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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Il mestiere di vivere
“Non siamo soli.” Il presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo scrive una lettera agli associati e lancia un'azione di sostegno agli imprenditori che pensano di non farcela più
Pubblicato il 17-01-2017
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La luce in fondo al tunnel? Prima di vederla bisogna essere in grado di pagare la bolletta. E per molti imprenditori, oggi, è una sfida non facile da affrontare.
Gli anni duri della crisi sembrano superati solo in apparenza e il 2017, nel nostro comprensorio e non solo, è già iniziato con la chiusura di alcune aziende. Non è pertanto un fulmine a ciel sereno l'iniziativa intrapresa dal presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo, che ha inviato in questi giorni una lettera a tutte le imprese associate del mandamento. Con un “oggetto” molto delicato e particolare: quello di chiamare a raccolta tutti i soci per costruire una rete di solidarietà umana nei confronti di chi, tra i titolari di azienda, si trovasse in difficoltà tali da mettere a rischio quello che Cesare Pavese chiamava “il mestiere di vivere”.
Sconforto e depressione, in caso di fallimento economico, sono sempre dietro l'angolo. Per questo motivo Venzo invita gli imprenditori della sua categoria, da una parte, a “mettere a disposizione la propria esperienza per poter individuare le strategie necessarie ad affrontare il cambiamento e le difficoltà” e, dall'altra, a contattare l'Associazione nel caso in cui, all'interno dei capannoni, le difficoltà apparissero insormontabili.

Il presidente del mandamento di Bassano del Grappa di Confartigianato Sandro Venzo (fonte immagine: fareimpresa.info)
Con un preciso supporto operativo a sostegno della causa: il servizio “InOltre”.
Si tratta di un centro di ascolto e di aiuto h24 per gli imprenditori in difficoltà, istituito dalla Regione Veneto nel giugno del 2012 all'Ospedale di Santorso, ora nella nuova Ulss 7 Pedemontana. Ne fa parte un team di psicologi specializzati in gestione dell'emergenza, coordinati dalla dott.ssa Emilia Laugelli.
Un gruppo di esperti, che operano in collegamento con psicologi di tutto il Veneto, abituati a trattare con persone senza più forza di andare avanti per far loro ritrovare la speranza e la voglia di riscatto.
“Il servizio è stato istituito per fare fronte all'emergenza dei suicidi tra gli imprenditori - spiega Venzo a Bassanonet -. Oggi emergono nuovi problemi, che dalle imprese si riflettono sulle famiglie. Il messaggio che dobbiamo diffondere è che un fallimento aziendale non è un fallimento personale.”
“Il telefono di “InOltre” continua a squillare - aggiunge il presidente mandamentale degli Artigiani -. Si tratta in gran parte di imprenditori che hanno avuto problemi con il crollo dei titoli delle banche popolari, Popolare di Vicenza e Veneto Banca.”
Parola d'ordine dell'azione lanciata dalla Confartigianato mandamentale di Bassano del Grappa: “non lasciare soli” i colleghi che pensano o temono di non farcela più. E proprio sul concetto di contrasto alla “solitudine” si impernia l'iniziativa.
“Da anni - scrive Venzo nella lettera agli associati - stiamo attraversando un passaggio molto delicato dal punto di vista economico e per noi è utile, per non dire fondamentale, metterci a disposizione dell’Imprenditore in questa fase. Questi sono momenti particolarmente complicati, che portano a delle ripercussioni anche nella sfera personale.”
“Il nostro intento - aggiunge - è di non fermarci ad una sterile analisi del contesto economico, ma vogliamo essere rappresentanti che accompagnano il socio in un percorso che lo aiuti a superare eventuali difficoltà che per qualcuno possono apparire troppo grandi per essere affrontate da soli.”
“Ecco - prosegue la lettera -, proprio la parola “SOLI” vogliamo cancellare dal pensiero quotidiano e per fare questo ci mettiamo a disposizione con il supporto dello Staff del servizio InOltre (un servizio gratuito coordinato da ASL, Università, Regione Veneto) per pianificare una strategia efficace che permetta di avere quella forza che troppo spesso sembra mancare, raccogliendo il contributo di tutti.”
“Questa lettera - continua il testo - viene mandata a tutti in quanto la condivisione delle proprie esperienze aiuta a superare le difficoltà, sia chi ha già fatto un percorso, sia chi lo sta ancora cercando. L’invito quindi è rivolto a coloro che possono mettere a disposizione la propria esperienza per poter individuare le strategie necessarie ad affrontare il cambiamento e le difficoltà, ma anche a chi deve ancora individuare la strada giusta da percorrere.”
“L’obiettivo che ci poniamo - precisa la missiva - è di poter aiutare le Persone che hanno avuto il coraggio e la determinazione di intraprendere il mestiere dell’Imprenditore e di trasmettere un messaggio molto forte: “con la condivisione NON si è soli”. Se riteniamo che le nostre imprese rappresentino un valore per tutto il nostro territorio, se continuiamo a pensare che “l’impresa” sia uno snodo fondamentale nella nostra comunità, allora è nel confronto e nelle relazioni che possiamo trovare lo slancio per superare le difficoltà.”
“Vogliamo quindi organizzare - annuncia la comunicazione - delle occasioni di incontro, in cui condividere le nostre esperienze e confrontarci su come stiamo affrontando i grandi cambiamenti economici e finanziari in cui ci troviamo, per costruire insieme prospettive future. Abbiamo studiato nei minimi dettagli anche la modalità per poter raccogliere da voi, se lo ritenete necessario, anche informazioni riservate che potranno essere viste solamente dallo staff della Dott.ssa Emilia Laugelli, in modo che ci siano il massimo rispetto e privacy."
"Si può contattare il servizio - informa il presidente - attraverso il numero verde 800 334 343 oppure inviando una mail a info@inoltreveneto.it.”
Un bilancio aziendale in rosso, dunque, non può inficiare il bilancio di una vita.
“L’invito che vi facciamo - conclude la lettera - è di non esitare a prendere contatto nel momento in cui la difficoltà si presenta o quando si pensa di non potercela fare, perché non siamo soli e con questa azione vogliamo dimostrarlo.”
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