni giorni fa dalla proprietà del Bassano Virtus 55 Soccer Team con la benedizione, a priori, dell'Amministrazione comunale.
Un nuovo stadio-boutique, da realizzare sul sedime dell'attuale Mercante a San Vito, con una concezione “all'inglese” che già dal progetto di massima per lo studio di fattibilità dell'impianto prevede l'ampliamento delle tribune a scapito della attuale pista ciclistica.
Scatenando la scandalizzata reazione del mondo delle due ruote, capitanata dal presidente dell'UC 2000 e conduttore televisivo Nicola Argesi e ormai assurta a rilevanza nazionale, e uno speculare atteggiamento di difesa e approvazione del progetto by Soccer Team da parte degli affezionati del pallone.
Tra i portavoce della protesta pro-salvataggio della pista c'è anche Rino Piccoli.
La sua maglia sfoderata nella cornice ufficiale della presentazione del Veloce Club non passa ovviamente inosservata, soprattutto dal vostro cronista che non si fa certamente pregare per immortalarla. Qualcuno del VC, però, prima dell'inizio della cerimonia chiede gentilmente a Piccoli, davanti a chi vi scrive, di non esagerare con l'“esibizione” e di mettersi a sedere al suo posto tra il pubblico. Evidentemente, in questa che è la sede del Comune, eventuali incidenti diplomatici non sarebbero graditi.
Fino ad oggi, infatti, la linea della società sportiva in merito alla spinosa questione, diversamente da altri esponenti del movimento ciclistico, è stata votata alla prudenza.
Prendendo solo in questi ultimi giorni una posizione ufficiale sulla vicenda, con un lettera trasmessa all'Amministrazione comunale nella quale, in sostanza, il presidente Cavalera ha scritto che “Bassano senza un velodromo sarebbe una città più povera” e che “la demolizione del “Mercante” sarebbe un duro colpo non solo per il Veloce Club Bassano 1892, ma per lo Sport italiano”. Una presa di posizione che non implica tuttavia l'intenzione di salire sulle barricate ma, anzi, il proposito di dialogare con l'Amministrazione e con la controparte calcistica “per avviare un tavolo di confronto tra le parti coinvolte, al fine di individuare la giusta soluzione”.
“Ringrazio il Veloce Club Bassano - dichiara al riguardo il sindaco Poletto nel suo intervento di saluto all'incontro in sala consiliare - per lo stile di dialogo e trasparenza dimostrato sulla questione del Mercante, sul cui futuro c'è un punto di domanda. Un riconoscimento allo stile di Michele Cavalera, che ha messo i puntini sulle “i” ma ha aperto il dialogo con l'Amministrazione, confermando come la sua società sia un partner serio, trasparente e collaborativo.”
Il presidente Cavalera, nel prendere a sua volta il microfono, questa volta mette le “i” senza puntini e nel suo discorso di rito preferisce glissare sull'argomento-velodromo.
Con un unico e velato accenno, quando presenta una delle giovani punte di diamante del VC Bassano 1892: Marco Frigo, vincitore del titolo italiano nella cronometro a squadre su pista per la categoria Allievi. “Marco - afferma Cavalera - si è allenato soprattutto sulla pista del Mercante. Questa è una frecciatina all'Amministrazione.” Battuta che, piuttosto che imbarazzi, provoca invece sorrisi.
È la sola concessione del dirigente sportivo al tema del giorno in quella che è soprattutto la festa dei suoi ragazzi. La presentazione, del resto, è dedicata a loro ed è giusto che sia così.
Così come è stata cosa buona e giusta la standing ovation generale, scattata su invito dello stesso Cavalera a inizio discorso, in memoria di Cipriano Chemello: campione e bandiera assoluta del ciclismo bassanese, scomparso nei giorni scorsi.
Un accenno alle cose fatte nell'ultimo anno - tra cui il conferimento del premio di socio onorario a Fabio Aru, il campione professionista che ha partecipato da dilettante a tre edizioni della Bassano-Montegrappa, vincendola nel 2011 -, un annuncio sui programmi futuri (evento clou la 75° Bassano-Montegrappa, quest'anno riservata ai soli Under 23 e non alla categoria élite) e quindi via con il lungo elenco di nomi e di applausi per la quarantina di piccoli e giovani atleti delle diverse categorie, presentati uno ad uno dalla giornalista Tina Ruggeri.
Dove questi ed altri ragazzi in futuro continueranno a correre e ad allenarsi su pista, è una domanda che resta ancora in sospeso. Si attende una risposta, in quello che da qui ai prossimi mesi si profila come un cruciale e alquanto impegnativo gioco di carte tra le parti interessate:
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