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Dramma in sala parto
Sconforto in città per la morte di Marta Lazzarin, PR della Nardini e travel blogger, al 7° mese di gravidanza. Le viene diagnosticata la morte del feto e lei muore poche ore dopo. A Natale, sempre al San Bassiano, era morto il neonato Kevin
Pubblicato il 31-12-2015
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Tragico fine anno al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Bassano del Grappa. Sconforto e dolore in città, infatti, per la morte di una madre in attesa: Marta Lazzarin, 35 anni, manager per le pubbliche relazioni della Ditta Bortolo Nardini Spa e nota e appassionata travel blogger e fondatrice, assieme al compagno Christian Cappello detto Chris, del “Blog di Viaggi” (blogdiviaggi.com).
Il dramma si è consumato martedì scorso: verso mezzogiorno la 35enne, che era al settimo mese di gravidanza, è stata visitata al pronto soccorso del San Bassiano dopo che la stessa, da due giorni, stava accusando perdite vaginali, febbre alta e forti mal di testa. Dagli esami è stata riscontrata la fuoriuscita del liquido amniotico per la rottura delle membrane e, soprattutto, si è evidenziato che il feto che la donna portava in grembo era morto, probabilmente da qualche giorno, per cause ancora ignote.
E' stato pertanto disposto il ricovero della partoriente che verso le 13.30 ha cominciato ad avvertire le contrazioni, segnale dell'imminente espulsione spontanea del feto senza vita. La donna è stata quindi portata in sala travaglio, con la supervisione del primario e dopo il consulto con l'anestesista.

Una foto di Marta Lazzarin, scattata in uno dei suoi viaggi, dal suo profilo Facebook
Nel tardo pomeriggio, poco prima delle 18, le sue condizioni si sono però improvvisamente e irrimediabilmente aggravate. Inutili i tentativi di rianimazione dell'equipe medica: la 35enne è andata in arresto cardiaco ed è stata dichiarata morta poco dopo le 19.
Secondo una prima valutazione del direttore sanitario dr. Enzo Apolloni, il decesso potrebbe essere avvenuto “per embolia polmonare” ovvero “una delle conseguenze che possono derivare a seguito della morte interna del feto”.
Sarà tuttavia l'autopsia, effettuata oggi - alla presenza di un perito nominato dalla famiglia della Lazzarin - a chiarire le esatte cause del dramma.
Il decesso in sala parto della 35enne è avvenuto a pochi giorni dall'altra notizia che ha sconvolto la struttura ospedaliera cittadina: il decesso del piccolo Kevin Brandalise, nato e subito dopo morto la mattina di Natale, ucciso da un'emorragia cerebrale.
Per una coincidenza del destino, la tragica vicenda di Marta Lazzarin si lega ad altri due analoghi casi che hanno funestato la fine del 2015 in Italia: la scomparsa di Anna Massignan, medico 34enne di Sarego morta di parto il giorno di Natale all'Ospedale di San Bonifacio (Verona) con la morte, il giorno dopo, anche del bimbo che era stato fatto nascere dai medici a madre già deceduta e la morte di Angela Nesta, 39enne spirata in sala parto, assieme alla bimba che stava per nascere, il giorno di Santo Stefano all'Ospedale Sant'Anna di Torino.
Sui due decessi avvenuti in pochi giorni al San Bassiano, intanto, l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto annuncia che la Regione attuerà opportune verifiche “per accertare eventuali responsabilità da parte del personale medico e ospedaliero”, chiedendo approfondimenti specifici alla direzione sanitaria di quella che fino alla mezzanotte di oggi si chiama ancora Ulss 3.
Struggente, sul “Blog di Viaggi”, il messaggio postato ieri da Chris, il compagno di Marta Lazzarin e “viaggiatore indipendente” come lei.
“Amore, vedrai, sarai fiera di me - è un passo del post -, cercherò con tutte le mie forze di regalare sorrisi a chi più ne ha bisogno, proprio come facevi tu; vedrai, sarai orgogliosa di me.”
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