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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Area iacta est
Nuova grande struttura di vendita nell'area ex Morassutti-Banca di Romano in via Capitelvecchio. Dopo l'ok della giunta comunale interviene il presidente dei commercianti di Bassano Borriero: "Rischio ulteriore desertificazione del centro storico"
Pubblicato il 21-02-2017
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14 febbraio, giorno di San Valentino. È la data nella quale, con apposita delibera, la giunta comunale di Bassano del Grappa annuncia la sua dichiarazione d'amore nei confronti di una proposta avanzata da due società private (Finpengo Spa e Pengo Spa) per la “ristrutturazione e rigenerazione urbana” del complesso commerciale di via Capitelvecchio ex Morassutti-Credito Cooperativo di Romano.
La proposta in questione prevede un accordo pubblico-privato allo scopo di consentire l'insediamento nell'area di 20mila mq di superficie, attualmente considerata come area degradata, di una “grande struttura di vendita” fino a 8000 mq di estensione. Un progetto che ridisegnerebbe ex novo - potenziandola - l'offerta commerciale dello spazio dove attualmente resta ancora insediato l'Eurobrico, contestualmente al previsto trasferimento dello stesso Eurobrico nel vicinissimo nuovo centro commerciale in costruzione in Comune di Cassola, prospiciente la rotatoria di Bassano Expo e del Grifone Shopping Center.
A fronte della ristrutturazione e riqualificazione dell'area, la proprietà privata si obbliga di corrispondere al Comune di Bassano a titolo di “beneficio pubblico”, con opere e l'eventuale differenza in denaro, un importo complessivo di 200mila euro.

L'area ex Morassutti-Banca di Romano e attuale Eurobrico in via Capitelvecchio a Bassano (da Google Maps)
Riguardo alle opere individuate come tornaconto per l'ente pubblico, e a carico dei proponenti privati, si tratta della progettazione, realizzazione e collaudo di piste ciclabili lungo via Carpellina e via Capitelvecchio e della trasformazione di via Carpellina in una strada a senso unico con l'esecuzione di tutte le opere di completamento che si rendessero necessarie.
La giunta comunale ha pertanto deliberato di valutare “di rilevante interesse pubblico” la proposta di accordo pubblico-privato relativa alla nuova area direzionale-commerciale.
Un primo “semaforo verde” alla trasformazione dell'area che dovrà adesso essere discussa ed approvata in consiglio comunale. Secondo la delibera del governo comunale le future realtà commerciali che si insedieranno nella zona dell'ex complesso Morassutti-Banca-Eurobrico saranno “attività economiche complementari, e non concorrenziali, con il “centro commerciale naturale” composto dai negozi di vicinato del centro storico”.
E questo perché “le nuove strutture saranno configurate in modo tale da accogliere prevalentemente aziende commerciali di dimensioni medio/grandi, che non possono trovare posto nel centro storico e andranno così a completare e rafforzare l'offerta globale di servizi e la capacità di attrazione su Bassano di flussi di clientela dalle aree circostanti, a beneficio dell'intero sistema bassanese.”
Non la pensa così, tuttavia, il presidente della delegazione comunale di Bassano di Confcommercio Alberto Borriero. Il quale, sulla prospettiva del nuovo shopping center alle porte della città, esprime “perplessità viabilistiche, di inquinamento dell'aria, di impatto socio-economico e, non da ultimo, di ulteriore desertificazione del centro storico”. E ora che il dado è tratto (“alea, anzi area iacta est”) per il referente della categoria resta sempre valida la domanda “se abbiamo veramente bisogno di altre cubature commerciali in città”.
Riserve e preoccupazioni contenute in un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo integralmente di seguito:
COMUNICATO
È la composizione di un puzzle iniziata da tempo, dall'immagine finale che si poteva facilmente immaginare ed i cui pezzi sono rappresentati da una moltitudine di fattori tutti concatenati tra loro: il trasferimento dell'attuale Eurobrico in una nuova area nel Comune di Cassola prospiciente a Bassano Expo, la necessità di riqualificare un'area degradata come quella rappresentata dall'ex Morassuti-Credito Cooperativo di Romano, l'assenza di un efficace strumento di pianificazione commerciale per le Grandi Strutture di vendita ed i Shopping Center e, da ultimo, l'impossibilità delle Amministrazioni di intervenire con strumenti coatti contro l'inerzia dei proprietari che abbandonano il patrimonio immobiliare ed urbanistico all'incuria più assoluta.
Ed ecco che una nuova area direzionale e commerciale, da insediarsi nella principale via di accesso alla città del Ponte, prende forma!!!
Il progetto porterà sicuramente un miglioramento paesaggistico rispetto alla situazione attuale ma, di fronte a simili interventi, le perplessità viabilistiche, di inquinamento dell'aria, di impatto socio-economico e, non da ultimo, di ulteriore desertificazione del centro storico, rimangono sempre tantissime.
Quello che auspichiamo è che, vista l'imponenza dell'opera, ci sia un confronto continuo tra residenti, categorie economiche, pubblica amministrazione e committenti (come previsto dal protocollo d’intesa sulla rigenerazione urbana Confcommercio-ANCI). L'unica cosa oggi certa è però solo la Delibera di Giunta Comunale n.40 del 14 febbraio, consultabile liberamente nel sito della Confcommercio di Bassano (visto che in quello Comunale gli atti amministrativi sono accessibili solo per quanti dispongono di un programma di visualizzazione dei documenti in firma digitale), con la quale, oltre a ribadire il “rilevante interesse pubblico” dell'iniziativa, l'Amministrazione ha favorevolmente valutato la proposta di ristrutturazione presentata dalle ditte FINPENGO SPA e PENGO SPA.
Gli oneri di urbanizzazione saranno una boccata d’ossigeno per le casse comunali malconce e noi, che rappresentiamo il piccolo commercio di servizio e di prossimità, ci auguriamo che possano essere utilizzati per una promozione massiccia del territorio, per riportare una mostra di interesse nazionale al museo, per migliorare l’accessibilità al centro cittadino e per valorizzare la sua natura di Centro Storico Naturale.
Di progetti ne abbiamo tutti i cassetti pieni e certamente il più completo è quello realizzato dagli uffici di pianificazione urbana di Confcommercio Nazionale in stretta collaborazione con l'Amministrazione Comunale, i cittadini residenti e le varie organizzazioni del territorio; speriamo che questa volta le risorse siano impiegate in un investimento a lungo termine invece di essere disperse per far fronte ad una moltitudine di ordinarie spese correnti.
Per tutti gli altri aspetti..... incrociamo le dita, e speriamo che Via Capitelvecchio riesca a reggere un aumento di traffico veicolare senza creare un nuovo “effetto-tappo” verso il Centro cittadino e che il piano MAR sia realizzato in tempo!
L'ultimo grande punto interrogativo è poi sempre il solito: abbiamo veramente bisogno di altre cubature commerciali? Chi occuperà questi nuovi spazi? Forse realtà commerciali che trasferendosi non faranno altro che spostare il degrado altrove? Non si corre forse il rischio di risolvere una problematica, generandone altre a cascata, magari in Centro Storico dove sono già sin troppe le vetrine chiuse?
Dopo tutte queste domande non ci resta che attendere. Attendere e sperare in un processo di rigenerazione urbana, partecipata, condivisa e SOSTENIBILE come chiediamo da sempre.
Il Presidente
Delegazione Confcommercio Comunale di Bassano
Alberto Borriero
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