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Il capogruppo della Lega Tamara Bizzotto dopo la caduta di parte del cornicione della chiesa dell'ex Ospedale: “Il crollo ripropone la questione della manutenzione degli immobili storici, vera cenerentola nell'opera amministrativa di Bassano”
Pubblicato il 08-01-2015
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Perde pezzi il patrimonio storico architettonico di Bassano. Non è un modo di dire, dal momento che nella serata di lunedì 5 gennaio pezzi di pietra sono realmente caduti - come riportato in un nostro precedente articolo - dal cornicione del tetto della chiesa sconsacrata di San Bonaventura nel complesso dell'ex Ospedale, di proprietà del Comune, alla confluenza tra via Ospedale e viale delle Fosse.
Un episodio di cronaca che solo per fortunate coincidenze non ha avuto conseguenze più gravi, in un punto di passaggio di automobili e pedoni e dove in altri orari della giornata transitano e sostano diverse persone che si recano all'attiguo sportello parrocchiale di ascolto e aiuto.
Sulla questione, allargandola al problema dello stato generale di manutenzione degli immobili storici cittadini, interviene oggi la capogruppo consiliare della Lega Nord Tamara Bizzotto, con un comunicato stampa trasmesso in redazione che pubblichiamo di seguito:

I pezzi caduti dal cornicione della chiesa di San Bonaventura (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
COMUNICATO
Manutenzione degli immobili storici
Il crollo del cornicione della ex Chiesa di San Bonaventura, facente parte del complesso del Vecchio Ospedale, ripropone drammaticamente la questione della manutenzione degli immobili storici, vera cenerentola nell’opera amministrativa di Bassano, dell’attuale e delle precedenti Giunte.
Esempi quali il Ponte degli Alpini, il Ponte della Vittoria, il Tempio Ossario ed ora l’area del Vecchio Ospedale, non hanno insegnato nulla non solo agli Amministratori, investiti dalla politica a condurre le sorti della nostra città sempre più abbandonata a sé stessa, ma forse nemmeno ai dirigenti tecnici che si occupano di lavori pubblici.
Dovrebbero essere seguite le indicazioni del Prof. Claudio Modena, dell’Università di Padova, incaricato di seguire l’iter del restauro del Ponte degli Alpini, secondo il quale “sarebbe più opportuno agire in maniera continuativa con piccoli interventi piuttosto che farlo a distanza di 30 o 40 anni con progetti di restauro consistenti”.
Vale a dire manutenzione. Manutenzione che non è mai stata eseguita, manutenzione che non è mai stata prevista, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti….salvo poi dover correre urgentemente ai ripari come dimostra la vicenda del Ponte degli Alpini!
In merito all’area del Vecchio Ospedale, ora si dovrà agire velocemente per verificare e mettere in sicurezza la struttura, ricorrendo a spese impreviste e agendo, come al solito, in situazione di emergenza.
Ricordiamo che il parcheggio “le Piazze” così come lo vediamo oggi, doveva avere carattere di temporaneità, limitato a tre anni, per poi procedere ad una progettualità che avrebbe dovuto riqualificare l’intera area. Constatato, invece, che è diventato una fonte di entrate per l’Amministrazione, si desume che probabilmente saremo condannati per lungo tempo a vedere l’area nelle immutabili condizioni in cui si trova.
Vorremmo proporre, visto che in qualche modo ora si dovrà operare per ripristinare la sicurezza dell’immobile, che almeno si procedesse anche ad una riqualificazione della facciata esterna con un’intonacatura delle parti prospicienti al park (in condizioni deplorevoli) ed alla chiusura dei fori per impedire la nidificazione dei piccioni.
Bassano, “Città d’Arte”, Bassano “Città Turistica” merita quel po’ di attenzione nel proprio decoro, che fino ad ora le è stata negata.
Capogruppo Lega Nord - Liga Veneta
Tamara Bizzotto
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