Alessandro TichAlessandro Tich
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Attualità

L'erba del vicino

Vegetazione invasiva sulle mura, sacchi e rifiuti abbandonati per terra attorno ai bidoni, graffiti sui muri, antenne di telefonia mobile. Il degrado e l'incuria di Palazzo Pretorio oggetto di un'interpellanza per il prossimo consiglio comunale

Pubblicato il 23-07-2016
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L'erba del vicino, di solito, è sempre più verde.
Non è il caso di piazzetta Guadagnin e di Palazzo Pretorio a Bassano del Grappa, confinanti con il complesso del municipio. Perché più che di erba si tratta di vegetazione infestante: solo uno degli aspetti negativi che rappresentano un forte segno di degrado e incuria nel cuore della città.
E' quanto segnala un'interpellanza - intitolata “Degrado e incuria di Palazzo Pretorio” - presentata per il prossimo consiglio comunale, convocato per giovedì 28 luglio, dalla capogruppo della Lega Nord Tamara Bizzotto.

La stessa interpellanza, trasmessa per conoscenza alle redazioni, è accompagnata da una serie di fotografie che testimoniano l'oggetto della segnalazione: erbacce a profusione sul tratto di mura che dà su via Matteotti e sulla tettoia della scalinata di Palazzo Pretorio; sacchi e rifiuti sparsi per terra attorno ai bidoni dell'immondizia; scritte e graffiti di ogni tipo sui muri, già degradati per conto loro, dello storico palazzo medioevale che nei secoli fu già sede dei podestà di Bassano, del consiglio comunale, del teatro cittadino e - in tempi molto più recenti - anche della pretura.
“Il Palazzo - si legge nel testo del documento - è ancor oggi protetto da una breve cinta muraria, nella quale è evidente e significativa l'aggressione di una vegetazione invasiva che dà alle mura un aspetto compromesso e degradato.”
“Nella piazzetta all'interno della cinta muraria - prosegue l'interpellanza -, proprio affianco alla scala risalente al 1552 (la cui rampa tra l'altro è imbrattata con incisioni e scritte in “carattere moderno”), sono collocati quattro bidoni per i rifiuti che sistematicamente sono contornati da sacchi di immondizie e rifiuti che fanno brutta mostra di sé anche per giornate intere.”
“Sopra il tetto di Palazzo Pretorio - sottolinea ancora la Bizzotto - sono ancora installate alcune antenne di telefonia mobile con i relativi impianti tecnologici a terra collocati nella piazzetta, che oltre ad essere antiestetici e di pessimo impatto visivo essere anche rumorosi.”
E Palazzo Pretorio? “Attualmente - ricorda l'interpellanza - risulta essere vuoto ed inutilizzato, fatta eccezione per una piccola parte dei locali al piano terra che sono in uso quale deposito per alcuni mezzi dei vigili urbani e due stanze al primo piano a disposizione del giudice di pace quali sale di conciliazione.”
Tamara Bizzotto ricorda come ancora nel 2010 aveva “avanzato e sollecitato una richiesta di verifica dello stato di conservazione e manutenzione dell'edificio”. Ne è seguito un sopralluogo in data 2 dicembre 2010. Dalla relazione del tecnico incaricato risultava che “ai piani secondo e terzo erano presenti infiltrazioni dalla copertura che hanno provocato sfogliature degli intonaci su soffitti e pareti di alcune stanze”. Era inoltre emerso “uno spostamento, sul tetto, di coppi che in qualche caso risultavano essere in bilico sul cornicione con evidente rischio di caduta a terra e conseguente situazione di pericolo”.
La relazione si concludeva con l'indicazione di tutelare l'immobile “con urgenza nella sua completa efficienza, funzionalità e nelle migliori condizioni di conservazione con un intervento sulla copertura”.
A quasi sei anni di distanza, l'interpellanza chiede quindi all'Amministrazione comunale se tali interventi siano stati eseguiti e se in tutto questo tempo siano stati effettuati dai tecnici altri controlli e sopralluoghi.
Viene quindi richiesto “cosa intenda fare l'Amministrazione, considerata la presenza sulla cinta muraria di una folta vegetazione con apparati radicali che come noto possono minare la compattezza della muratura compromettendone la conservazione, per debellare tale fenomeno”.
E ancora “come intenda contrastare il fenomeno dei rifiuti abbandonati e della sporcizia al fine di ridare dignità e decoro ai luoghi” e “come mai siano ancora presenti antenne di telefonia mobile e non sia stato dato seguito al piano di localizzazione delle stazioni radio base approvato in consiglio comunale nel 2012 che prevedeva il riassetto delle antenne di Palazzo Pretorio in altro sito”.
Infine, l'interpellanza sollecita sindaco e giunta a chiarire “quali azioni siano state programmate a salvaguardia e tutela di questo importante Palazzo e del contesto che lo circonda, preso atto che già da troppo tempo è lasciato in uno stato di vergognoso degrado ed abbandono”.

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