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L'Aquas del sindaco
Grazie al progetto Aquas1 realizzata una strategica bretella di collegamento all'interno della proprietà Raselli a Marsan. Da febbraio sarà possibile spostarsi da Marostica a Bassano a piedi o in bicicletta senza dover impegnare la strada statale
Pubblicato il 26-01-2015
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Chiamatela pure l'Aquas del sindaco. Anche se è il vicesindaco, in realtà, a seguirne l'iter pratico e amministrativo.
Grazie al progetto Aquas1 - proposto dall'IPA “Pedemontana del Brenta”, finanziato dalla Regione Veneto per 689.000 euro e cofinanziato dai Comuni di Bassano del Grappa (231.000 euro) e del Comune di Marostica (30.000 euro) - l'intento di creare un “percorso naturalistico da Brenta alle colline” tra Bassano e Marostica è ormai vicinissimo alla sua realizzazione.
Il Comune di Marostica comunica infatti la conclusione a breve di “un importante intervento che, dopo le numerose iniziative già realizzate o in corso di esecuzione (identificazione degli itinerari, cartografia dei percorsi, tabellazione, promozione), chiuderà i cantieri dedicati al progetto Aquas1 in territorio marosticense”.

La nuova bretella in corrispondenza di Villa Raselli a Marsan
Si tratta di una bretella che unisce via Canale a via Vivian (all’altezza delle scuole elementari di Marsan) rimanendo a nord della strada statale e passando a ridosso della proprietà di Villa Raselli: opportunità finora preclusa dato che non era consentito il passaggio in proprietà privata ma era d’obbligo percorrere un tratto, seppure breve, lungo una strada di intenso traffico come la statale 248.
“Una variante al progetto iniziale - informa un comunicato del Comune di Marostica - unita alla disponibilità dei proprietari dell’area e all’autorizzazione della Regione del Veneto, che ha portato ad un risultato di sicuro successo.”
Con il prossimo mese di febbraio, pertanto, “sarà possibile spostarsi da Marostica a Bassano a piedi e in bicicletta senza dover seguire la strada statale, ma utilizzando strade secondarie con poco traffico, pedalando in maniera più sicura”.
“Ci sembrava assurdo - spiega il vicesindaco di Marostica Simone Mattesco che ha seguito l’evoluzione del progetto e l’ideazione e la realizzazione della variante - pensare ad un percorso naturalistico di connessione tra le colline marosticensi e bassanesi, che prevedesse uno sbocco a Marsan, nella curva della provinciale, all’altezza di villa Raselli. L’uscita sarebbe stata pericolosa e avrebbe reso di fatto impraticabile, o quantomeno sconsigliabile, il percorso a buona parte dei possibili utenti.” “Abbiamo valutato inoltre - afferma ancora Mattesco - che questo nuovo tracciato potrà essere utilizzato oltre che dai turisti e dagli appassionati di trekking, anche e soprattutto dai residenti che finalmente potranno raggiungere in tutta sicurezza a piedi o in bicicletta la zona della scuola e degli impianti sportivi.”
“L’attuale percorso - conclude il vicesindaco - coniuga insomma le esigenze turistiche con un intervento che la comunità marosticense, in particolare quella di Marsan, attendeva da tempo.”
Il progetto Aquas 1, sorto su impulso di privati cittadini, nel suo complesso venne presentato a Marostica nell’autunno del 2013 dagli assessori Simone Mattesco e Alessandro Fabris. L'iniziativa - come rimarca la nota stampa del Comune di Marostica - “testimoniava la volontà delle amministrazioni comunali di Marostica e Bassano del Grappa di creare un progetto di marketing territoriale che partisse dalla condivisione del fatto che l’unico futuro credibile per le città in campo turistico è quello di valorizzare assieme le eccellenze del territorio”. Il tutto “creando itinerari, percorsi, eventi e attività promozionali sempre più volte ad un pubblico proveniente da altre regioni italiane e dall’estero al quale si deve necessariamente comunicare come territorio, mettendo assieme tutte quelle peculiarità che già esistono e che vanno solamente valorizzate e soprattutto comunicate in modo adeguato”.
“Una strategia d’area quindi - conclude l'Amministrazione marosticense -, tesa all'attrattività del prodotto turistico, 365 giorni all'anno.”
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