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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Sei in trappola
A Romano d'Ezzelino arrivano le “fototrappole” contro gli imbrattamenti e l'abbandono dei rifiuti. Il vicesindaco Seraglio: “Monitoreranno i punti sensibili”. Le immagini arriveranno direttamente ai cellulari della Polizia Locale
Pubblicato il 11-02-2015
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Il sistema, fatte le debite proporzioni, è alla 007. Sono poco visibili grazie alla forma e al colore che le mimetizzano con l'ambiente e sono dotate di visore notturno all'infrarosso e di sensori in grado, appena si capta un movimento, di scattare fotografie in serie o effettuare riprese video. Sono le “fototrappole”: dei fotorilevatori che il Comune di Romano d'Ezzelino collocherà in vari punti del territorio comunale per contrastare atti di inciviltà come gli imbrattamenti e l'abbandono dei rifiuti.
Acquistate l'anno scorso dall'Amministrazione guidata dal sindaco Rossella Olivo, le nuove apparecchiature acchiappa-incivili verranno posizionate a breve. I vigili della Polizia Locale stanno infatti seguendo un corso specifico finalizzati al loro utilizzo. I dispositivi del progetto denominato “Romano: un occhio per l'ambiente” sono composti da diversi supporti fissi, che saranno posizionati nei punti ritenuti sensibili: al loro interno le fototrappole verranno installate a rotazione.
“Con questi nuovi dispositivi, utilizzati anche nelle attività venatorie per censire la presenza e le abitudini della fauna selvatica - spiega Remo Seraglio, vicesindaco e assessore all'Ecologia, Ambiente e Territorio - riusciremo a monitorare zone particolarmente delicate del territorio comunale. Potremo installarli di fronte a zone dove spesso vengono scaricati impropriamente i rifiuti, in zone prese di mira dagli imbrattatori con le bombolette, che non amo confondere con i writers, ed in tutte quelle aree ritenute sensibili dall’Amministrazione.”

Fonte immagine: sostenitori.info
Oltre a vandalismi e maleducazione, a Romano si sono verificati anche episodi di imbrattamento di siti storici, come la torre Ezzelina e non sono state risparmiate nemmeno le cortecce degli alberi, ad esempio nei cipressi antistanti ai cimiteri. Ma che fine faranno le immagini riprese?
“Arriveranno direttamente ai telefoni cellulari in dotazione alla Polizia Locale - precisa il vicesindaco -. Saranno gli agenti gli unici a visualizzarle ed a valutare a scopo di indagine il materiale raccolto, sul quale, rilevato il danno, sarà avviato il procedimento di responsabilità penale. Il nostro obiettivo, come Amministrazione, è di contrastare l’inciviltà, per cui chi deliberatamente deturpa ed offende il patrimonio pubblico, non può e non deve pensare di restare impunito infischiandosene anche di chi si adopera per la salvaguardia ed il decoro dell’ambiente.”
L'intervento rientra nella più ampia tematica dei progetti per l'ecologia e l'educazione ambientale per i quali l'Amministrazione che ha stanziato 15mila euro a bilancio. Il contrasto al danneggiamento della cosa pubblica va inoltre ad inserirsi in un programma più ampio di ammodernamento di strumenti e tecnologie.
“Per riuscire a gestire più apparecchiature di video sorveglianza che lavorano grazie alla rete - conclude Seraglio -, stiamo migliorando le dotazioni hardware dei nostri uffici tecnici ed è in fase di realizzazione il nuovo centro di backup per mettere in sicurezza l’enorme mole di dati in possesso dell’ente. Indispensabile, ed in fase di definizione, è il progressivo miglioramento della connettività di rete sugli edifici pubblici, reso possibile dalla collaborazione con aziende private che porterà, oltre ad un abbattimento dei costi di abbonamento, anche una implementazione dei punti di accesso ad Internet in free hot-spot nelle piazze del Comune. Un obiettivo concreto e fondamentale per ottimizzare i nostri interventi.”
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